NewTuscia – VALENTANO – “Senza un perché” cantava Nada agli inizi degli anni 2000 e “senza un perché” sembra essere ancora oggi la colonna sonora che contraddistingue l’amministrazione targata Pacchiarelli.

A tal proposito, vale la pena ricordare come il Sindaco, con apposita deliberazione, il settembre scorso restituiva al Consorzio dei Felceti il compito di manutenere le strade che il Comune aveva già preso in carico nel lontano 2010, scaricando così sulle spalle dei cittadini felcetani i relativi costi di gestione.

Vista la gravità del fatto, il 2 dicembre scorso il nostro gruppo consiliare chiedeva allo zelante Sindaco di valutare la revoca di quella stessa deliberazione, sollevando numerosi dubbi di legittimità e facendo presente che valentano stemmaquesto improvviso cambio di rotta avrebbe potuto di per sé ingenerare contenziosi contro l’amministrazione.

Di tutta risposta Pacchiarelli si prende quasi un mese di tempo per produrre un responso che dire risibile forse è poco, liquidando infatti le numerose osservazioni presentate con poche righe di dubbio valore, ovvero: “non è intenzione di questa Amministrazione revocare la propria deliberazione G.C. n.109 del 27.09.2016 in quanto si ritene la stessa legittima. Distinti saluti”.

Distinti saluti e “senza un perché” verrebbe da aggiungere.

Lungi da noi pretendere che il Sindaco si affanni di lavoro al punto tale da replicare alle istanze dei Consiglieri prima della scadenza dei 30 giorni previsti, d’altra parte ci rendiamo ben conto che scrivere tre righe richieda tempo e sacrificio, ma, forse, trattandosi delle tasche dei cittadini, una motivazione nel merito poteva provare a fornirla, se non per dovere istituzionale almeno per buon senso, ma tant’è…

E dire che il Consorzio aveva già affidato ai propri legali un mandato per risolvere questa annosa questione, indirizzando una missiva al Comune e chiedendo un apposito incontro con l’amministrazione per cercare di chiarire la vicenda. Anche in questo caso, anziché procedere ad una normale audizione all’interno di un’apposita commissione in cui fossero ben rappresenti sia i membri de L’Alberone che quelli dell’opposizione, Pacchiarelli, all’incontro con gli avvocati incaricati dal Consorzio, invita solo con alcuni selezionatissimi membri della sua maggioranza.

é evidente di come si tratti anche in questo caso di scelte del tutto arbitrarie e prive di qualsiasi valore istituzionale, che restano prive di giustificazione e, per l’appunto, “senza un perché”.

Se ciò non bastasse a qualificare la statura di questa amministrazione, l’operoso Pacchiarelli sembrerebbe continuare imperterrito nel suo presumibile obiettivo di distinzione “tra cittadini di serie A e cittadini di serie B”, riducendo, ancora una volta “senza un perché”, il contributo economico stanziato a favore di alcune, anche in questo caso selezionatissime, associazioni locali.

Difatti, con la deliberazione n.135, diversi gruppi associativi vedono confermarsi il contributo abitualmente stanziato da parte del Comune, mentre al centro ricreativo S. Lucia Filippini, luogo d’incontro per tutti gli anziani valentanesi, viene ridotto quasi del 60% il sostegno economico tradizionalmente erogato dall’Ente, nondimeno l’Associazione sportiva del Tennis club vede lo stesso contributo addirittura ridotto a zero.

Una disparità apparentemente priva di motivazioni, che diventa ancor più curiosa se si pensa che altre associazioni, forse più fortunate, possono beneficiare anche di un contributo straordinario piuttosto sostanzioso.

Un  trattamento certamente immeritato per i soci e i membri del direttivo di quelle associazioni che si sono contraddistinte, nel tempo, per passione e iniziativa, agendo sempre nell’interesse del paese e svolgendo un ruolo socialmente rilevante e di innegabile valore per la comunità.

Ad oggi, cosa abbiano fatto di male i Valentanesi per meritare un simile trattamento resta ancora “senza un perché”…