I comuni rendono noto i dati sulla protezione internazionale dei migranti e di richiedenti asilo in Italia nel 2016

Stefano Stefanini

Stefano Stefanini
Stefano Stefanini

(NewTuscia) – L’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani  costituisce, come noto, il sistema di rappresentanza  dei Comuni di fronte a Parlamento, Governo, Regioni, organi della Pubblica Amministrazione, organismi comunitari, Comitato delle Regioni e ogni altra istituzione che eserciti funzioni pubbliche di interesse locale. Aderiscono all’ ANCI 7.318 comuni, rappresentativi del 90% della popolazione italiana.

L’Anci per il governo dei fenomeni di  immigrazione e asilo,  cittadinanza, l’integrazione  e l’accesso ai servizi in particolare  nell’ambito del “Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati”.

In materia di immigrazione e asilo ANCI, nel quadro delle posizioni definite in Commissione Immigrazione, incoraggia l’attuazione di pratiche innovative, sviluppa reti e collaborazioni, interviene nel dibattito nazionale su questioni di interesse dei territori, quali l’esercizio della cittadinanza, l’integrazione, l’accesso ai servizi, raccogliendo le istanze dei Comuni e riportandole nelle sedi proprie. Proprio sull’idea di una collaborazione virtuosa tra Stato centrale e territori si è focalizzato l’intervento di ANCI in materia di immigrazione, a partire dall’esperienza dello SPRAR – Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati.

Le cifre del “Terzo Rapporto sulla protezione internazionale in Italia 2016”  curato da  ANCI, Caritas Italiana, Cittalia, Fondazione Migrantes e dal Servizio Centrale dello SPRAR.

A livello mondiale, nel 2015, circa 34mila persone al giorno sono state costrette a fuggire dalle loro case per l’acuirsi di conflitti e situazioni di crisi, ovvero una media di 24 persone al minuto.

Si sono così registrati, nel 2015, oltre 65 milioni migranti forzati nel mondo, di cui 21,3 milioni di rifugiati, 40,8 milioni di sfollati interni e 3,2 milioni di richiedenti asilo. Si trovano in regioni in via di sviluppo i Paesi che accolgono il maggior numero di rifugiati a livello mondiale.  La Turchia si conferma il Paese che ospita il maggior numero di rifugiati con 2,5 milioni di persone accolte, rispetto agli 1,6 milioni dello scorso anno.

In Europa, nel 2015, sono state presentate 1.393.350 domande di protezione internazionale: un valore più che raddoppiato rispetto all’anno precedente. La Germania, con 476.620 domande presentate (pari al 36% delle istanze in UE) si conferma il primo paese per richieste di protezione internazionale, seguita da Ungheria, Svezia, Austria e Italia. Questi primi cinque paesi raccolgono il 74,8% delle domande presentate nell’Unione Europea. Alla fine di ottobre 2016 si contano 4.899 persone che hanno perso la vita nel tentativo di raggiungere l’Europa, di queste 3.654 nel Mar Mediterraneo. Sempre alla fine di ottobre 2016, sono arrivate in Italia 159.432 persone (+13% rispetto all’anno precedente), fra cui 19.429 minori non accompagnati (12,1%); alla stessa data in Italia 171.938 persone accolte in diverse strutture di accoglienza (CARA, CDA, CPSA, CAS, SPRAR).

Questo in estrema sintesi il quadro generale che viene delineato dal Terzo Rapporto sulla protezione internazionale in Italia 2016 recentemente presentato a Roma presso la sede dei Comuni Italiani  Anci e realizzato da ANCI, Caritas Italiana, Cittalia, Fondazione Migrantes e dal Servizio Centrale dello SPRAR.