Coppa Italia dilettanti. Il portiere Nencione fa il bomber e regala la qualificazione alla Polisportiva Monti Cimini

Vincenzo Castagna

NewTuscia – VITERBO – Un pomeriggio che passerà nella storia della sua carriera ed in quella del calcio dilettantistico viterbese quello che ci ha regalato il buon Maurizio Nencione. In genere i portieri sono quelli che regalano vittorie alle lotterie dei rigori con una parata ed invece il numero uno ha regalato la qualificazione alla Pol.Monti Cimini con un tiro dagli undici metri. Undici come i rigori che le due squadre hanno dovuto calciare per aggiudicarsi la semifinale di Coppa Italia di Promozione. Nencione ha vinto la sfida col suo dirimpettaio eliminando così il Città di Anagni. “Freddezza, tranquillità e gol – il numero uno della Pmc ci scherza su – Queste sono le belle giornate che ti può regalare una partita di calcio. Dedico il gol a tutta la squadra che ci ha creduto fino alla fine. Admonticiminiesso è una festa, abbiamo fatto una grande impresa. Ci abbiamo creduto sempre fino alla fine. Ora testa a domenica. Vogliamo riaprire definitivamente il campionato battendo il Montespaccato. Quella di oggi è un’ulteriore iniezione di fiducia”.
Se Nencione è l’eroe di giornata una nota di merito importante va data anche a Marco Mazzucco, spesso criticato in questa stagione ma oggi determinante. E’ stato il suo colpo di testa nei minuti di recupero a permettere alla Pmc di pareggiare il 2-2 dell’andata ed accedere alla lotteria dei calci di rigore. Con l’infortunio di Mencio, mister Scarfini ha ritrovato una risorsa in più.

COPPA ITALIA – Nencione rigorista regala la semifinale alla Polisportiva Monti Cimini.

Tre squadre su quattro del girone A approdano in semifinale di Coppa Italia. Pol.Monti Cimini, Fiumicino e Montespaccato, insieme a Sermoneta Monti Lepini, sono le quattro semifinaliste della Coppa Italia di Promozione.
Per la squadra di Scarfini decide un tiro dagli undici metri di Maurizio Nencione. Il portiere riesce a parare un calcio di rigore non sfruttato poi da Balletti che spedisce a lato ma all’undicesimo tiro è lui a regalare la semifinale ai viterbesi che ora si presenteranno col morale a mille per la supersfida di campionato contro il Montespaccato domenica prossima.

Quarti di finale LIVE
FIUMICINO-VILLALBA O.M. (3-1) 1-1 (Petrucci, Forcina)
SERMONETA MONTI LEPINI-CALCIO SEZZE (1-1) 1-0
CITTA DI ANAGNI-POL.MONTI CIMINI (2-2) 9-10 dcr (10′ Fortini, 23′ Giurato, 27’st Flamini, 49’st Mazzucco)
CAVESE 1919-MONTESPACCATO (0-3) 0-2 (L.Di Giovanni, Okorie, Okorie) gara sosp. per giocatori non sufficienti nella Cavese (4 espulsioni, un infortunato e sostituzioni terminate per i padroni di casa)

Live C.Anagni-Pmc 2-2
C.Anagni: Monton, Mancini P., Sciucco, Gemmiti, Biauhsaat, Padovani, Virgili (44’st Cirelli), Fortini, Flamini (40’st Pappalardo), Celenza, Carlini. All.Gerli
Pmc: Nencione, Grottanelli (30’st Ndaw), Balletti, Mecarelli, La Forgia (38’st Andreoli), Mazzucco, Di Ludovico, Ramacci, Giurato, lazzarini (24’st Maestà), Italiano. All. Scarfini
Reti: 10′ Fortini, 23′ Giurato, 27’st Flamini, 49’st Mazzucco
Arbitro: Mariani di Tivoli

Dopo tre minuti la Polisportiva Monti Cimini sfiora il possibile vantaggio. Igor Giurato davanti alla porta sciupa clamorosamente lo 0-1. Gol mangiato gol subito perchè in un batti e ribatti è Fortini a portare avanti il Città di Anagni. Il bomber della Pmc si fa perdonare al 25′ con un eurogol da 24 metri sotto l’incrocio dei pali.
E’ finito il primo tempo Città di Anagni e Pmc sono sull’1-1. Con un 2-2 si andrebbe ai calci di rigore. In questa maniera passano i ciociari.
Non ci sono cambi nella ripresa che riparte con una buona opportunità per la Polisportiva. Lazzarini riesce ad inserirsi in area, dribbla due avversari ma non si accorge di Giurato e la sua conclusione finisce a lato. Scarfini si gioca la carta Maestà: al 25’st il capitano prende il posto di Lazzarini. Pmc a quattro punte. Poco dopo il cambio però arriva il nuovo vantaggio del Città di Anagni. Disattenzione di La Forgia e gol di Flamini. Scarfini tenta il tutto per tutto: dentro Ndaw ed Andreoli per due difensori Grottanelli e La Forgia. La Pmc prova il forcing finale alla ricerca di quel 2-2 che le permetterebbe di andare ai calci di rigore. Minuti di recupero e Maestà sciupa una grossa occasione.
Goooool! Mazzucco salva la Pmc in extremis: colpo di testa su angolo del difensore che fa 2-2. Si va ai rigori presumibilmente.

Seguite con noi la diretta dei calci di rigore:
Carlini ANAGNI fuori
Italiano PMC GOL
Fortini ANAGNI GOL
Di Ludovico PMC GOL
Cirelli ANAGNI GOL
Ramacci PMC GOL
Celenza ANAGNI GOL
Andreoli PMC parato
Mancini P. ANAGNI GOL
Maestà PMC GOL
Sciucco ANAGNI GOL
Mecarelli PMC GOL
Biahusaat ANAGNI GOL
Ndaw PMC GOL
Pappalardo ANAGNI parato
Balletti PMC fuori
Gemmiti ANAGNI GOL
Giurato PMC GOL
Padovani ANAGNI GOL
Mazzucco PMC GOL
Monton (portiere) ANAGNI fuori
Nencione (portiere) PMC GOL

Finisce la sequenza di 11 rigori a testa. A decidere è il portiere Nencione che si presenta sul dischetto e vince la sfida col proprio dirimpettaio ed all’undicesimo penalty regala alla Polisportiva Monti Cimini il gol della vittoria! Città di Anagni eliminato. La squadra di Scarfini in semifinale per 11-10 dopo i calci di rigore!

DECISIONI GIUDICE SPORTIVO

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI
In base alle risultanze degli atti ufficiali sono state deliberate le seguenti sanzioni disciplinari.
A CARICO DI SOCIETA’ AMMENDA
Euro 300,00 PALOCCO
Perchè propri sostenitori nel corso del secondo tempo attingevano con sputi un assistente arbitrale. Nella circostanza gli rivolgevano espressioni offensive. (RAAA)
Euro 150,00 FIUMICINO 1926 Perchè propri sostenitori nel corso della gara accendevano fumogeni che provocavano momentanea difficoltà respiratoria ad un assistente arbitrale. (RAAA)

A CARICO CALCIATORI ESPULSI DAL CAMPO
SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA
RAVONI GIUSEPPE (CAPRANICA CALCIO)
ANGELUCCI LUIGI (CITTA DI CERVETERI)
PARASCHIV DANIEL ALEXANDR (CITTA DI CERVETERI)
TRIMELITI FEDERICO (PALOCCO)
ABIS DANIELE (SOCCER S.SEVERA 1988)
RAGO MICHAEL (ATLETICO LADISPOLI ARL)
BURLA LORENZO (MONTEFIASCONE)
MARTINI ANDREA (PESCATORI OSTIA)

Capranica, situazione drammatica: i giocatori salutano. Il presidente dal sindaco. Ora serve orgoglio e dignità

15/02/2017 15.19.04 4 COMMENTS  1237

Il Capranica rischia di sparire. Drammatica la situazione che sta vivendo in queste ore lo storico club amaranto affetto da una crisi societaria e tecnica la quale potrebbe non permettere alla squadra di terminare la stagione in corso.
Dopo lo 0-5 rimediato in casa col Canale Monterano le cose sono precipitate. Dopo le rivendicazioni dei cosiddetti ‘grandi’ dello spogliatoio, ieri pomeriggio anche i giovani del gruppo hanno alzato bandiera bianca. Ghezzi, Ravoni, M.Foglietta, Coretti e Campanella hanno comunicato alla società la decisione di non proseguire la stagione. Niente amichevole, programmata ieri con una società di Terza Categoria, e niente allenamento. Anche il preparatore atletico Maurizio Carosi ha manifestato l’intenzione di lasciare: mancano i presupposti per proseguire la stagione, mancano i giocatori. Pagano, Brunetti e Gimelli, gli unici grandi rimasti dallo scorso agosto, sono ormai stanchi di dare gli out out alla dirigenza. Stanno per arrendersi anche loro.
Il presidente Chiodi in queste ore sta meditando l’intenzione di rimettere il proprio mandato al sindaco di Capranica. Ma cosa può fare l’amministrazione a questo punto della stagione?
Purtroppo si sta toccando il fondo e sinceramente dispiace vedere in queste condizioni una società così importante e con una storia calcistica alle spalle come quella capranichese.
C’è qualcosa di sbagliato in partenza. Non ce ne vogliano i dirigenti che inveiscono con i giornalisti solo perché provano a fare cronaca e raccontare quello che sta accadendo. Ci sarebbe piaciuto elogiare il Capranica come nel primo mese di campionato ma la realtà è questa e non ci si può nascondere né dalla cronaca ma soprattutto dalle responsabilità di chi in estate ha progettato questa stagione. E’ vero, il calcio non è fatto solo di soldi ma anche di passione, caparbietà, presenza, costanza ed amore nei confronti di un’entità che, spesso ma non sempre, tira fuori i valori più belli di questa società: l’amicizia, il dialogo e l’amore verso quella sfera che rotola e ci fa arrabbiare ogni maledetta domenica.
Ora però la realtà ci riporta da un’altra parte, alla concreta possibilità che il Capranica non si presenti domenica mattina alla trasferta di San Lorenzo Nuovo. Sarebbe davvero grave, sarebbe una sconfitta per il paese intero. Nemmeno la Virtus Bolsena della scorsa stagione, nonostante le chiare difficoltà iniziale, s’inchinò a questa umiliazione terminando la stagione con dignità ed orgoglio. Lo merita Capranica lo meritano i Capranichesi.