Referendum: Cocer, prendiamo le distanze da chi strumentalizza i militari per fini politici

(NewTuscia) – VITERBO esercito-italiano– In merito ad un recente articolo di stampa che vorrebbe i militari schierati per il NO sul referendum poiché delusi dal riordino, quali delegati del Cocer Comparto Difesa prendiamo le distanze da un simile sillogismo.

I militari attendono il riordino delle carriere da oltre vent’anni ed oggi vedono finalmente uno spiraglio con il quale affrontare e risolvere le loro numerose problematiche funzionali che porterebbero indubbiamente a delle migliorie. Usare il malcontento di alcuni e generalizzare sulla contrarietà alla riforma costituzionale è strumentale e rappresenta un pessimo modo di fare giornalismo.

Per tale motivo ci dissociamo da tutte quelle affermazioni che appaiono infondate e che si inseriscono in un dibattito politico sulla riforma Costituzionale molto acceso su cui i militari, quali appartenenti ad una Istituzione dello Stato, devono esserne lasciati fuori pur nella consapevolezza che anche loro, come singoli cittadini italiani, voteranno secondo libera coscienza.

Lo dichiarano i delegati del Cocer Comparto Difesa, Categoria C.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21