NewTuscia – VITERBO – La associazione nazionale comuni virtuosi sostiene la campagna ICE Stop/glifosato il cui uso è diffuso anche nella Tuscia.
Ho appena firmato la petizione al Parlamento Europeo per vietare definitivamente il glifosate, è partita in tutta Europa una iniziativa dei cittadini europei- ICE- per impedirne l’uso. Sono necessarie 1 milione di firme in Europa e 90.000 in Italia. Per sottoscrivere la iniziativa sono necessari gli estremi della carta di identità.
La decisione che dovrà assumere Bruxelles relativamente all’autorizzazione del glifosato , erbicida più diffuso al mondo , non è solo una questione tecnica.
Dietro la scelta c’è l’affermazione del diritto alla salute attraverso l’applicazione del principio di precauzione e cioè che solo il sospetto che una molecola sia dannosa per gli esseri viventi dovrebbe essere vietata.
L’agenzia per la ricerca sul cancro ( IARC ) ha classificato il glifosato “probabile cancerogeno per l’uomo” e come tale inserito nel gruppo 2A . Lo studio pubblicato su The Lancet Oncology , condotto da 17 esperti , conclude che le prove che l’erbicida causi il cancro sono sufficienti e sono forti per quanto riguarda la genotossicita’ ( capacità di danneggiare il DNA ). Inoltre l’esposizione all’erbicida , diffuso dalla monsanto e utilizzato in 750 prodotti in agricoltura, è correlata a un aumento di leucemie infantili, malattie neurovegetative, Parkinson e linfomi non-Hodgkin. Possiamo dal basso con le nostre firme attraverso ICE chiedere all’EPA di non autorizzare il glifosato anche per un nuovo modello agricolo e industriale rispettoso dell’ambiente e delle persone.
Bengasi Battisti  
Presidente associazione nazionale comuni virtuosi