Confartigianato Imprese Terni ha analizzato scenari e possibilità che le risorse possono aprire alle Imprese

NewTuscia – TERNI – Il riconoscimento di Stato di Area di Crisi Complessa deliberato con Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico (7/10/2016), è stato fin dall’inizio ritenuto da Confartigianato Imprese Terni, una necessità ed una misura  condivisibile a partire dai dati inconfutabili che dal 2008 ad oggi, hanno visto il sistema Imprenditoriale Ternano stremato per ciò che riguarda tutti i settori, dall’industria, al commercio, all’artigianato, all’agricoltura, ai servizi. Gli effetti devastanti che si sono riversati su imprese e lavoratori, hanno innescato una profonda recessione e crisi nell’economia reale portando dati catastrofici anche in merito ai dati occupazionali.

L’iniziativa “AREA di CRISI COMPLESSA – Quali opportunità per le Micro e Piccole Imprese” organizzata Martedì 28 Febbraio dall’Associazione, ha proposto un incontro finalizzato ad esaminare gli scenari e le possibilità che le risorse destinate all’Area di Crisi Complessa possono aprire alle Imprese locali.

Chiamati ad intervenire i principali stakeholder del Territorio:

FABIO PAPARELLI Assessore alle Politiche per la Competitività e Crescita del Sistema economico-produttivo Regionale, MAURO AGOSTINI  Direttore Generale Sviluppumbria SpA, LUIGI ROSSETTI Direttore Regionale Sviluppo Economico e Attività Produttive, GIUSEPPE FLAMINI Presidente Camera di Commercio di Terni, MARCO TILI Direttore Generale Gepafin SpA. Insieme al Presidente di Confartigianato Imprese Terni Mauro Franceschini e al Direttore Michele Medori, hanno inoltre partecipato una quindicina di Imprenditori e dirigenti e gli  Istituti di Credito Banca Monte Paschi di Siena, Banca Intesa Sanpaolo, Artigiancassa, Cariorvieto, Banca di Credito Cooperativo, Banca popolare di Spoleto, Banca Marche e Banca Nazionale del Lavoro. L’incontro è stato moderato da Stefano Colarieti Vice President Consenso – Gruppo HDRA’.

L’obiettivo dell’incontro è stato quello di capire come le Micro, Piccole e Medie imprese possono riuscire ad intercettare i programmi di sviluppo previsti dal provvedimento del Governo e in che modo i progetti che verranno proposti possono avere  un impatto sul tessuto delle Micro Imprese che caratterizzano il nostro sistema locale.

Investire nell’innovazione, se da un lato può contribuire a migliorare la competitività delle nostre imprese, da un lato, necessità di  un mercato  che offra alle PMI opportunità concrete di sviluppo. Solo così può avvenire la sintesi tra il valore creato dalle risorse investite e la ricaduta per le Piccole imprese e per il lavoro.

“I fondi destinati all’Area di Crisi Complessa sono uno strumento fondamentale per intervenire sui reali fabbisogni e lavorare alla ripresa dell’economia locale, tutelando il Territorio attraverso misure di investimento che sono diventate necessarie” ha sottolineato in apertura dei lavori il Presidente di Confartigianato Imprese Terni Mauro Franceschini; e -ha aggiunto- auspico che la Regione ascolti le nostre Imprese. Sono pronte a partecipare, ad innovare. Pronte a rendersi protagoniste di questo doveroso cambiamento”.

Anche l’Assessore Regionale Fabio Paparelli è intervenuto, puntualizzando: “Questo di oggi è un primo momento di aggregazione. Le risorse verranno dedicate a diversi assi e settori: incentivi per la chimica verde, supporto alle Piccole e Medie Imprese con indotto più remunerativo e sostegno alle aziende resilienti”. “Ricordiamoci -ha sottolineato -che quando parliamo di riqualificare il tessuto produttivo, vuol dire riqualificare le competenze, partendo anche dalle proprie aziende, anche pensando al proprio organico e personale.”

Perché Terni e Narni? “Perché qui riposa il futuro del manifatturiero. Chi investirà in questo Territorio e in questo periodo storico potrà disporre di risorse finanziarie importanti ha detto il Direttore Regionale Sviluppo Economico e Attività Produttive Luigi Rossetti, intervenuto tra i primi al Tavolo di Lavoro. Rossetti, ha annunciato in via ufficiale l’avvio del percorso che porterà i territori coinvolti all’utilizzo di queste risorse. “Dal prossimo 6 Marzo -ha detto- comincerà un processo di riconversione industriale a cui siamo tutti chiamati a partecipare attivamente. Costruiremo insieme alle imprese un asset per la riqualificazione. Una sfida  che si ispira a prototipi di successo per la quale utilizzeremo gli strumenti in maniera funzionale e sinergica per il prossimo triennio”.

Tra gli interventi “tecnici” anche quello del Direttore Generale di Sviluppumbria Spa Mauro Agostini. “Gli investimenti in periodo di crisi sono crollati del 29% ed è questo dato che ci indirizza a nuovi processi.”

Di quali cifre parliamo? “Dipenderà dalla capacità di progettazione dei Territori”. “Quel che è  certo, ha aggiunto, è che il processo di riconversione  e riqualificazione industriale sarà caratterizzato da tre elementi imprescindibili: semplificazione nelle procedure amministrative, collaborazione con il sistema del Credito e promozione e comunicazione di questa riqualificazione. E, ha concluso – ci tendo a sottolineare- ci sono le basi per ripartire e grande disponibilità da parte della regione nei confronti delle Imprese”.

L’iniziativa, è testimonianza dell’impegno di Confartigianato Imprese Terni, di rappresentare al meglio, anche in questo importante momento storico economico e sociale,  un ampio bacino di Imprese (oltre 2.500 in tutta la provincia), di  sostenere la comune azione di rimessa in moto del Sistema imprenditoriale e di rimettere al centro il lavoro per far ripartire l’economia, rendendo le imprese protagoniste del proprio futuro.

Ombretta Brenna