Francesco Moltoni e Sergio Insogna: “Vicenda del generatore d’emergenza dello Stadio Rocchi è dimostrazione dell’inaffidabilità del Sindaco”

NewTuscia – VITERBO – La vicenda del generatore d’emergenza dello Stadio Rocchi è un’ulteriore dimostrazione della inaffidabilità del Sindaco e dell’ inconsistenza delle sue promesse e dei suoi impegni amministrativi personali. Dobbiamo registrare che a fronte di un serio, concreto e fattivo impegno della famiglia Camilli che in questi anni ha portato il calcio cittadino a livelli nazionali, il primo cittadino  ha contraccambiato con tardività di interventi, con promesse fasulle ed inadempienze conclamate, le quali potrebbero costare care alla società sportiva Castrense Viterbese in termini di penalizzazione sportiva.

Sin dall’inizio della sua avventura in città il patron Piero Camilli fu chiaro e preciso riguardo le sue intenzioni,  i suoi investimenti e le prospettive sportive per la Città di Viterbo , fu chiaro e preciso riguardo le necessità strutturali dello stadio Rocchi e delle necessità logistiche  della Viterbese.

Per cui sin dal 2013 l’amministrazione era a conoscenza di tutto quello che serviva a garantire un doveroso sostegno sia economico che strutturale all’attività sportiva della famiglia Camilli, ivi compresa la questione del generatore d’emergenza.

Famoso fu l’incontro pubblico in cui il Sindaco annunciava che c’erano 250.000 a disposizione per la sistemazione dello Stadio Rocchi, parola di Sindaco. Molto spesso abbiamo sentito pronunciare la fatidica frase: parola di Sindaco! Quale Sindaco e quale parola?

Detto questo, ma altro si potrebbe dire sulla questione Viterbese,  c’è tutto il resto che è ancora più pesante ed ingiustificato :  vale a dire il totale abbandono amministrativo del settore sport, perpetrato e consumato  dall’Assessore allo sport, cioè il Sindaco. E’ del tutto evidente che il delegato allo sport, chiunque esso sia,  poco può fare in assenza di personale, l’ufficio sport è stato smantellato,  e di risorse economiche, dal 2014 non ci sono stati più finanziamenti o contributi  per attività sportive sul bilancio comunale.

L’assurdo della vicenda è che rispetto ad un valore assoluto di tantissime attività sportive cittadine  sia in termini di tutele civili, sociali ed umane ma anche in termini di ottimi risultati ottenuti, questa amministrazione ha scelto di non destinare un minimo di attenzione e di considerazione a questi soggetti, mentre  primo suo dovere sarebbe stato stabilire e garantire le  forme di sostegno alle loro lodevoli e meritorie attività.

Di passerelle e pacche sulle spalle tante, ma di fatti concreti e segni tangibili di sostegno a questo meraviglioso mondo del volontariato sportivo, ma anche al mondo del volontariato in genere, poco o nulla. Tra le altre cose vogliamo segnalare che le convenzioni delle strutture del comune molte sono scadute e dovrebbero perlomeno essere riconfermate in attesa di fare i previsti bandi.

Sollecitiamo il Sindaco, nonché Assessore allo sport, di mettere fine alla sua latitanza e di affrontare seriamente la questione dello sport cittadino ed  in questo ultimo suo bilancio preventivo  produca atti concreti di ogni tipo e genere  necessari a recuperare il tempo perduto e le sue manchevolezze ingiustificate.

I consiglieri gruppo GAL Francesco Moltoni e Sergio Insogna