San Raffaele, Aurigemma (FI): “Continuano le bugie di Zingaretti”

(NewTuscia) – ROMA – “Apprendiamo del solito comunicato anonimo del sig. regione sulla vicenda della chiusura del reparto di riabilitazione pediatrica del San Raffaele Pisana, nel quale viene affermata la presenza di un tavolo tecnico che vede impegnati la struttura stessa, la Regione e il Bambino Gesù per regolamentare i criteri di accesso e di appropriatezza per le attività in questione. Comprendiamo bene che la nota sia anonima perché ci si dovrebbe vergognare a scrivere e a continuare a menzionare notizie difformi dalla realtà.

Zingaretti dovrebbe incominciare a mettere la sua faccia dinanzi a queste situazioni, non solo per le scelte errate che reitera ma anche per le persone che lui ha voluto alla guida della sanità regionale, che in più occasioni hanno tenuto atteggiamenti maleducati sia a livello istituzionale che nei confronti delle famiglie, che nel caso specifico sono mamme di bambini affetti da gravi patologie, e che sistematicamente convivono con i disagi del settore. Per quanto riguardo il reparto di riabilitazione pediatrica, la vera storia è questa: nel mese di luglio la struttura, guidata dal prof. Albertini, e i genitori dei piccoli pazienti scrivono alla regione, sollecitando l’attuazione del protocollo Stato Regione stipulato nel 2011, per quanto riguarda la disabilità. Protocollo che già è stato attuato da altre regioni d’Italia, a seguito dell’emanazione delle linee guida avvenuta anni fa dal Ministero della Salute.

Naturalmente la struttura e i genitori non hanno ricevuto il benché minimo riscontro da parte della regione. Il San Raffaele, dopo aver svolto questo servizio senza alcun tipo di retribuzione da parte della regione, comunica ai pazienti e ai genitori la cessazione delle attività dal 30 novembre. Le mamme ovviamente scrivono  a settembre ai consiglieri regionali e dopo una lunga discussione durante il consiglio straordinario sulla sanità, fortemente voluto dalle opposizioni, tenuto alla Pisana il 14 novembre, si riesce a convocare una seduta della commissione salute per lo scorso lunedi 21. In quella sede, si denota la mancanza del presidente Zingaretti e del responsabile della cabina di regia Dott. D’amato, è invece presente ahimé il direttore regionale del dipartimento salute Dott. Panella, che si distingue anche in quel caso per il suo bon ton nei confronti del personale della struttura, dei genitori, ma anche verso i consiglieri, accusati dal dirigente di aver riunito allo stesso tavolo controllore e controllato.

Nonostante le rassicurazioni del povero dott.Schiavetti, in rappresentanza della cabina di regia, naturalmente si fissa soltanto un ulteriore incontro tecnico di li a pochi giorni. Il San Raffaele, allora prende l’iniziativa di predisporre il protocollo di attuazione per risolvere il famoso problema delle linee guida, sostituendosi di fatto a Zingaretti, visto che il protocollo è di competenza della regione. Questa documentazione viene consegnata appunto alla regione, che in sostanza con tutta calma dice che valuterà. Ovviamente siamo arrivati alla giornata odierna (il 30), il reparto è stato chiuso e le mamme per perorare i loro diritti si sono recate al freddo e al gelo sotto gli uffici di Via Colombo. Anche oggi, Zingaretti non le ha ricevute ma si è presentata la solita trojka ( Panella-D’amato-Schiavetti), che ha dato l’ennesima prova di maleducazione visto che ha ribadito ai genitori che si sono sbagliati a rivolgersi alla commissione e alla politica. Anche se D’amato e Panella si dimenticano che le loro nomine sono espressione proprio della politica e non di un concorso all’Ergife.

Quindi, se non sono in grado di risolvere i problemi, almeno potrebbero tenere un comportamento più educato. Anche l’incontro di stamattina si è chiuso con un nulla di fatto, ma non è mancato lo show di voci alzate, pugni sbattuti sui tavoli, di fronte ai genitori e ai bambini. Le famiglie, comprensibilmente sconsolate, si sono recate di nuovo al San Raffaele, e la proprietà ha chiamato direttamente il presidente Zingaretti, esternando il totale disappunto per la scelta del personale, privo sia di capacità che di umanità. Il risultato è l’ennesimo comunicato sterile, a firma regione Lazio, nel quale non viene data la minima certezza alle mamme e al personale. Tant’è che già sono state avviate le procedure di mobilità per medici e  infermieri del reparto. In sostanza, nonostante tutto ciò, siamo di fronte all’ennesimo impegno preso e non mantenuto da Zingaretti. Questa, purtroppo, è la sanità laziale”

Lo dichiara il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio e vice presidente della Commissione Salute Antonello Aurigemma.