Bernini Massimiliano (M5S) Pascolaro: “La Regione stanzi subito le risorse per la caratterizzazione”

NewTuscia – ROMA – “La situazione del Pascolaro è ahinoi una classica storia italiana di ordinario scempio ambientale di cui nessuno è chiamato a pagare le conseguenze, a parte i cittadini delle comunità locali in termini di benessere e salute, con pochi che ne hanno ricavato ingenti fortune. Anche su questo presunto disastro ambientale – come tanti altri nella Tuscia -, è piombata la cortina della prescrizione, ma è necessario intervenire per caratterizzazione e bonifica” Lo afferma il portavoce  del Movimento5Stelle delle Tuscia Massimiliano Bernini, che aggiunge:

“Quando le istituzioni languono sui disastri contro il bene pubblico è giusto che i cittadini si organizzino per difendersi e difendere l’ambiente in cui si vive e per questo voglio esprimere un ringraziamento sincero ai Cittadini e ai comitati che da anni si battono per mantenere alta l’attenzione sul destino dell’area del Pascolaro con i sui 142 ettari nel comune di Graffignano in cui sono state sversate tonnellate di rifiuti speciali.

Purtroppo le promesse di alcuni consiglieri regionali di maggioranza dello scorso dicembre non si sono concretizzate ed i soldi per la caratterizzazione non sono stati ancora trovati! Nel frattempo arrivano le parole del viceprefetto Salvatore Grillo – audito la settimana scorsa nella commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti -, che parla espressamente di “bomba ecologica” al Pascolaro.

Come rappresentante del territorio ho già depositato nel Giugno 2016 un’interpellanza parlamentare al Ministro dell’ambiente (atto n. 2/01395) che ad oggi non ha ancora ricevuto risposta, oltre a proporre nel breve termine altre azioni atte ad individuare le responsabilità ai veri livelli amministrativi.

Mi auguro – conclude Bernini – che la stima del viceprefetto Grillo di circa un milione di euro per la caratterizzazione del sito contaminato non venga utilizzata come scusa per l’immobilismo e che a brevissimo la Regione stanzi le risorse economiche per capire cosa sia stato sepolto in quei terreni e per la bonifica.”