(NewTuscia) – VITERBO – Un 2016 per l’amministrazione Michelini a dir poco disastroso. Prima l’inizio dell’anno sconvolto da una crisi paralizzante interna al PD,   poi la maggioranza non si è più ripresa e ha portato a compimento solo le opere riguardanti gli investimenti strategici della passata amministrazione, lasciando a qualche colpo clientelare lo svolgimento dei suoi pochi battiti cardiaci.

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Giulio Marini

Sono state abbandonate le scelte riguardanti la raccolta dei rifiuti: solo vaghi tentativi di dare un indirizzo ai cittadini per maggiore rigore nello smaltimento, poca è stata la comunicazione, poca la programmazione delle isole ecologiche e, inoltre, scadendo il contratto tra poco più di un anno, non si vede come poter dare un futuro al servizio sia per la città che per i lavoratori.

Per quanto concerne le opere della passata amministrazione, come si evince dagli atti, è emblematico l’esempio dei due lavori a S.Barbara (sia per la scuola materna che per il centro polisportivo) tutti bloccati: tutto è frutto di un’incapacità organizzativa evidente.

Altro esempio da ascrivere a questa amministrazione è l’evidente impasse riguardante la vicenda delle RSA. Da oltre un anno e mezzo cerchiamo di dare un indirizzo corretto alla situazione ma l’arroganza e la supponenza senza eguali di questa maggioranza ha portato a perdere tempo e a darci ragione successivamente. Guardate bene che non è finita qui, si è risolto il problema dei pagamenti del 2015 ma per i pagamenti delle rette nel 2016 il buio totale.

Cosa dire delle strade e dei marciapiedi della città? Dopo gli ultimi soldi spesi dalla precedente amministrazione, ormai risalenti a quattro anni fa, ci sono stati soltanto i cartelli sulla velocità limitata a 30 km/h, investimenti quasi zero.

E il termalismo, cavallo di battaglia di questa amministrazione? Sono stati buttati via i soldi investiti dalla precedente amministrazione per la creazione di un Parco termale, oggi diventato un luogo inaccessibile per  la mancanza di acqua; le Terme ex Inps, portate in eredità sempre da chi li ha preceduti, sono un valore immobiliare di diversi milioni di euro che, dopo oltre venti anni, poteva ritornare nella disponibilità dei viterbesi: invece giace lì senza uno spiraglio di  speranza di vita.

Questi sono solo alcuni esempi ma mi vengono in mente anche un’altra miriade di altre vicende che potrebbero essere raccontate e che meriterebbero la creazione del libro nero di questi anni.

Si può sintetizzare con un voto palesemente negativo l’attività svolta in questo infausto anno bisestile per la città di Viterbo da Michelini e i suoi: uniche note positive l’ultimazione dei lavori di Valle di Faul, realizzati dalla precedente amministrazione, e il  Christmas Village.

Buon 2017 ai Viterbesi!