Perugia, ammodernamento degli impianti di sicurezza della Galleria Prepo

Sopralluogo nel cantiere per i lavori di ammodernamento degli impianti tecnologici e di sicurezza della galleria “Prepo”, sul raccordo autostradale Perugia-Bettolle riservato alla stampa

(NewTuscia) – PERUGIA – La stampa è invitata sabato 26 novembre presso la galleria “Prepo”, sul raccordo autostradale Perugia-Bettolle, dove si svolgerà un sopralluogo nel cantiere Anas per i lavori di ammodernamento degli impianti tecnologici e di sicurezza della galleria, appena conclusi.

Alla visita, condotta dal Capo Compartimento Anas per l’Umbria, Raffaele Celia, saranno presenti l’assessore regionale alle infrastrutture e trasporti, Giuseppe Chianella e l’assessore ai lavori pubblici e infrastrutture del Comune di Perugia, Francesco Calabrese

Terminato il sopralluogo, a partire dalle 11:00 Anas avvierà le operazioni di smontaggio del cantiere che richiederanno circa 4 ore, ripristinando la piena circolazione sul tratto interessato, con oltre un mese di anticipo sul cronoprogramma.

25 NOVEMBRE GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE/ASSESSORE CICCHI: “E’ NECESSARIO UN CAMBIAMENTO CULTURALE”

Il 25 novembre ricorre  la Giornata internazionale  contro la violenza sulle donne, ma più in generale contro le prevaricazioni verso gli esseri umani  che  sono ormai diventato un elemento ovunque presente nella nostra società.

Il  femminicidio, è chiaro, è  tra le prime e più  gravi forme di sopraffazione e  non può essere considerato un gesto sconsiderato o un raptus momentaneo, ma è ormai un fenomeno sociale di proporzioni allarmanti, anche figlio di una cultura che spesso vede la donna come oggetto.

La violenza di genere, soprattutto quando è consumata in casa, viene taciuta anche per paura da parte delle vittime di non essere adeguatamente tutelate. Pensiamo, inoltre, a quali ripercussioni psicologiche subiscono i figli minori  che spesso assistono a questi avvenimenti.

Secondo una ricerca fatta a COPENAGHEN PER IL CONSENSUS CENTER si calcola che il costo sociale in termini di vite perdute ammonta a 9,5 miliardi di dollari. Ma  vorrei sottolineare soprattutto i danni morali che si creano nella società,  che non sono quantificabili in termini meramente economici.

E allora bisogna diffondere la consapevolezza del danno che la violenza provoca. Occorre adoperarsi affinchè fin da piccoli i giovani siano coscienti e consapevoli  che la violenza porta a terribili conseguenze; occorre  lavorare attraverso un cambiamento culturale che si basi sul rispetto della Vita. Si deve operare  in un’ottica di prevenzione. I servizi messi in campo, come ad esempio il centro antiviolenza,  sono infatti una risposta importante nei casi di violenza, ma ancora più importante è prevenire le cause che scatenano negli uomini la violenza nei confronti delle loro compagne.

Noi abbiamo il diritto di difendere e proteggere gli individui più deboli e soprattutto pensare che le persone sono esseri umani, e non possono essere trattati come oggetti di nostra proprietà.

Anche quando non si arriva ai tragici epiloghi come l’uccisione, in tutto il mondo si assiste a sopraffazioni come nel caso delle spose bambine, nella pratica dell’infibulazione, nella prostituzione forzata  e nell’intolleranza nelle minoranze etniche o religiose. Senza dimenticare quei casi in cui, indotti dalla povertà, si affitta il proprio utero. Recente infatti la risoluzione del Parlamento Europeo che  ha detto basta alla maternità surrogata- Dalla Risoluzione del Parlamento del 17 dicembre 2015 «la pratica della surrogazione […] compromette la dignità umana della donna».

In questa giornata ci sembra importante ricordare la morte di tutte le donne, spesso per mano di chi viveva con loro, come nel caso di Raffaella Presta, uccisa lo scorso anno proprio il 25 novembre.

CONSIGLIO COMUNALE/LA SEDUTA CONVOCATA PER LUNEDI’ 28 NOVEMBRE ALLE ORE 10

si terrà lunedì prossimo 28 novembre alle ore 10,00 la seduta del Consiglio comunale, che avrà all’ordine del giorno dei lavori la surroga del Consigliere Comunale Gabriele Romizi, con relazione del Presidente del Consiglio stesso, la variazione al bilancio di previsione 2016/2018 (con relazione del Presidente della II Commissione Consiliare Bilancio) e la pratica S.R. 220 Pievaiola – Lavori di Sistemazione delle Intersezioni Stradali con la S.P. 318-4, S.P.320 e la viabilita’ Comunale in Localita’ Castel del Piano in Variante al Prg – Delega per partecipazione Conferenza di Servizi per Adozione Variante, su cui relazionerà il Presidente della III Commissione Urbanistica.

Seguirà l’esame di mozioni e ordini del giorno dei consiglieri.

Blocco assegnazione case popolari: il Comune si attivi per ottenerne la modifica/COMUNICATO STAMPA DELLA CONSIGLIERA ROSETTI (M5S)

Sconcertante la decisione della Regione Umbria che decide di affrontare l’emergenza sisma con il blocco totale dei bandi per l’assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale (case popolari) dei Comuni, sia quello in corso, con scadenza prevista per il 29 novembre 2016, che per le assegnazioni già disposte in base al precedente bando. Numerosi i cittadini che si sono recati presso gli uffici comunali e appreso del blocco, non sono mancati manifestazione di disperazioni. Dopo l’attesa di anni, anche coloro che erano ad un passo dall’assegnazione di una casa, si ritrovano in balia di una attesa che non sapranno quanto durerà. Aiutare e sostenere i cittadini che hanno perso le loro case a causa del sisma è un dovere primario, ma non lo si può fare togliendo gli alloggi ad altri bisognosi.

Nel Comune di Perugia abbiamo migliaia di unità immobiliari sfitte che possono sopperire alle necessità. Sarebbe stato più logico agire con il patrimonio pubblico a disposizione, libero e non soggetto ad assegnazione anziché con un blocco generalizzato, di fatto a tempo indeterminato.  Per il M5S il Comune di Perugia deve continuare ad accettare le domande ed andare avanti con il bando e le assegnazioni, contestando la Delibera regionale ,che peraltro non risulta ancora pubblicata. Una delibera vaga che dispone la sospensione per almeno sei mesi dei bandi in essere, che grava i richiedenti di ulteriori oneri, visto che dovranno integrare le domande per dimostrare, una volta riaperti i bandi, di avere ancora i requisiti per l’assegnazione, ma soprattutto che dispone (ed è il punto più grave) in tutta la Regione, la sospensione dell’assegnazione degli alloggi disponibili a favore di chi ne risulta assegnatario a seguito del bando 2014. Se queste sono le politiche che la Regione Umbria è in grado di mettere in campo in situazioni di emergenza, facendo pagare ai più deboli le calamità e gli enormi danni che hanno colpito altri concittadini, vuol dire che siamo proprio alla frutta.