(NewTuscia) – PERUGIA – Giovedì 3 marzo,  Perugia, conferenza stampa per illustrare progetto a favore di minori allontanati da madri vittime di violenza. In Italia l’attività è sperimentata dalla cooperativa Borgorete di Perugia con il coinvolgimento della rete regionale del Centri antiviolenza e del Centro Pari Opportunità.
Un progetto europeo per tutelare i minori allontanati dalle madri vittime di violenza: questo l’obiettivo del progetto Action for Change” finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Daphne 2014 per favorire politiche contro la violenza di genere e che sarà sperimentato anche in Umbria.
Giovedì 3 marzo, alle ore 11,15, alla Sala Fiume di Palazzo Donini, nel corso di una conferenza stampa saranno illustrate le finalità e il metodo di lavoro dell’iniziativa, in fase di realizzazione in Italia, Gran Bretagna, Ungheria e Romania, la cui durata è di due anni. In Italia l’attività è sperimentata da Borgorete con il coinvolgimento della rete regionale del Centri antiviolenza e del Centro Pari Opportunità.
“Il progetto – spiegano gli organizzatori – parte dalla constatazione del fatto che i casi di allontanamento di minori dalle madri vittime di violenza sono molto diffusi e in crescente aumento in Europa, così come nel territorio italiano. Dalla ricerca preliminare fatta dal proponente del progetto – la municipalità di Londra Borough of Kensington and Chelsea-UK – emerge inoltre chiaramente come i vari sistemi di servizi nei territori del partenariato presentino una comune carenza di servizi che promuovano il sostegno alla genitorialità in funzione della prevenzione dell’allontanamento e, a lungo termine, della riduzione della spesa pubblica relativa alla gestione dei minori fuori famiglia. Pertanto diventa prioritario incentivare i servizi che affrontano in modo efficace le esigenze delle donne che hanno avuto o che sono a rischio di allontanamento del minore a causa di violenza domestica”.
L’obiettivo della sperimentazione in Italia sarà pertanto quello di identificare un target di 20 donne la cui genitorialità è compromessa da una situazione familiare di violenza in casa e dai fattori socio-culturali che spesso la determinano o che l’aggravano e sperimentare interventi a sostegno della genitorialità per poi avviare un’azione di comunicazione sul territorio. In proposito la cooperativa Borgorete ha scelto di realizzare un’ azione di sensibilizzazione attraverso rappresentazioni teatrali che partiranno dalla narrazione realizzata da un gruppo di donne che ha vissuto l’esperienza della violenza domestica per poi realizzare uno spettacolo teatrale che sarà rappresentato in tutte le principali città umbre e riconducibili metodologicamente al Teatro dell’Oppresso, che come mission ha quella di fornire strumenti di cambiamento personale, sociale e politico per tutti coloro si trovino in situazioni di oppressione.

All’incontro in programma venerdì 4 marzo interverranno, Gianluca Mannucci per la cooperativa sociale Borgorete, il dirigente della Regione Umbria, Stefano Strona, Steyn Etiene, project manager del progetto Action for Change per Royal Borough of Kensington and Chelsea- Londra, Margherita Antonielli per l’Associazione Liberamente Donna, Operatrice del Centro Antiviolenza di Perugia.