Il sindaco di Acquapendente, Angelo Ghinassi

Il sindaco di Acquapendente, Angelo Ghinassi

(NewTuscia) – ACQUAPENDENTE – “Porta Francigena”. Questo il nome del progetto inviato lo scorso martedì dal Comune di Acquapendente alla Regione Lazio riguardante il bando per. Una progettazione condivisa tra pubblico e privato che ha coinvolto ben 96 attività, sviluppando una sinergia che si è consolidata grazie al lavoro e all’impegno di tutti.

“Porta Francigena” nasce dalla convergenza tra due idee di sviluppo, l’una nata in seno alla rete di filiera degli agriturismi e l’altra alla rete territoriale dei negozi di vicinato del centro storico, reti inizialmente separate che poi si sono fuse con lo scopo di amplificare vantaggi e benefici per cittadini, imprese e turisti.  L’idea di sviluppo di progetto è maturata durante gli incontri promossi dai commercianti in collaborazione con il CSA – Centro Servizi per l’Artigianato CNA di Viterbo e Civitavecchia, ai quali hanno partecipato anche esponenti dell’Amministrazione locale.

La rete si è caratterizzata per l’adesione di attività economiche su strada che, pur appartenendo a settori merceologici e di attività differenti, si sono organizzate secondo un percorso integrato dell’offerta; questo grazie alla presenza di accordi intersettoriali, all’interno delle filiere agro-alimentare, ricettiva oltre che del commercio e dell’artigianato, e al coinvolgimento dei maggiori poli culturali presenti sul territorio e, in prospettiva, anche di realtà che vanno oltre i confini comunali. E un primo passo in questa direzione è rappresentato dall’adesione di strutture ricettive di Proceno e San Lorenzo Nuovo.

La rete allo stato attuale coinvolge 96 imprese: le strutture ricettivo-agrituristiche posizionate esternamente alle mura e le altre attività economiche su strada dislocate principalmente all’interno del centro storico.  Pur avendo necessità differenti, i soggetti aderenti hanno riconosciuto l’importanza della cooperazione in vista di un obiettivo comune, ovvero quello di richiamare turisti e visitatori ad Acquapendente creando occasioni vantaggiose per soggiorni e acquisti nell’ambito della rete di filiera.

Le attività imprenditoriali del centro hanno interesse ad aumentare la propria visibilità e l’appetibilità dei loro prodotti nei confronti di chiunque transiti sulle vie di accesso  (Cassia e Francigena) al paese in quanto spesso gli ospiti, durante il loro soggiorno,“faticano ad entrare nel centro storico”. Attraverso la realizzazione di formule commerciali integrate e accordi intersettoriali, verranno incentivate visite in paese e promossi acquisti all’interno delle imprese aderenti alla Rete “Porta Francigena”. Il vantaggio ovviamente è reciproco e porterà benefit anche agli agriturismi che, potendo offrire promozioni e sconti su prodotti e servizi offerti dalle varie attività imprenditoriali della Rete (ed esterni alla Rete come ad esempio sconti per eventi culturali e/o sportivi), avranno l’opportunità di attrarre più visitatori e di fidelizzare la propria clientela.

Offrire una proposta completa ed integrata al turista che transiterà per Acquapendente porterà dei vantaggi economici a tutte le attività della Rete la quale, attraverso continue e nuove forme di collaborazione, avrà modo di autofinanziarsi e proporre nuove iniziative, soprattutto in periodi di forte richiamo commerciale.