Per l’Interporto di Orte entro il 2017 verrà ultimato il collegamento ferroviario con l’avvio dei servizi legati alla stazione merci

Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Nel corso dell’intervista concessa a chi scrive per TeleOrte e NewtusciaTV,  il presidente dell’Interporto Centro Italia e sindaco di Bassano in Teverina, Alessandro Romoli, ci ha confermato l’avanzamento dei lavori di collegamento ferroviario dell’interporto con la linea di Rete Ferroviaria Italiana Orte-Falconara, lavori la cui ultimazione è prevista per la fine di quest’anno.

La Società Interporto Centro Italia Orte S.p.A. ottiene un altro importante risultato: infatti  nei primi mesi del 2014 era stato sottoscritto l’accordo che permetterà  all’Interporto di Orte di fornire a breve i servizi ferroviari.   L’ altra attività illustrata dal presidente Romoli è il servizio Doganale domiciliato, che ormai da oltre un anno permette di offrire agli operatori del trasporti preziosi servizi amministrativi sul posto.   Inoltre si è provveduto recentemente al potenziamento dell’illuminazione dei piazzali interni ed esterni dell’infrastruttura.

A medio termine l’infrastruttura intermodale potrà gestire a pieno regime ed  in proprio la “nuova stazione merci” con possibilità di comporre treni-blocco su tutte le direttrici internazionali in stretta relazione con la rete nazionale degli interporti italiani e le principali strutture intermodali e portuali europee, in piena sinergia con la rete autostradale, con la stazione che sorge a pochi centinaia di metri dall’Interporto.

Inoltre vengono già svolti i servizi di stoccaggio container e deposito dei vuoti e la manutenzione container ed in particolare l’avveniristica gestione degli ambienti refrigerati, utilizzabili per una vasta gamma di prodotti. L’interporto dispone, infatti,  di magazzini a temperatura ed umidità controllata e tradizionali, servizi di Groupage per efficientare l’import ed export anche di piccoli quantitativi, la gestione in outsourcing dei magazzini, nonché la gestione, preparazione ed evasione degli ordini.

Attualmente viene offerto il servizio di “Dogana interna” di primo livello per qualsiasi operazione di import ed export con consulenza qualificata per efficientare la gestione delle operazioni doganali nelle imprese, con la gestione di aree e magazzini doganali ed IVA per tutte le tipologie merceologiche per merci nazionali, comunitarie e paesi terzi.

Questi passaggi, fondamentali  per lo sviluppo dell’Interporto, consentiranno di allacciarsi alla rete ferroviaria nazionale e di conseguenza di attivare i servizi di intermodalità per il trasporto delle merci”. Un risultato importantissimo in considerazione del fatto che in Italia sono ancora poche le realtà logistiche che ad oggi vantano un allaccio ferroviario, ma ancor di più perché quella di Orte è l’unica realtà della regione Lazio e del Centro Italia.

Nell’interporto di Orte sorgerà un terminal ferroviario secondo gli standard europei, particolare importanza delle attività collaterali e indotte da approntare a servizio dell’infrastruttura.

Il vertice della Società Interporto Centro Italia attribuisce particolare importanza alle attività commerciali esterne all’Interporto, di supporto e di servizio ai mezzi ed alle persone che potranno sorgere nell’indotto dell’ infrastruttura intermodale e per questo è stata avviata una fase di orientamento  e di indirizzo di Alternanza-scuola lavoro con Istituto d’Istruzione Superiore Fabio Besta di Orte, nei campi della logistica, dell’intermodalità dei trasporti e della contabilità e  marketing .

Il presidente Romoli ha confermato che “il contratto sottoscritto a Roma nel gennaio del 2014 ha rappresentato il tassello che mancava per dare avvio al nuovo scalo merci. Ciò significa che portare a  compimento la costruzione del terminal ferroviario completamente moderno ed all’avanguardia dal punto di vista delle tecnologie significherà dare corpo alla piena operatività dell’infrastruttura intermodale.

Ciò avverrà per concentrare l’attività in hub più strutturati secondo gli standard europei che prevedono fasci di binari lunghi 900 metri. Secondo quanto era già stato definito nel nostro business-plan, il primo step sarà quello di portare nell’Interporto almeno una coppia di treni al giorno indirizzandoci verso una clientela che ha bisogno di far partire merci diffuse anche in singoli vagoni. Convogli poi che possono essere raggruppati con quelli di altri clienti lungo la direttrice che li porta a destinazione. Per far questo stiamo intrecciando una serie di relazioni con i Porti ed altri Interporti del nord Italia per migliorare il trasferimento su treno delle merci destinate alle lunghe percorrenze, come il Nord e l’Est dell’Europa”.