A cura della d.ssa Gioia Nibbio

La D.ssa Gioia Nibbio

La D.ssa Gioia Nibbio

NewTuscia – L’ascolto e il silenzio sono due dimensioni strettamente collegate tra di loro.Dal latino il verbo silentium deriva dal verbo silere,ossia tacere,che indica la completa assenza di segnali e che costituisce la condizione necessaria per l’ascolto.

Con il termine ascolto, invece, si vuole indicare una dispoascoltonibilità a rivolgere la propria attenzione verso una persona o un evento con il fine di conoscerlo e comprenderlo.

Ascoltare non significa recepire tutto ciò che viene detto senza intervenire ,ma comunicare rispetto a discrepanze o aspetti significativi che emergono dal racconto del cliente.

E’un ascolto attivo, in cui lo psicologo cerca,offrendo comprensione e partecipazione ,di direzionare il colloquio su vie che appaiono pregnanti sul piano emotivo.

L’ascolto presuppone capacità empatica,il capire le persone dal loro punto di vista piuttosto che dal proprio,il sentire sulla propria pelle le loro emozioni ,aumentando così la comprensione.

E’ necessario comprendere rimanendo nei propri panni,senza immergersi nel mare della sofferenza altrui.

Empatia non vuol dire confusione con l’altro, i confini devono essere sempre definiti per mantenere quel distacco emotivo utile nella relazione d’aiuto.

Per favorire nel cliente la sensazione di essere compreso, è utile l’uso di un linguaggio semplice.

Ascoltare e parlare, si influenzano reciprocamente, soltanto colui che ha già ascoltato è in grado di parlare.

Una comunicazione verbale può produrre un’efficace interazione quando s’instaura un contesto di collaborazione tra chi parla e chi ascolta .

L’ascolto innesca un processo dinamico e selettivo, infatti si può  essere catturati  in particolare da alcuni elementi più ch da altri in base alla personale griglia di lettura degli eventi.

Il silenzio allora consente di cogliere e di sottoporre a rilessione tutti gli elementi di soggettività presenti nei partecipanti al colloquio,i quali determinano l’originalità e la ricchezza di dell’ interazione.

Dott.ssa Gioia Nibbio

Psicologa clinica ,Psicoterapeuta in formazione presso la scuola di Psicoterapia Umanistica – Integrata ASPIC , sede di Roma .

Attualmente collabora con la sede ASPIC di Viterbo e svolge attivita’ di consulenza e diagnosi psicologica .

 

Per domande o consulenze :

  • gioia .nibbio@hotmail.il
  • cell. 3493707183

 

Dott.ssa Gioia Nibbio

Psicologa clinica ,Psicoterapeuta in formazione presso la scuola di Psicoterapia Umanistica –Integrata ASPIC , sede di Roma .

Attualmente collabora con la sede ASPIC di Viterbo e svolge attivita’ di consulenza e diagnosi psicologica .