Le ultime notizie dal Comune di Perugia

NewTuscia – PERUGIA – Le ultime notizie dal Comune di Perugia.

I temi discussi dalla I Commissione Consiliare Affari Istituzionali: i regolamenti sul bilancio partecipativo e sulla toponomastica

La I Commissione Consiliare Permanente Affari istituzionali ha analizzato questa mattina due proposte di delibera.

E’ stata rinviata per sentire gli assessori competenti la discussione sulla proposta di delibera presentata dalla consigliera Cristina Rosetti sul regolamento comunale del bilancio partecipativo.

Con l’atto Rosetti propone l’adozione del regolamento per favorire, disciplinandola, la sperimentazione del processo di partecipazione dei cittadini alle decisioni in materia di programmazione economico-finanziaria e di bilancio del Comune di Perugia.

Il Bilancio partecipativo –ha sostenuto nel corso della presentazione lo scorso 10 febbraio – – si propone quale strumento innovativo di stimolo e di partecipazione dei cittadini alla vita politica ed amministrativa del proprio territorio, integrando la via della democrazia rappresentativa con quella della democrazia diretta.

Il regolamento, composto da 11 articoli, disciplina quali sono le voci di bilancio da sottoporre a partecipazione, le modalità di svolgimento della partecipazione stessa, individuando nel Consiglio comunale l’organo a cui spetta l’individuazione delle aree tematiche e delle risorse da ammettere al processo partecipativo e nell’assessorato al Bilancio e in quello alla Partecipazione i responsabili della gestione dello stesso.

Individua anche le fasi della partecipazione: informazione, consultazione e valutazione, monitoraggio.

La partecipazione dovrebbe essere aperta a tutta la comunità, in particolare a tutti coloro che vi siano interessati, persone fisiche, associazioni, imprese, enti pubblici e privati.

“Il bilancio partecipato –ha spiegato ancora Rosetti- garantisce una maggiore trasparenza e una sburocratizzazione degli atti amministrativi e permette ai cittadini di avere una visione più ampia delle problematiche e delle esigenze della città nel suo complesso”.

Rosetti ha confermato di aver recepito nel testo tutti i suggerimenti avanzati nel corso della precedente seduta dal dirigente De Paolis.

Successivamente è stata discussa la proposta di Delibera presentata dai consiglieri Mencaroni (PD), Pietrelli (Movimento 5 Stelle), Arcudi (Perugia Civica&Riformista) su Modifica Regolamento per la toponomastica cittadina. Composizione della Commissione.

Illustrando l’atto Pietrelli ha posto l’accento sull’importanza della toponomastica cittadina.

La denominazione di strade, piazze, vie, ecc. richiede un costante lavoro di indagine sulla storia e sulle stratificazioni sociali, politiche, economiche del tessuto sociale cittadino.

Per fare ciò, secondo gli istanti, è necessario che la politica non sia l’unica entità a cui si concede il diritto di voto e quindi di decisione: occorre che esperti esterni non solo siano “sentiti”, ma possano, attraverso il loro voto, tornare ad avere un ruolo attivo all’interno della commissione all’uopo istituita. Ciò in quanto gli esperti sono in grado di valorizzare il rapporto che si instaura tra un territorio e coloro che vivono in quel territorio.

Gli istanti, a questo proposito, ricordano che con recente delibera del 7 novembre 2016 il Consiglio ha modificato il regolamento sulla toponomastica trasformando gli esperti esterni in semplici consulenti senza diritto di voto.

Non condividendo tale impostazione, i tre consiglieri hanno chiesto di modificare l’art. 5 (composizione della commissione) eliminando il termine “consulenti”, così da restituire agli esterni il ruolo di membri effettivi con diritto di voto.

Scarponi ha proposto di individuare una soluzione intermedia tra le due impostazioni in campo; secondo il consigliere Ncd ai membri esterni va riconosciuto il diritto di voto; tuttavia, al fine di evitare che i membri esterni siano sempre gli stessi, ha proposto di individuare una sorta di rotazione, magari facendo presentare alle associazioni ed istituzioni una rosa di tre nomi, su cui il sindaco potrà scegliere i componenti della toponomastica.

Camicia ha riferito che rispetto al passato si è intervenuti per snellire la commissione, per troppo tempo ingessata e bloccata tanto da aver accumulato ritardi incredibili (6 anni per completare una pratica). Camicia, con riferimento ai membri esterni, ha precisato che molti di loro sono rimasti in Commissione per decenni, finendo per superare le competenze dei soggetti politici. Il rappresentante Cor segnala che gli esterni non sono soggetti eletti e, dunque, non rappresentano i cittadini, come invece i consiglieri comunali.

Dunque Camicia si è detto contrario alla proposta.

Giaffreda ha concordato con Scarponi sulla rotazione dei membri esterni e delle associazioni, invitando la commissione ad accogliere la proposta di Pietrelli, Arcudi e Mencaroni in discussione.

Secondo Mencaroni la proposta consentirà di riportare la commissione alla sua forma naturale: non si può, infatti, lasciare alla frenesia della politica di influenzare troppo il ruolo della toponomastica. Gli esterni, quindi, hanno il compito di frenare questi aspetti; dunque vanno reintrodotti con tutte le prerogative del caso.

Sorcini ha segnalato come la toponomastica nel tempo abbia cambiato il suo ruolo: in passato si riuniva una volta l’anno per avallare sostanzialmente quanto fatto dalle Circoscrizioni. Ora che tali organismi non esistono più sono i consiglieri a doversi assumere quel ruolo.

A parere del consigliere Fdi il compito dei consiglieri esterni è un po’ venuto meno nel tempo; oggi le scelte devono essere una prerogativa dei consiglieri comunali col supporto delle popolazioni interessate.

Arcudi ha proposto di ampliare il numero dei membri della commissione di nomina politica (passando da 3 consiglieri di maggioranza e due di opposizione a 4 e 3 rispettivamente) per cercare di riequilibrare i valori.

Secondo Bori è incredibile che si siano create tensioni anche sulla toponomastica, a causa di scelte incomprensibili della maggioranza. Per questo ha invitato i colleghi ad accogliere la proposta di modifica in oggetto per eliminare l’attuale disparità e lo stallo della toponomastica. Ciò in quanto i membri esterni, nominati dalle istituzioni storiche e dalle associazioni, sono posti a tutela della città.

Leonardi ha recepito l’idea di Arcudi, chiedendo però di aumentare il numero dei consiglieri nelle toponomastica in maniera proporzionale tra maggioranza ed opposizione (2 e 1).

Pietrelli in conclusione di seduta ha chiesto di rinviare la votazione al fine di poter correggere l’atto recependo le proposte emerse durante il dibattito. Ha comunque preannunciato l’intenzione di inserire nel testo l’abrogazione del gettone di presenza.

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L’interrogazione dei consiglieri Tommaso Bori e Sarah Bistocchi (PD) sulla pubblica illuminazione nelle zone di via Cartolari, via Alessi e via Volte della Pace

“RILEVATO CHE:

Da alcuni giorni via Cartolari, via Alessi e via Volte della Pace risultano completamente sprovviste di illuminazione pubblica.

Alcuni cittadini hanno provveduto a segnalare ripetutamente il problema all’amministrazione comunale, anche tramite l’apposita pagina del sito internet del Comune di Perugia.

CONSIDERATO CHE:

L’area oggetto dell’interrogazione è da una parte densamente abitata e ricca di attività economiche, dall’altra presenta anditi e punti ciechi dove possono stazionare sbandati e malintenzionati, nonostante l’impegno profuso dall’associazionismo territoriale.

VALUTATO CHE:

Tra le linee programmatiche del Sindaco, spiccano tra i punti principali la sicurezza del Centro Storico.

La pubblica illuminazione rappresenta un deterrente contro episodi di microcriminalità e un balsamo contro la percezione di paura ed insicurezza.

Si interroga il SINDACO e la GIUNTA:

Sulle motivazioni della interruzione dell’erogazione di illuminazione pubblica.

Sui tempi necessari al ripristino della situazione precedente”.

 

La sistemazione urgente della strada di Lacugnano all’OdG dei consiglieri Alvaro Mirabassi ed Erika Borghesi (PD) 

“Questa mattina i consiglieri Alvaro Mirabassi e Erika Borghesi hanno presentato un ordine del giorno urgente con la richiesta di sistemazione della strada di Lacugnano.

La strada, via di accesso alla frazione di Lacugnano e di collegamento con altri quartieri e zone popolose e trafficate della città, è molto transitata da residenti, cittadini e utenti della piscina comunale. Un variegato e composto traffico veicolare rende il tratto stradale pericoloso e urgente da trattare.

Per i motivi espressi in narrativa, l’ordine del giorno impegna Sindaco e Giunta a programmare la bitumatura e contestuale risistemazione della segnaletica orizzontale per riportare la percorrenza del tratta stradale alle normali condizioni di sicurezza, intervenendo entro l’anno in corso”.

Di seguito l’odg:

“PREMESSO CHE:

La Strada di Lacugnano, strada comunale di accesso alla frazione perugina di Lacugnano e strada di collegamento con altri quartieri e zone della città popolose e trafficate, è molto transita da residenti, da cittadini nonché dagli utenti della piscina comunale;

Dal solo numero degli iscritti alle attività praticate nella struttura sportiva (quasi 3000 utenti), è possibile, infatti, avere un’idea della quantità di traffico veicolare che tale via deve sopportare quotidianamente, anche in considerazione del fatto che la piscina è aperta dalla prima mattina sino alle ore serali e viene utilizzata, ad esempio, dalla scuola nuoto per bambini, dagli iscritti alla Unitre, da quanti praticano nuoto libero, inclusi numerosi utenti disabili.

EVIDENZIATO CHE:

Il traffico veicolare è composto e variegato ed è formato per una buona percentuale da veicoli a due ruote, essendo una strada molto transitata da giovani e adolescenti, dato questo che rende la situazione del traffico ancora più delicata e pericolosa;

Come risulta dalla documentazione fotografica, parte integrante del presente atto, le condizioni in cui versa la strada in questione risultano gravemente compromesse: il manto stradale appare sconnesso per la quasi totalità dell’arteria, sono presenti buche anche molto profonde che, soprattutto in caso di maltempo, rappresentano fonte di pericolo per i veicoli che vi si trovano a transitare; sono inoltre presenti, tenuto conto delle imponenti radici che attraversano le carreggiate, moltissimi avvallamenti che insieme alla scarsa illuminazione e alla totale mancanza della segnaletica orizzontale rendono quotidianamente il transito non sicuro e quindi una fonte di pericolo costante per chi vi circola.

CONSIDERATO CHE:

Una strada così densamente transitata come la Strada di Lacugnano, che funge da raccordo veicolare non solo per una frazione ma per una intera zona del territorio comunale, non può continuare a versare nelle condizioni descritte. Si rende pertanto necessario l’intervento urgente dell’Amministrazione comunale in modo da provvedere celermente alla messa in sicurezza di detta strada attraverso interventi che prevedano la rimozione degli avvallamenti, la bitumatura ed il ripristino della segnaletica stradale, cercando di reperire le risorse necessarie per consentire una azione in tempi rapidi.

SI IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:

A programmare con urgenza la bitumatura e la risistemazione della segnaletica orizzontale di Strada Lacugnano, ripristinando le normali condizioni di sicurezza stradale, provvedendo a porre in essere anche tutti gli interventi accessori atti alla  tutela della pubblica incolumità di residenti ed utenti, inserendo l’intervento stesso tra quelli programmati per l’anno 2017”.