Commemorato Gandhi a Viterbo nel Giorno della sua scomparsa

(NewTuscia) – VITERBO – Nell’anniversario della scomparsa di Gandhi si e’ svolto la mattina di lunedi’ 30 gennaio 2017 a Viterbo presso il “Centro di ricerca per la pace e i diritti umani” un incontro di commemorazione della grande figura della nonviolenza.
Nel corso dell’incontro sono stati letti e commentati alcuni estratti da testi e discorsi di Mohandas Gandhi, a lumeggiare i compiti attuali di ogni persona di volonta’ buona.
Alla scuola e alla sequela di Gandhi ogni persona sa che occorre opporsi alla guerra e a tutte le uccisioni, al razzismo e a tutte le persecuzioni, al maschilismo e a tutte le oppressioni; che occorre difendere la vita, la dignita’ e i diritti di ogni essere umano e dell’intero mondo vivente.
Alla scuola e alla sequela di Gandhi ogni persona sa che occorre soccorrere, accogliere, assistere ogni persona bisognosa di aiuto; che salvare le vite e’ il primo dovere; che vi e’ una sola umanita’ e tutti gli esseri umani hanno eguale diritto alla vita, alla dignita’, alla solidarieta’.
Alla scuola e alla sequela di Gandhi ogni persona sa che occorre abolire le guerre, gli eserciti, le armi; che al male occorre opporsi facendo il bene; che solo la nonviolenza puo’ contrastare e sconfiggere la violenza.
Le persone partecipanti hanno indirizzato un grato saluto al professor Osvaldo Ercoli, uomo buono e saggio, sapiente maestro e valoroso compagno di innumerevoli lotte nonviolente, di cui ricorre in questo stesso giorno l’anniversario della nascita.
Le persone partecipanti all’incontro ancora una volta hanno chiesto che lo stato italiano riconosca a tutti gli esseri umani il diritto di giungere nel nostro paese in modo legale e sicuro, facendo cessare la strage nel Mediterraneo; ed hanno riaffermato altresi’ la persuasa adesione all'”Appello all’Italia civile: una persona, un voto” affinche’ sia riconosciuto il diritto di voto a tutte le persone che effettualmente vivono in Italia.
Concludendo l’incontro, il responsabile della struttura nonviolenta viterbese, Peppe Sini, ha detto che nel giorno in cui in tutto il mondo si protesta contro le scellerate e infami decisioni razziste del neopresidente statunitense che violano in modo flagrante fondamentali diritti umani, occorre chiedere a tutte le persone ed a tutti gli ordinamenti giuridici di essere coerenti con la Dichiarazione universale dei diritti umani: il primo diritto di ogni essere umano e’ il diritto alla vita; il primo dovere e’ il dovere di rispettare, difendere, salvare le vite; vale erga omnes l’antico principio “agisci verso le altre persone come vorresti che le altre persone agissero verso di te”. Vi e’ una sola umanita’, e tutti gli esseri umani ne fanno parte; vi e’ una sola umanita’, in un unico mondo vivente casa comune dell’umanita’ intera.
Nel ricordo degli insegnamenti di Gandhi, delle azioni di Gandhi, dell’esempio di Gandhi, ogni persona – ed a maggior ragione ogni umano istituto – agisca per recare aiuto a chi ne ha bisogno, ogni persona – ed a maggior ragione ogni umano istituto – agisca per il bene comune.