(NewTuscia) – PERUGIA – E’ stata inviata questa mattina dal capogruppo Cor Carmine Camicia una lettera aperta al Primo cittadino, con la quale si chiede di verificare l’operato della Segreteria Generale del Comune di Perugia, che “ultimamente starebbe creando confusione nello svolgimento dei lavori del Consiglio Comunale.”

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Il sindaco di Perugia, Andrea Romizi

Dopo la vicenda inerente la delibera sugli Impianti Sportivi, ritirata a causa di un errore tecnico da parte dei dirigenti degli uffici –afferma Camicia- ieri la stessa Segreteria Generale ha causato ulteriori problemi al Consiglio Comunale, poiché in precedenza le surroghe che consentivano di sostituire i Consiglieri dimissionari non erano state mai votate, ma bastava una semplice presa d’atto.

Questo il testo integrale della lettera, inviata al Sindaco, al Presidente del Consiglio, al Segretario Generale e ai consiglieri comunali.

 

OGGETTOConsiglio Comunale del 21/11/2016:surroga del Consigliere Comunale Gabriele Romizi dimissionario, ristabiliamo la legalità e la democrazia a Palazzo dei Priori.

 

Sig. Sindaco, nella seduta del Consiglio Comunale, al primo punto era fissata la surroga del Consigliere Comunale Gabriele Romizi dimissionario.

Nel relazionare la surroga, il Presidente del Consiglio, in difformità a quanto era accaduto in altre occasioni, come ad esempio le dimissioni del Consigliere Monni, che veniva sostituito dal primo dei non eletti Dott. Scarponi.

In quella occasione il Segretario Generale faceva predisporre la pratica come una presa d’atto della surroga, mentre oggi lo stesso Segretario ha invece predisposto la votazione, che tra l’altro non è andata a buon fine per la neo Consigliera Comunale.

Sig. Sindaco, quello che è accaduto in consiglio Comunale nel pomeriggio del 21/11/2016  è stato veramente surreale, dimostrando che la tecnostruttura del Comune ha seri problemi e che assume decisioni contrastanti.

La Presidenza del Consiglio ancora una volta si è lasciata influenzare dai gruppi di opposizione, negando la parola al sottoscritto ma concedendola numerose volte ai gruppi di opposizione.

A poco sono servite le mie proteste, finalizzate a stabilire la legalità e la correttezza dei lavori del Consiglio Comunale, dato che quello che è accaduto rimarrà nella storia, poiché si è negato ad una Consigliere Comunale di occupare il proprio posto in Consiglio.

Sig. Sindaco questa vicenda, molto bizzarra, iniziata male e che potrebbe finire peggio, richiede un Suo intervento, visto che non è possibile che una cittadina si presenti ad una elezione amministrativa, nella quale risulta la prima dei non eletti di una lista ma non possa sostituire un Consigliere eletto nella sua stessa lista, dimissionario.

Sig. Sindaco, con la vicenda surreale di ieri, c’è il vero pericolo che qualcuno possa pensare di sostituire il parere del Consiglio, al voto popolare.

Non si può subordinare  il voto elettorale al giudizio del Consiglio Comunale , che, secondo Il Segretario Generale e il Presidente Varasano, potrebbe anche decidere di non accettare la presenza in Consiglio Comunale della nuova entrata, esponendo questa Amministrazione a Sanzioni Amministrative e forse anche Penali.

Sig. Sindaco, la invito a far ristabilire la legalità a Palazzo dei Priori, consentendo la surroga attraverso una presa d’atto, senza condizionare la stessa ad un voto illegittimo del Consiglio Comunale.

 

Mentre la Giunta Romizi elargisce sconti, grazie al M5S, Eurochocolate paga la Tosap impagata/COMUNICATO STAMPA della consigliera Rosetti

Mentre la Giunta Romizi elargisce “sconti” a chi non ne ha bisogno, il M5S con la sua tenace e fattiva opposizione fa sì che la società che gestisce la manifestazione Eurochocolate si metta in regola con il pagamento della Tosap dovuta. Questi i fatti. Con determinazione interna del 5 ottobre 2016, la Giunta Romizi decide di fare un “regalo” alla manifestazione Eurochocolate, esonerando totalmente grossi gruppi e multinazionali dal pagamento dell’indennità per l’uso dell’immagine di Perugia, dovuta nelle ipotesi in cui l’occupazione del suolo pubblico sia finalizzata, come in questo caso, alla pubblicità di prodotti commerciali. Parliamo di Piazza IV Novembre e di Piazza Matteotti. La decisione dell’esonero è peraltro del tutto discrezionale e sembra che questo non sia il primo episodio, né sono chiari i criteri che la Giunta Romizi segue in tali casi, se non quello, evidente, della totale discrezionalità. A questo punto, il 25 ottobre 2016, il Consigliere M5S Cristina Rosetti fa l’ennesimo accesso atti per sapere se l’altro importante tributo, la Tosap, dovuto dalla società organizzatrice della manifestazione, per l’occupazione del suolo pubblico fosse stato pagato. E come ormai di consueto, a seguito dell’accesso atti del M5S, guarda caso, gli uffici si sono accorti che qualche pagamento era “sfuggito”, tanto che a seguito di sollecito degli uffici, la società regolarizzava la propria posizione per gli anni 2014, 2015 e 2016. Una somma non secondaria per le casse dell’Ente, circa 120 mila euro, con cui, perché no, finanziare le attività extrascolastiche, ad esempio, tagliate dalla Giunta Romizi, perché non c’erano le risorse. Ma siamo proprio sicuri che le risorse non ci siano? Ma se così è, perché non si corre a riscuotere le imposte e gli altri crediti senza aspettare gli accessi atti del M5S? Siamo infatti al terzo episodio in cui gli uffici agiscono su impulso del M5S. Così è stato per le utenze commerciali sconosciute a Gesenu, mentre i dirimpettai onesti pagano da sempre, taluni peraltro presenti nei locali commerciali del Comune, ai canoni di concessioni per locali e terreni non riscosse per anni e per somme non secondarie.