Gli insulti a Giuseppe Ferlicca: serve posizione ferma sindaco e sindacati giornalisti

Stefano Stefanini

NewTuscia –  VITERBO – La sconsiderata aggressione verbale  rivolta ieri, nello svolgimento del Consiglio Comunale di Viterbo, da un cittadino contro un consigliere comunale e nei confronti del collega Giuseppe Ferlicca, presente per svolgere il suo servizio di cronaca, ci spinge ad alcune riflessioni e proposte.

michelini
Il sindaco di Viterbo Leonardo MIchelini

In primo luogo, esprimendo piena solidarietà al consigliere comunale ed al collega Ferlicca, riteniamo sia da sollecitare  una forte presa di posizione del  mondo della politica per respingere ogni forma di intimidazione ed esigere rispetto da parte dei cittadini.  Questi, in un periodo di crisi quale quello che stiamo vivendo, devono poter sottoporre nelle sedi istituzionali opportune e con il dovuto senso civico  le loro rimostranze agli eletti, senza oltrepassare i limiti del reciproco rispetto.

Non ci è comunque sfuggita l’eccessiva tolleranza prestata all’invettiva del cittadino dal presidente del Consiglio comunale  che gestisce l’ordinato, regolare e libero svolgimento  dei lavori consiliari, come le ragioni per cui  l’aggressore non sia  stato prontamente interrotto e allontanato dal consesso cittadino da parte della Polizia locale che presidiava i lavori del consiglio.

Comunque, più in generale,  il mondo politico e istituzionale, onde evitare aggressioni verbali e contestazioni in sedi istituzionali inopportune, ha il dovere di promuovere momenti di ascolto delle istanze di cittadini e di quartieri, mediante periodiche assemblee nelle sedi che possono individuarsi in quelle circoscrizionali, ove esporre i programmi, le realizzazioni e dare risposte alle esigenze della cittadinanza, onde evitare esasperazioni ed incomprensioni.  Il dialogo con i cittadini rappresenta in questa fase storica uno strumento irrinunciabile e un requisito fondamentale di democrazia e di partecipazione, specie nell’ambito delle “istituzioni di prossimità” quali quella  comunale e provinciale.

Va altresì maggiormente curata, in modo prioritario da parte del sindaco, degli assessori,  ma anche dei capigruppo di maggioranza e minoranza come delle forze politiche, una più assidua e  opportuna attenzione alla pluralità  degli organi di Stampa presenti a Viterbo e nella provincia.

A proposito dei recenti fatti della visita al deposito delle Macchine di Santa Rosa – evento di indubbio interesse generale da parte della cittadinanza –  a cui  sono stati invitati dall’amministrazione comunale, o meglio da un assessore, solo tre organi di stampa, rispetto agli oltre 40 presenti ed operanti in provincia,  viene oggettivamente da chiedersi che idea abbiano gli attuali amministratori del lavoro di informazione, di trasparenza  e finanche di critica democratica svolto dalla stampa, per avvicinare le istituzioni locali agli amministrati, nella pluralità delle espressioni delle testate giornalistiche, come tutela dei principi costituzionali di informazione e di controllo che i cittadini debbono poter svolgere al meglio nei confronti di chi amministra la cosa pubblica.

Rispetto agli attacchi subiti dal collega Ferlicca e dalla suo giornale ci sembra opportuna la presa di posizione dell’Associazione  Stampa Romana di Viterbo, finalizzata a richiedere nelle sedi giudiziarie competenti di  punire chi ha offeso senza motivo un cronista impegnato nel suo lavoro.

In conclusione, spero interpretando il pensiero di tutti i colleghi della nostra redazione  e degli organi di stampa della nostra provincia, possiamo assicurare ai Lettori che la nostra risposta a questi fatti incresciosi è quella dell’intensificazione dell’ impegno quotidiano di puntualità, trasparenza e maggiore obiettività possibile  al servizio dei lettori, nel profondo della nostra coscienza e nel rispetto del bagaglio dei Valori professionali fondamentali.    Cari lettori, statene certi: le intimidazioni,  di ogni genere e da qualsiasi parte dovessero provenire,  non  fermeranno il nostro impegno e la nostra passione!