(NewTuscia) – VETRALLA – È stato individuato dopo poche ore dai carabinieri del radiomobile della Compagnia di Viterbo e da quelli della Stazione di Vetralla il presunto aggressore dello studente 19enne ferito ad una gamba mercoledì sera durante una concitata lite scoppiata in pieno centro storico tra una ventina di ragazzi. Si tratta di un 33enne di Blera, con precedenti di polizia, che è stato denunciato per lesioni aggravate. I Carabinieri stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dell’episodio e risalire alle singole responsabilità dei giovani coinvolti.

“Montalto di Castro: sgominata banda delle pigne”

 I militari della Stazione di Montalto di Castro, nel corso di ulteriori servizi finalizzati a contrastare il fenomeno dei reati predatori, sul lungomare, notavano un furgone Ford Transit con targhe moldave; insospettiti dalla singolare presenza del veicolo in un luogo tipicamente deserto per l’orario e la stagione, posti in essere i primi accertamenti sul mezzo, riuscivano a trovare un varco ricavato nella recinzione di una pineta privata, non lontana dal veicolo in questione.

I Carabinieri, approfondendo il controllo all’interno della pineta sorprendevano 5 persone di nazionalità moldava, intenti a rubare delle pigne.

Gli stranieri, non opponevano resistenza al controllo e immediatamente confermavano il furto.

Terminate tutte le verifiche del caso, i militari arrestavano per furto aggravato in concorso i cinque moldavi, riconsegnando al legittimo proprietario tutte le pigne già raccolte, per un quantitativo di oltre quattro quintali.

“Lotta alla droga. Arresti nel viterbese”

I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Viterbo, nei giorni scorsi, hanno messo assegno due risultati nella lotta al narcotraffico.

In un caso, è  stato tratto in arresto un quarantottenne viterbese  il  quale, a seguito di varie condanne per reati riguardante gli stupefacenti, dovrà scontare la pena di quasi quattro anni di reclusione. Pertanto, dopo le incombenze del caso, è stato tratto presso il carcere di Mammagialla.

Nell’altro caso, invece, i militari del Nucleo Investigativo, che nell’ultimo periodo hanno intensificato la propria azione repressiva nella Bassa Tuscia, hanno individuato un soggetto albanese, che ha rifornito numerosi assuntori della zona. A seguito di ciò, i Carabinieri hanno attuato un servizio di osservazione presso l’abitazione dello straniero, posta a confine tra le province di Viterbo e Roma, potendo notare un via vai di persone. A questo punto, con uno stratagemma, i militari sono riusciti ad entrare in casa dell’albanese, procedendo ad una meticolosa perquisizione che ha portato al rinvenimento in una scarpa della somma in contanti di euro 6.400,00 circa, provento dell’attività di spaccio e al ritrovamento di diverse dosi di cocaina, occultate abilmente in uno stanzino condominiale allo scopo di evitare l’attribuzione della paternità della stessa droga in caso di intervento delle Forze dell’Ordine. Gli accertamenti svolti nell’immediatezza, oltre a dimostrare l’appartenenza della droga al soggetto fermato, hanno permesso di individuare una parte dei clienti-assuntori di costui e addivenire alla sua completa identificazione, appurando che si tratta di un  cinquantaduenne, irregolare sul territorio nazionale, che dal 1996 ad oggi è stato già identificato con 12 alias diversi e che, a suo carico, annovera pregiudizi penali per altri delitti in materia di sostanze stupefacenti, ricettazione, sfruttamento della prostituzione e altro. Lo straniero clandestino, quindi, è stato tratto in arresto con l’accuso di detenzione, ai fini di spaccio, di droghe.