“Non una di meno”, 25 novembre 2016 Terni: contro la violenza sulle donne

Simonetta Melinelli

(NewTuscia) – TERNI – La Casa delle Donne  con il Centro Antiviolenza Liberetutte di Terni hanno organizzato all’interno della manifestazione nazionale contro la violenza sulle donne NONUNADIMENO un corteo per le vie cittadine animato dal coro Vocinsieme che il 26 novembre si e’ unito a Roma al movimento internazionale di altri Paesi come Spagna, Polonia e Argentina per rivendicare il diritto alla libera scelta nella propria vita delle donne.
A livello di regione umbria e’ stato appena approvata dopo anni di richieste da parte delle associazioni di donne umbre della legge regionale sulle politiche di genere che prevede il finanziamento dei centri antiviolenza di Terni e Perugia, già operanti dal 2014, ed altre azioni di prevenzione sul territorio regionale.
Inoltre nella serata del 25 novembre  si sono svolte due rappresentazioni teatrali, alle ore 19 e 21, presso il teatro Secci di rielaborazione dei vissuti traumatici delle donne per sensibilizzare, coinvolgere ed educare, tramite queste esperienze di teatro sociale attivo le comunità e le altre donne, onde prevenire ulteriori casi di donne abusate e violentate psicologicamente, emotivamente, economicamente, moralmente ed infine fisicamente, nonchè evitare ai figli, quasi sempre invisibili spettatori straziati delle violenze domestiche i traumi insostenibili che ne segnano irrimediabilmente le vite anche dopo che la violenza sia cessata, poichè le ferite interiori sono le più difficili da guarire.
Lo spettacolo  coinvolge gli spettatori anch’essi sul palco con gli interpreti che appaiono come dei volontari, persone del pubblico,  che vogliano esternare i loro ricordi agli altri mettendoli in scena.
Il progetto europeo action for change finanziato dal programma Daphne ha permesso di rappresentare nei teatri e ben presto nelle scuole le esperienze traumatiche vissute dalle donne e minori dei centri antiviolenza in Italia per iniziare, eppoi in Inghilterra, Romania e Ungheria partners del progetto.
Il gruppo di lavoro si è costituito a partire dalla necessità di integrare sguardi differenti: operatrici dei CAV, le operatrici delle comunità dove spesso vengono ospitati i minori vittime di violenza assistita, il regista, i drammaturghi, le donne che hanno vissuto questo incubo.
Drammaturgia Collettiva di: Sara Pasquino, Barbara Signorini, Francesca Petrioli, Anna Maria Giorgetti, Alessia Fabbri, Silvia Menicali, Therese Korthals, Max Celesini, Beatrice Lilli.
Testi: Massimiliano Burini, Stefano Baffetti, Alessandro Sesti.
Cordinamento e Assistenza : Alessia Fabbri
Elaborazioni audio: Nicola Fumo Frattegiani

Altre informazioni sullo spettacolo al link: http://www.liberamentedonna.it/2016/11/19/760/

Video dello spettacolo: https://youtu.be/K9v3iypAycI
Con l’augurio che gli uomini si accorgano prima che sia troppo tardi che una società in cui alle donne viene impedito di contribuire con le proprie idee e personalità è inesorabilmente destinata a morire, poichè la donna è la vita e la linfa di ogni Paese.