(NewTuscia) – ACQUAPENDENTE – Nuovo appuntamento al Teatro Boni di Acquapendente con la stagione teatrale diretta da Sandro Nardi.

Teatro-Boni-Acquapendente

Domenica 22 gennaio alle ore 17.30 protagonista Fabio Mascagni in “Se ci sei batti un colpo. A cosa serve vivere, se non hai il cuore?“, una storia tragicomica e surreale, uno spaccato prezioso della nostra epoca e della condizione umana contemporanea. Un bravo attore, una giovane e pluripremiata drammaturga e un’affermata regista del teatro nazionale: Fabio Mascagni, Letizia Russo e Laura Curino.

Un solo attore, molti personaggi, una storia surreale e tragicomica per indagare, attraverso la vita di un giovane uomo che ha tutto ciò che gli serve tranne il cuore, un tema caro a chiunque abbia mai avuto il dubbio se davvero valga o no la pena vivere. Ma la domanda del personaggio e la sua straordinaria esistenza di senza cuore sono anche una lente per osservare, con ironia politicamente scorretta e poesia, tutto ciò che fa della vita il regno della meraviglia e della noia, della normalità e della follia, del desiderio e dell’incomprensione: dalle relazioni familiari a quelle sentimentali, dall’amicizia al lavoro, dalla visione spirituale a quella scientifica, dalle domande dei bambini ai dubbi degli adulti.

F. ha trentacinque anni, una buona salute, una vita normale. E una noia mortale a fargli compagnia. In realtà la sua avrebbe potuto essere una vita straordinaria, perché, unico caso nella storia dell’umanità, F. è nato senza cuore. Eppure è vivo. A causa sua, la scienza ha gridato al miracolo, la chiesa ai segni dell’apocalisse. Poi entrambe hanno avuto cose più urgenti da fare che occuparsi di lui e F., come tutti i mortali, non ha potuto fare altro che confondersi nella grande comunità umana. Non è stato facile: oltre ad una circolazione sanguigna misteriosa, le conseguenze del non cuore hanno impedito a F. di entrare in relazione profonda con la realtà.

Non ha mai provato empatia né sensi di colpa né vero e proprio amore. Neppure ha provato la forza misteriosa della fede, del credere in qualcosa. Ma F. non si è dato per vinto, e molto presto la sua missione è diventata capire come funziona l’essere umano, per riprodurne in maniera il più fedele possibile i comportamenti e le traiettorie esistenziali. Con fatica, ma anche con molta caparbietà, oggi F. è una persona qualsiasi, con un lavoro, una casa, delle relazioni. Se lo incontraste per strada, non riuscireste neanche ad immaginare il segreto nascosto nella sua cassa toracica.