Il Ministro Franceschini al Museo della Ricerca Archeologica di Vulci a Canino

NewTuscia – CANINO – Il tour del Ministro dei beni, delle attività culturali e del turismo On.le Dario Franceschini si è concluso nella cornice del Museo della Ricerca Archeologica di Vulci a Canino.
All’interno della struttura dell’ex convento S. Francesco tante le presenze delle istituzioni civili, militari, religiose e dei rappresentanti delle associazioni locali.
Un’iniziativa di rilievo che ha permesso all’amministrazione comunale di Canino di fare un quadro sulle strategie di sviluppo del territorio partendo da una lettura di ambito.
Il sindaco, Lina Novelli, ha ricordato l’accordo di programma del ’99 che ha visto tra gli altri soggetti promotori i Comuni di Montalto di Castro e Canino  e che ha portato alla realizzazione delle due strutture museali dei paesi firmatari.
L’accordo prevedeva anche la possibilità della biglietteria unica, non ancora implementata, delle tre porte del Parco: Vulci, Canino e Montalto di Castro per garantire la fruibilità dei visitatori in ogni luogo di interesse.
Su questo ed altri temi il Sindaco di Canino ha cercato di fare un report elencando punti deboli e punti forti delle politiche di sviluppo  partendo dalle vocazioni territoriali: ambiente,  agricoltura, enogastronomia, archeologia, storia, cultura.
il messaggio trasferito al Ministro Franceschini dalla comunità Caninese è risultato in sintesi nella necessità di fare sistema con tutti gli attori del territorio ove privilegiare la filiera istituzionale la sola capace di ottimizzare e pianificare interventi ed obiettivi anche sotto  l’aspetto finanziario.
Nel parlare di ecosistema e musei diffusi è naturale per l’amministrazione di Canino sostenere la richiesta firmata dal Presidente della Fondazione Vulci, Carmelo Messina e dalla soprintendente Alfonsina Russo per una mostra permanente dei dipinti della tomba François di proprietà della famiglia Torlonia.
Garantire la fruizione degli affreschi nei luoghi di origine è per il sindaco Novelli aspetto prioritario perché punta su attrattori di grande rilievo come gli Etruschi,  recupera la possibilità di avvicinare un turismo di livello, può far uscire dalla marginalità l’intero ambito ed investe su un modello di sviluppo quale quello integrato, sperimentato da tempo, dalle vicine regioni Toscana ed Umbria, dove anche accoglienza ed ospitalità sono elementi essenziali del sistema.
Per questi motivi,non è da trascurare la fine dell’intervento istituzionale, quale appello per riportare nella sede deputata anche i corredi della Tomba François che spesso sono in vetrina nei più famosi musei del mondo quale il British Museum.
Lina Novelli