Incontro di fine anno di Federlazio, Bastianelli e Bigiotti: “Ecco il turismo che porta vera crescita economica” (Foto e video)

Gaetano Alaimo

(NewTuscia) – VITERBO – “Un solo brand non porta miglioramenti significativi nel settore economico locale, serve ragionare senza limiti territoriali e con sinergie forti. Gli Etruschi, per esempio, sono un aspetto importante del territorio viterbese ma non un brand e, da soli, non bastano a creare un indotto stabile”.

A parlare è Giovanni Bastianelli, direttore esecutivo dell’Agenzia nazionale per il tubastianellirismo, che ieri sera, insieme al sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti e a Tiziana Governatori (General Manager di Salus Terme), ha presieduto la conferenza stampa di fine anno della Federlazio, organizzata appunto presso la struttura ricettiva termale in strada Tuscanese.

L’occasione di fare il punto sullo stato di salute sull’economia locale, da parte di Federlazio, è coinciso con l’esame del fenomeno turistico della provincia di Viterbo, Civita di Bagnoregio che, senza esagerabigiotti-bastianellire, si può definire un modello da seguire non solo per l’aspetto turistico ma per la strategia di sviluppo economico messa in campo. Che, a conti fatti, ha fatto registrare numeri turistici da record, portato all’azzeramento della tassazione di competenza del Comune e fatto nascere ben 109 attività nel giro di pochi anni.

“Siamo stati attenti – ha detto il sindaco di Bagnoregio, Francesco Bigiotti – a creare una stretta sinergia tra i proventi derivanti dal ticket di ingresso a Civita di Bagnoregio e la crescita economica del territoriorenzetti-governatori-bastianelli. Questo, in pochi anni, ci ha permesso di azzerare le tasse di competenza comunale, di restituire fino a 50 mila euro ai cittadini e permettere la nascita di 109 attività commerciali. Dobbiamo crescere e credere che, mediante un’azione complessiva che coinvolga altri comprensori per fare sistema, lo sviluppo è possibile. Con gli altri Comuni della Teverina già abbiamo avviato un programma unico di sviluppo, mentre con il Gal, a breve, abbiamo allargato la collaborazione con i Comuni di Montefiascone, Bolsena, Marta, capodimonte e Bomarzo. A Civita di Bagnoregio abbiamo puntato su un’integrazione delle varie forme di turismo per attrarre fette di pubblico varie. Ora punteremo sui turismi archeologico, speleologico, paleontologico e religioso, per ampliare ancora di più le quasi 700 mila presenze del 2015″.

“La priorità –  ha fatto eco il direttore esecutivo dell’Enit, Giovanni Bastianelli – non è fare l’elenco delle cose che si hanno per fare turismo ma valutare quale concreto uso si fanno delle bellezze del territorio mediante gli strumentiziana-governatoriti che si hanno a disposizione. Non si deve ragionare secondo confini geografici ma fare sistema. Orvieto, per esempio, è strettamente legata alla Tuscia e deve essere promossa, insieme a tante altre realtà e paesi, in modo univoco con Viterbo. La promozione mirata è essenziale: Matera, per esempio, che nel 2019 sarà la capitale italiana della Cultura, è una città stupenda ma solo ora che, in Italia e nel mondo, la conoscono per questo riconoscimento, sta facendo davvero turismo serio. Serve essere riconoscibili e passare da un turismo di quantità a uno di qualità anche ad alta capacità economica. Dobbiamo farci conoscere, spiegare a chi viene chi siamo e cosa abbiamo concretamente da offrirgli: si sa che chi torna è disposto a spendere di più perché ha avuto risposte alle domande che la prima volta si è posto. Zone come Bomarzo, risorse come il termalismo, eventi come la Macchina di Santa Rosa, sono tutte perle della Tuscia ma devono essere spiegate e fatte conoscere alla massa. Altrimenti si vanificano gli sforzi. Un’idea potrebbe essere quella di mettere un modello di vecchie Macchine in ogni piazza simbolo di Viterbo: serve che la città si identifichi con un’immagine specifica e un brand riconoscibile ovunque. La presenza della Macchina di Santa Rosa a Expò è la dimostrazione più grande del salto di qualità dell’evento che, ora, è conosciuto in tutto il mondo”.

Tiziana Governatori, General Manager di Salus Terme, ha quindi parlatgiornalistio da imprenditrice sulle priorità che servono per poter lavorare in modo proficuo e per il reale sviluppo del territorio.

“Noi ce la mettiamo tutta – ha detto Tiziana Governatori – per offrire servizi e ricettività di alta qualità. Non possiamo farcela, però, da soli. Serve la sinergia con le istituzioni locali che devono garantire le condizioni per attrarre turismo. A Viterbo c’è la necessità di migliorare l’illuminazione, i servizi di mobilità pubblica, così come promuovere maggiore sensibilizzazione per l’apertura delle attività commerciali tutto l’anno. Si sta crescendo dal punto di vista della sinergia tra gli operatori, finalmente si sta capendo che nessuno ce la può fare da solo”.

Una conferenza stampa di fine anno molto intensa, quindi, quella di Federlazio, che ha voluto coinvolgere due dei protagonisti dello sviluppo turistico locale e nazionale. Il lavoro di Federlazio Viterbo è stato costante per tutto il 2016 e, il presidente Gianni Calisti e il direttore Giuseppe Crea, hanno confermato il loro impegno per coinvolgere tutti gli attori del territorio per parlare e progettare l’economia della Tuscia.

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Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21