Perugia, ascensore presso la galleria Kennedy: interrogazione della consigliera Rosetti (M5S)

CONSIGLIO COMUNALE/ ASCENSORE PRESSO LA GALLERIA KENNEDY: INTERROGAZIONE URGENTE DELLA CONSIGLIERA ROSETTI (M5S)

(NewTuscia) – PERUGIA – In apertura di seduta il capogruppo M5S Rosetti ha presentato un’interrogazione urgente in merito ai lavori che stanno riguardano la realizzazione degli ascensori presso la galleria Kennedy. L’istante ha segnalato che il 31 dicembre è il termine ultimo per la rendicontazione dei lavori; visto il ritardo degli stessi, dunque, ha chiesto di sapere quale è la situazione complessiva.

L’assessore Calabrese ha precisato che la ditta incaricata sta lavorando alle parti meccaniche dell’opera al fine di terminarle entro il mese di dicembre. Entro gennaio 2017, invece, si completerà tutta l’opera e, dunque, l’impianto sarà perfettamente funzionante.

Nel frattempo è stata chiesta ed ottenuta la proroga del finanziamento fino al mese di febbraio 2017 proprio per consentire il completamento delle procedure.

CONSIGLIO COMUNALE/ APPROVATO LO SCHEMA DI CONVENZIONE PER L’ISTITUZIONE DELL’UFFICIO SPECIALE PER LA RICOSTRUZIONE POST-SISMA

Il consiglio ha approvato con 24 voti a favore e 4 astenuti (M5S e Camicia)la preconsiliare sullo schema di convenzione per l’istituzione dell’ufficio speciale per la ricostruzione post-sisma

Nell’atto si ricorda che a seguito del sisma il D.L. 189 del 2016 ha previsto, ai fini dell’attività di ricostruzione, l’istituzione da parte delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria, unitamente ai Comuni interessati, di un ufficio comune, denominato «Ufficio speciale per la ricostruzione post sisma 2016», per l’esercizio associato di funzioni, attività e servizi comunali.

Per avviare la gestione associata della ricostruzione, i Comuni che presentano sul proprio territorio danni a beni pubblici e privati, sono tenuti a sottoscrivere una convenzione con la Regione Umbria.

L’Ufficio speciale per la ricostruzione perseguirà l’obiettivo di garantire l’efficacia, l’efficienza ed economicità delle attività di ricostruzione in costante rapporto con la struttura commissariale di cui al Decreto legge n. 189/2016; curerà gli interventi di ricostruzione tenendo conto delle esigenze delle comunità territoriali, in base ai principi di adeguatezza e sussidiarietà; assicurerà la trasparenza di tutti i propri atti, al fine di rendere pienamente conoscibile e valutabile lo stato della ricostruzione; svolgerà le seguenti funzioni: pianificazione urbanistica; istruttoria sulla compatibilità urbanistica degli interventi; proposta di erogazione del contributo e tutti gli adempimenti relativi alla ricostruzione privata; attuazione degli interventi di ripristino o ricostruzione di opere pubbliche e beni culturali, nonché realizzazione delle soluzioni temporanee volte a consentire la ripresa dei servizi a supporto della popolazione; attuazione di ogni altro intervento di competenza degli enti locali necessario ai fini della ricostruzione; e costituirà sportello unico per le attività produttive (S.u.a.p.) comune a tutti gli Enti.

I Comuni, invece, adotteranno: l’atto finale per il rilascio del titolo abilitativo edilizio e l’autorizzazione paesaggistica; i provvedimenti di occupazione d’urgenza e di esproprio preliminari alla realizza-zione di opere pubbliche o beni culturali; la determinazione motivata di conclusione del procedimento autorizzatorio.

L’ufficio speciale avrà una struttura centrale ed una o più strutture decentrate presso i singoli Comuni.

CONSIGLIO COMUNALE/ APPROVATA LA VARIANTE AL PRG PER LA REALIZZAZIONE DELLA ROTATORIA A SANTA SABINA

Successivamente è stata approvata con 22 voti a favore e 3 astenuti (M5S) la Preconsiliare della Giunta Comunale n. 108 del 26/10/2016 : Più sicurezza 2 – Approvazione variante al PRG, parte operativa, per la realizzazione della rotatoria all’ intersezione tra Via Corcianese, via Tecchi e via Quasimodo in località santa Sabina. Apposizione vincolo espropriativo e dichiarazione pubblica utilità.

L’adozione della variante era stata approvata dal Consiglio comunale con deliberazione n. 12 del 2 febbraio 2015. Successivamente a tale provvedimento, l’atto è stato sottoposto a pubblicazione. Nel termine previsto non sono arrivate osservazioni sulla variante, mentre è stata proposta un’osservazione concernente l’apposizione del vincolo espropriativo.

Con la stessa l’istante ha proposto di corrispondere l’indennità mediante compensazione con cubatura a destinazione spr. Gli uffici hanno accolto la richiesta rimodulando l’originaria ipotesi di compensazione: in conclusione, stante un valore di cessione aree di circa 36.900 euro, verrà concessa una cubatura su terreno limitrofo (classificato B2 e, dunque, in futuro oggetto di apposita variante) di complessivi mc 343 (264 oltre 30% per l’accettazione della compensazione ex legge regionale 1/2015).

Nel merito dell’intervento, occorre ricordare che la zona interessata si presenta come una intersezione complessa caratterizzata dal costante passaggio dei mezzi di trasporto pubblici oltre che dal traffico ordinario. La rotatoria appare necessaria anche al fine di favorire l’accesso alla viabilità principale dall’abitato di Santa Sabina.

Si tratta – ha chiarito Arcudi – del completamento di un progetto che si è protratto per lungo tempo, ma che consentirà di produrre un risultato importante per la città. Riguarda, infatti, un’area molto trafficata e frequentata che ha bisogno di essere messa in sicurezza, perché l’attuale situazione è insostenibile.

In vista della realizzazione del villaggio Decathlon, portare a termine la rotatoria è fondamentale per rendere più fluida la strada. “Chiediamo, quindi, all’Amministrazione di velocizzare il più possibile la pratica per cercare di recuperare il tempo perso finora. In ogni caso il centro-sinistra voterà a favore dell’atto”.

Camicia ha ricordato che la vicenda della strada Corcianese, con tutti i problemi emersi, è nota a tutti. L’area oggi è ad altissimo rischio e le soluzioni attuali non sono sufficienti per garantire la massima sicurezza. “Non so se la rotatoria risolverà ogni problema; la cosa certa, però, è che, in seguito a questa operazione, ci sarà un aumento di cubatura nell’area. Una soluzione figlia degli errori del passato (vedasi realizzazione di un distributore di benzina) commessi dai dirigenti che hanno penalizzato i cittadini. In tutto ciò, dunque, confermo di non condividere che si portino avanti impostazioni proprie della sinistra visto che servirebbe un cambio di passo”.

Pietrelli ha segnalato che nell’area in esame andrebbe garantita, come priorità, la sicurezza per l’attraversamento della strada da parte di pedoni e biciclette. Dunque sarebbe essenziale realizzare corsie riservate che sostengano la cosiddetta mobilità “dolce”. Il consigliere del M5S ha quindi preannunciato un voto di astensione.

CONSIGLIO COMUNALE/ APPROVATO IL PIANO ATTUATIVO IN VARIANTE AL PRG RELATIVO A TERRENI SITI A PIANELLO

Il Consiglio ha poi approvato con 17 voti a favore (maggioranza) e 6 astenuti (opposizione) voti, la Preconsiliare della Giunta Comunale n. 111 del 02/11/2016 : Piano attuativo di iniziativa privata in variante al PRG, parte operativa, relativo a terreni classificati “ D3” in località Pianello. Adozione.

Il piano in oggetto prevede la realizzazione di 13 capannoni artigianali-industriali suddivisi in altrettanti lotti per una superficie complessiva pari a 27.712 mq, una suc edificabile di mq 11.085 ed un’altezza massima di 10 metri.

L’intervento non richiede la sottoposizione né a via né a vas, ma richiede la variante in ragione della riclassificazione di alcune aree.

Il comparto ricade in area soggetta a vincolo aeroportuale, ma rispetta le prescrizioni richieste vista l’altezza massima (10 m) prevista per gli edifici. Gli ulteriori vincoli previsti per tale area, ossia rete ecologica comunale e salvaguardia paesaggistica dei corsi d’acqua, vengono rispettati dal piano in considerazione dell’adeguata progettazione del verde.

I pareri espressi dai vari uffici comunali, da Umbra Acque e dall’Anas sono favorevoli, così come quello della commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio di cui sono state accolte nel progetto tutte le prescrizioni.

Gli uffici comunali ritengono accoglibile la variante in quanto le modifiche non incidono sull’assetto pianificatorio previsto e permettono un riordino urbanistico senza aumento di carico volumetrico. Peraltro il progetto di lottizzazione garantisce anche un riordino della viabilità prevedendo un unico accesso dalla S.S. 318 di Valfabbrica al posto dei due attuali.

Il contributo aggiuntivo che sarà richiesto al soggetto attuatore, ai sensi della normativa in vigore, è pari al 3%.

CONSIGLIO COMUNALE/ APPROVATO IL BILANCIO CONSOLIDATO 2015

E’ stato approvato, con 18 voti a favore (maggioranza) e 9 contrari (opposizione) il bilancio consolidato del Gruppo Comune di Perugia per l’anno 2015.

Questo sistema era stato predisposto per la prima volta con riferimento all’esercizio 2014, nell’ambito della sperimentazione della disciplina concernente i sistemi contabili e gli schemi di bilancio delle Regioni, degli enti locali e dei loro enti ed organismi.

Gli organismi oggetto di consolidamento per l’esercizio 2015 sono, oltre al “capogruppo” Comune di Perugia, le seguenti società/aziende:

– Azienda Speciale AFAS

– Minimetro S.p.A.

L’individuazione degli enti e delle società componenti il Gruppo Comune di Perugia (AFAS Azienda speciale, Opere Pie Riunite, Scuola dell’infanzia santa Croce, Fondazione Perugia Officina della scienza (POST), Consorzio ATI 2, Consorzio SIR, Scuola di Amministrazione Pubblica Villa Umbra, ATER – Azienda Territoriale per l’Edilizia residenziale della Regione dell’Umbria, ISUC- Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea, Fondazione Accademia Belle Arti “Pietro Vannucci”, Fondazione di partecipazione Perugia 2019, Fondazione di partecipazione Umbria Jazz, Fondazione Ecomuseo Colli del Tezio, Fondazione Perugia Musica Classica, Fondazione Teatro Stabile dell’Umbria, Fondazione Umbria contro l’usura, Fondazione S.Anna, Società Conap Srl, Società Minimetro’ e Perugia Rete S.p.A. in liquidazione) nonché l’individuazione, fra questi, degli enti e società oggetto di consolidamento per l’esercizio 2015 sono state effettuate dalla Giunta comunale già dalla fine dell’anno 2014.

Il patrimonio netto del gruppo raggiunge la consistenza di complessivi 285milioni circa ed un risultato d’esercizio di -11milioni circa, derivante dal significativo importo degli accantonamenti operati già dal 2014 sul fondo crediti di dubbia esigibilità, necessari per far fronte alle note e presunte mancate riscossioni del Comune di Perugia.

Le elaborazioni di consolidamento hanno la funzione di trasformare i dati relativi ai singoli enti in dati di Gruppo, in modo che il bilancio consolidato rappresenti quanto più fedelmente possibile la situazione patrimoniale, economica e finanziaria del Gruppo Ente Locale. Il bilancio consolidato deve includere pertanto soltanto le operazioni che componenti inclusi nel consolidamento hanno effettuato con i terzi estranei al gruppo.

Il metodo di consolidamento prevede che gli elementi patrimoniali ed economici dei bilanci dell’Ente locale e degli enti inclusi nell’area di consolidamento siano sommati tra loro; il che comporta l’assunzione di tutte le attività, passività, costi e ricavi delle imprese consolidate al fine di mostrare la complessiva struttura del Gruppo come unica entità.

L’assessore Bertinelli ha chiarito che l’atto è di natura prettamente tecnica; pertanto non vi è alcuna approvazione di bilanci consuntivi già analizzati in precedenza e su cui il Consiglio si è già espresso. Il bilancio consolidato consente, tuttavia, di avere una visione a 360 gradi del “Gruppo Comune di Perugia”.

Camicia ha ricordato di non aver votato l’atto nemmeno lo scorso anno, perché non convinto dal contenuto dello stesso. Ciò anche in ragione del fatto che si tratta di una delibera complessa, in cui non sono sufficientemente chiari i dati concernenti le aziende partecipate. Quindi il consigliere Cor ha deciso di non partecipare al voto.

CONSIGLIO COMUNALE/ APPROVATI 4 PUNTI SU 5 DELLA PETIZIONE POPOLARE SUL DIRITTO ALLA CONOSCENZA E TRASPARENZA DEI LAVORI DEL CONSIGLIO

Il Consiglio ha approvato quattro dei cinque punti proposti all’interno della petizione relativa al diritto alla conoscenza e trasparenza dei lavori del Consiglio Comunale presentata lo scorso 19 settembre e firmata da 209 sottoscrittori.

Nella petizione, illustrata in aula dal vice presidente della I commissione Rosetti ed in Commissione dal Delegato Civico Michele Guatini, si chiede al Comune di Perugia di:

1- pubblicare nel sito istituzionale per ogni seduta del consiglio, oltre alla registrazione audio/video, il relativo ordine del giorno (appena noto per favorire la partecipazione dei cittadini), il verbale, l’esito delle votazioni e l’indicazione puntuale dei consiglieri presenti;

2- pubblicare nel sito istituzionale per ogni seduta delle commissioni la registrazione audio e/o video, l’ordine del giorno, il verbale, l’esito di tutte le votazioni e indicazione puntuale dei consiglieri presenti;

3- pubblicare gli ordini del giorno, le mozioni e le interrogazioni presentate dai consiglieri con il relativo iter;

4- fornire la possibilità di eseguire ricerche per argomenti o di tipo full text nei verbali e negli ordini del giorno per individuare le sedute del consiglio e di commissione che trattano un determinato argomento.

Questi primi quattro punti sono stati approvati con 19 voti a favore ed un astenuto (Arcudi)

5- regolamentare in maniera differente la corresponsione del gettone di presenza, vincolandone l’erogazione a una effettiva presenza del consigliere alle sedute del consiglio e commissione.

Quest’ultimo punto è stato respinto con 4 contrari (Miccioni, Scarponi, Perari, Pittola), 8 astenuti (Bistocchi, Luciani, Mencaroni, Pastorelli, Castori, Marcacci, Mignini, Vezzosi) e 7 a favore  (Rosetti, Pietrelli, Giaffreda, Numerini, Vignaroli, Nucciarelli, Leonardi).

La votazione finale (della petizione con i soli 4 punti prima approvati) si è conclusa con 18 voti a favore.

Rosetti in sede di illustrazione ha chiarito come in conferenza dei capigruppo si sia deciso, sentito il delegato civico, di procedere ad una votazione separata dei primi quattro punti rispetto al quinto.

Leonardi ha detto di aver condiviso il contenuto dell’atto perché, in primis, è opportuno disciplinare in maniera chiara l’effettività della presenza in commissione e Consiglio onde colmare un vuoto regolamentare ed uniformarsi a quanto richiede il tuel.

Secondo la rappresentante di Crea Perugia l’Amministrazione ha il dovere di disciplinare questo aspetto non perché attualmente i consiglieri non si guadagnino il gettone, visto che la maggior parte partecipa attentamente alle riunioni, quanto per chiarire un aspetto oggi troppo generico.

Leonardi ha altresì condiviso le proposte volte ad aumentare la trasparenza, specie con riferimento alle sedute di commissione, proprio perché è in tale sede che vengono approfonditi gli atti ed i cittadini, quindi, hanno diritto di sapere quanto accade.

Miccioni ha confermato di aver segnalato da tempo alcune criticità presenti nella petizione, pur essendo la stessa in larga parte condivisibile. Il primo rilievo è sulle registrazioni audio e video, specie in commissione: il consigliere Pd ritiene, cioè, che le registrazioni delle sedute di commissione siano necessarie onde adeguarsi a quanto già avviene in Consiglio. Tuttavia tale sistema va adeguatamente regolamentato affinché vengano trasmessi i dibattiti tecnico-politici e non tutte le altre voci, per così dire, fuori campo.

Per questo ha inteso presentare un odg che impegna la Presidenza a redigere il regolamento citato.

Quanto al tema del gettone, Miccioni ha espresso la sua contrarietà a regolamentare in maniera differente questo aspetto, peraltro oggetto di ampio dibattito nel corso della passata legislatura. In quell’occasione si decise di soprassedere dallo stabilire un termine che quantificasse la “effettiva presenza” proprio per la difficoltà di individuare un confine temporale congruo. La presenza, quindi, è corretto sia accertata tramite l’apposizione di firme nei moduli predisposti dagli uffici, i quali sono deputati a controllare l’effettività delle stesse. Miccioni ha confermato che nello spirito di una piena trasparenza questi verbali/registri con le firme dovrebbero essere poi pubblicati.

Giaffreda ha precisato che quella sul potenziamento della trasparenza e l’effettività delle presenze è una battaglia che il M5S porta avanti da anni. Dunque è scontata l’adesione del Movimento alla petizione. Anzi il fatto che tali richieste vengano direttamente dai cittadini certifica che le soluzioni proposte sono un diritto, ossia quello di conoscere ciò che avviene in Comune in tutte le sedi.

Per Vignaroli, quando si parla di trasparenza non si può che essere tutti d’accordo; per questo ha preannunciato un voto a favore della petizione, ma con alcune riflessioni.

Secondo il consigliere di Progetto Perugia non sarà la petizione a determinare l’effettiva partecipazione dei cittadini alla politica, perché si sta vivendo un periodo di forte contraffezione della gente verso la Istituzioni. Inoltre per Vignaroli è necessario semmai regolamentare in modo diverso i lavori delle commissioni, oggi poco utili ed improduttive (es riducendo numero dei membri e aumentando numero delle sedute).

Mencaroni, avendo peraltro sottoscritto la petizione, ha condiviso il contenuto della stessa. Va analizzato e definito – a suo dire – il concetto di effettiva presenza; nel contempo è necessario consentire ai cittadini di conoscere quanto avviene nelle commissioni per avvicinare la gente alla politica. Ovviamente il prossimo passo dovrà essere la puntuale regolamentazione del sistema di registrazione e pubblicazione degli atti.

“Questi dibattiti tipici della II Repubblica – ha detto Perari – non mi appassionano. Non perché sia contrario alla trasparenza, utile per avvicinare i cittadini alle Istituzioni, quanto per il fatto che serve attenzione”. Bisogna evitare, cioè, di fare della legalità l’unico baluardo di propaganda politica, perché spesso ciò nasconde la carenza di contenuti. Peraltro questa impostazione già in passato non ha portato ad alcun risultato”.

In conclusione Perari ha deciso di votare a favore dei primi 4 punti, ma non del quinto, da approfondire ulteriormente.

Secondo Scarponi troppo spesso si semplificano cose che, invece, hanno una connotazione complessa.

Il problema vero, in sostanza, non è la mancanza di trasparenza, ma che spesso la politica non riesce a dare risposte rapide ed adeguate alle richieste dei cittadini. E’ questo il nodo centrale. Il consigliere Ncd ha sostenuto di credere molto nella democrazia rappresentativa: il cittadino vota i suoi rappresentanti politici e poi li giudicherà a fine mandato. Per questo non è quantificabile il concetto di “effettiva presenza” perché il giudizio sull’attività svolta da un politico spetta alla gente.

Anche Scarponi ha preannunciato un voto a favore dei primi quattro punti della petizione, condividendo altresì la richiesta di Miccioni di una precisa regolamentazione, ma non il quinto, visto che l’attività politica non si esaurisce solo nelle commissioni e nei consigli.

Pietrelli ha ricordato che commissioni e consigli sono aperti al pubblico; è un dovere, quindi, dare la possibilità ai cittadini che non possono essere presenti, di assistere alle sedute tramite la registrazione, ecc. onde potersi informare su quanto accaduto.

Insomma la trasparenza non può essere un valore sindacabile perché è necessaria in sé.

 

CONSIGLIO COMUNALE/ REGOLAMENTAZIONE DEL SISTEMA DI REGISTRAZIONE DELLE SEDUTE: APPROVATO L’ODG DI MICCIONI (PD)

A margine della discussione della petizione popolare, il consiglio ha approvato, con 9 voti a favore e 8 contrari (3 del M5S, Nucciarelli, Leonardi, Mignini, Castori e Luciani) l’odg del consigliere Miccioni con cui il rappresentante del Pd ha chiesto di impegnare la presidenza a regolamentare adeguatamente il sistema di registrazione, diffusione ed archiviazione dei dati audio e video delle sedute.

Su questo la consigliera Rosetti ha dissentito, ritenendo che non si possano scegliere i dati da pubblicare o trasmettere trattandosi di sedute aperte al pubblico.

Favorevole alla proposta, invece, il capogruppo Pd Mencaroni.

CONSIGLIO COMUNALE/ APPROVATO ALL’UNANIMITA’ L’ODG FATTO PROPRIO DALLA IV COMMISSIONE SULLA LUDOPATIA

Il Consiglio ha approvato all’unanimità (18 voti a favore) l’odg fatto proprio dalla IV commissione, ma originariamente presentato dai consiglieri Bori e Bistocchi, sui provvedimenti contro la ludopatia dei giovani.

Illustrando l’atto, Bistocchi ha riferito che con ludopatia si intende un disturbo del comportamento rientrante nella categoria diagnostica dei disturbi del controllo degli impulsi. In sostanza una vera e propria patologia. I dati del business del gioco in Italia sono importanti e confermano la gravità del fenomeno: 80 miliardi di fatturato, 4% del pil, 400mila slot machine, oltre 6mila locali autorizzati,. 15 milioni di giocatori abituali, di cui 800mila patologici. Il problema attuale è che la ludopatia sta dilagando anche tra i giovani, visto che il 20% dei ragazzi tra 10 e 17 anni frequenta questo tipo di locali.

In questo contesto la legge di stabilità 2016 (art. 1) ha trattato il tema del settore “gioco”, stabilendo che, in sede di conferenza unificata Stato-Regioni, vengano definite le caratteristiche dei punti vendita ed i criteri per la distribuzione territoriale.

Nel contempo la legge ha stabilito alcuni punti fermi, tra cui la riduzione delle slot, degli spazi pubblicitari, ecc.

La conferenza unificata, nel frattempo, è ormai prossima all’intesa, in conseguenza della quale verrà licenziata una proposta che va in linea con la legge nazionale.

I consiglieri istanti hanno precisato che i Comuni italiani stanno cercando di porre rimedio alla situazione; all’uopo molti degli Enti, tra cui Perugia, hanno sottoscritto il manifesto dei sindaci in cui si chiede di consentire il potere di ordinanza per definire l’orario di apertura delle sale-gioco, le distanze dai luoghi sensibili, il parere preventivo per l’installazione di giochi d’azzardo.

Il problema più immediato per Perugia è che a breve a Porta Pesa, a ridosso della scuola elementare Ciabatti, aprirà un centro scommesse, in cui saranno ubicate slot machine. Un esercizio che appare, dunque, in totale contrasto con la vocazione dell’area.

Per scongiurare questa situazione, pertanto, gli istanti hanno proposto di impegnare l’Amministrazione:

-Ad applicare la normativa regionale, 21/2014, e a regolamentare le distanze tra gli spazi adibiti al gioco d’azzardo e i luoghi sensibili, quali plessi scolastici, ospedali, case di cura, luoghi di culto;

-Ad attivare immediatamente gli Uffici comunali preposti per accertare eventuali violazioni alle norme di legge e ai regolamenti comunali per l’apertura di centri scommesse nella zona di Porta Pesa, ivi compresa la verifica che l’esercizio abbia adeguati spazi adibiti a parcheggio per la propria clientela;

-Ad avviare una campagna informativa mirata ai giovani e giovanissimi per prevenire l’insorgere della ludopatia in concerto con le associazioni sportive e culturali del territorio comunale;

-A sensibilizzare i proprietari di esercizi commerciali che detengono slot machine sulle conseguenze che il gioco d’azzardo produce su giovani ed anziani e sulle ricadute sociali del fenomeno;

-A mantenere alta l’attenzione sul fronte della sicurezza urbana e della vivibilità di Borgo Sant’Antonio e Porta Pesa, al fine di assicurare una “zona di protezione” intorno alle scuole del quartiere anche mediante il ricorso a risorse pubbliche statali per la riqualificazione urbana delle aree sensibili della città, in collaborazione con i cittadini e i commercianti della zona.

Mignini ha detto di aver apprezzato l’odg, pur con alcune precisazioni. Il capogruppo Fdi ha fatto presente di aver presentato nel corso del 2015 un odg sulla medesima materia, poi approvato all’unanimità dal Consiglio comunale. Ciò certifica il fatto che l’Amministrazione comunale è da tempo attenta al tema, tanto da aver, ad esempio, aderito al manifesto dei sindaci. Purtroppo la materia sconta un vuoto normativo, non essendo stato ancora emanato il tanto atteso decreto ministeriale.

Quanto alla questione inerente Porta Pesa, Mignini segnala che la giunta sta monitorando con attenzione la situazione al fine di dare risposte certe alle legittime istanze di residenti e genitori. Non a caso sono continui i contatti con la Regione affinché la normativa vigente venga rivista introducendo distanze specifiche anche per le sale scommesse.

Insomma – precisa Mignini – alcuni punti dell’odg in oggetto sono gli stessi che erano presenti nell’atto da lui proposto lo scorso anno. Ma questo non impedisce di sostenere il documento di oggi.

L’assessore Cristiana Casaioli ha garantito che in seno all’Amministrazione comunale la questione di Porta Pesa è oggetto di massima attenzione, così come il tema della ludopatia in senso generale. Non a caso il Comune di Perugia ha deciso: innanzitutto di aderire al manifesto dei sindaci e poi sta monitorando costantemente la vicenda di Porta Pesa, quartiere importante della città in forte crescita grazie all’impegno dei cittadini del luogo.

L’assessore precisa che, in questa materia, vi è attualmente un vuoto nell’ambito della normativa regionale che opera una distinzione tra sale gioco e sale scommesse, prevedendo delle distanze specifiche da scuole, ecc. solo per le prime. Per questo da tempo è in atto un confronto con la regione proprio al fine di equiparare la disciplina, introducendo il limite della distanza anche per le sale scommesse onde tutelare i siti sensibili.

“BASTA CON LE ACCUSE INFONDATE, FACCIAMO CHIAREZZA SULLA VICENDA GESENU”/ COMUNICATO STAMPA DELLA CONSIGLIERA LEONARDI (CREA PERUGIA)

“La vicenda Gesenu ormai è sulla bocca di tutti; purtroppo anche di chi non conosce bene i fatti e parla solo per dar fiato alla bocca.

La richiesta di rotazione dei dirigenti e la “rivalutazione” della posizione del Direttore Generale di Gesenu sono state avanzate dall’ Amministrazione ormai da molto tempo.

L’assessore Barelli, delegato solo da poche settimane a seguire la partecipata Gesenu, in questi giorni ha solo confermato quali fossero le necessità urgenti per risolvere la situazione di Gesenu.

Se l’intento dell’Amministrazione è sempre stato quello di dare un segnale di discontinuità con il passato, gli ostacoli posti dal socio privato prima, l’intervento degli amministratori straordinari e il commissariamento poi, non hanno reso possibili interventi radicali.

Sottolinea la Consigliera Leonardi come Barelli da subito si sia attivato per gestire al meglio l’emergenza, con l’obbiettivo in primo luogo di tutelare i dipendenti dell’azienda e le loro famiglie, sui quali rischiano di ricadere le conseguenze di questa vicenda, nonché tutti i cittadini, quali utenti di un servizio pubblico essenziale come la raccolta dei rifiuti”.

“IL CONSIGLIO COMUNALE DICE NO ALLA SALA SCOMMESSE A PORTA PESA: L’ODG DEL PD APPROVATO ALL’UNANIMITÀ”/ COMUNICATO DEI CONSIGLIERI BISTOCCHI E BORI (PD)

“Nella seduta odierna del Consiglio Comunale è stato discusso ed approvato con voto unanime l’ordine del giorno sul fenomeno della ludopatia presentato dai consiglieri del Partito Democratico Sarah Bistocchi e Tommaso Bori, già approvato all’unanimità e fatto proprio da tutta la commissione cultura. La proposta prende le mosse dalla prossima apertura di un centro scommesse e Video Lottery nella piazza di Porta Pesa di fronte alla Scuola elementare Primo Ciabatti e a due passi dalla Scuola media Ugo Foscolo.

Nel quartiere di Porta Pesa, infatti, sono presenti importanti e numerosi plessi scolastici, vere e proprie “scuole di eccellenza” nel contesto educativo e formativo della fascia d’età compresa tra i 4 e i 14 anni. Sono circa 1300 gli alunni che frequentano la Scuola materna Santa Croce, la Scuola elementare Ciabatti e la Scuola media Foscolo. Il quartiere di Borgo Sant’Antonio e Porta Pesa negli ultimi anni è stato protagonista di un’importante riqualificazione urbana ad opera del lavoro incessante e quotidiano dell’associazione locale, che ha restituito alla zona alle porte del centro storico valore storico-artistico e decoro urbano, in un’ottica di tutela e salvaguardia delle caratteristiche del luogo e di conservazione dei beni culturali.

L’apertura di questo centro scommesse sarebbe in evidente contraddizione con l’attenzione che il Governo sta dimostrando (la Conferenza Unificata, in conformità con la Legge di Stabilità 2016, è in procinto di esprimere una Intesa tra Governo, Regioni ed Enti Locali) e in contrasto con la Legge Regionale del 21 novembre 2014 n. 21 recante “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico”. In questa direzione va anche il Manifesto dei Sindaci per la legalità contro il gioco d’azzardo, che vede tra i primi firmatari anche il Comune di Perugia.

Per questo i consiglieri Bistocchi e Bori hanno presentato questo ordine del giorno, chiedendo a Sindaco e Giunta di applicare la normativa regionale, di cui alla Legge regionale 21 novembre 2014 n. 21 recante “Norme per la prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico”, regolamentando le distanze tra gli spazi adibiti al gioco d’azzardo e i luoghi sensibili, quali plessi scolastici, ospedali, case di cura, luoghi di culto; di attivare gli Uffici comunali preposti per accertare eventuali violazioni alle norme di legge e ai regolamenti comunali per l’apertura di centri scommesse nella zona di Porta Pesa; di avviare una campagna informativa mirata ai giovani e giovanissimi per prevenire l’insorgere della ludopatia in concerto con le associazioni sportive e culturali del territorio comunale; di sensibilizzare i proprietari di esercizi commerciali che detengono slot machine sulle conseguenze che il gioco d’azzardo produce su giovani ed anziani e sulle ricadute sociali del fenomeno e di mantenere alta l’attenzione sul fronte della sicurezza urbana e della vivibilità di Borgo Sant’Antonio e Porta Pesa, al fine di assicurare una “zona di protezione” intorno alle scuole del quartiere anche mediante il ricorso a risorse pubbliche statali per la riqualificazione urbana delle aree sensibili della città, in collaborazione con i cittadini e i commercianti della zona. I due consiglieri hanno inoltre presentato una proposta di regolamento per l’apertura di sale giochi e sale scommesse e per l’installazione degli apparecchi di giochi leciti da integrare con quello già vigente, approvato con atto del Consiglio Comunale n. 179 del 12/09/2005, che però necessita di aggiornamenti a seguito dell’acuirsi del problema.

“Siamo davvero soddisfatti per l’approvazione in Consiglio Comunale delle nostre proposte in merito al problema della ludopatia. – affermano i due firmatari – Si tratta infatti di un problema che si sta diffondendo in maniera preoccupante anche tra i giovani e giovanissimi: in Italia il 20% di bambini e adolescenti fra i 10 e i 17 anni frequenta agenzie di scommesse, bingo e sale con slot machine, mentre il 25% dei più piccoli, in età compresa fra i 7 e i 9 anni, usa la paghetta per “gratta e vinci” e lotterie. Riteniamo che il Comune di Perugia abbia il dovere di impedire l’apertura del centro scommesse e Video Lottery nella piazza di Porta Pesa, al fine di prevenire la diffusione del gioco d’azzardo e di tutelare la città da questo pericolo. Soddisfatti anche che la maggioranza abbia compreso la necessità che il Comune di Perugia porti avanti una forte azione di contrasto al problema della ludopatia, prevenendone un’ulteriore diffusione e anzi mettendo in campo tutte le attività dirette ad ostacolarla.”

“Ma soprattutto, è la cittadinanza ad essere contraria all’apertura del centro scommesse – continuano i consiglieri comunali –  e lo hanno dimostrato le tante persone, i genitori e gli insegnanti, le Associazioni come Libera contro le mafie, Vivi il Borgo, Rivivi il Borgo Sant’Antonio Porta Pesa e la Società di Mutuo Soccorso, che si sono ritrovate sabato scorso a Porta Pesa per dire no all’apertura di una sala scommesse: una battaglia di legalità, civiltà e socialità.”