Referendum. Vinca il sì o il no, la Costituzione Italiana è la più bella del mondo

Stefano Stefanini

 costituzione-italiana(NewTuscia) – VITERBO – La nostra rimane sempre “la Costituzione più bella del mondo” anche se sottoposta in alcune sue parti “inviolabili” – non assoggettabili a revisione –  alla consultazione popolare. Ascoltiamo i giovani: qualunque sia il responso referendario “ il Tricolore sia l’unica bandiera e la Costituzione la Carta fondante  dei Valori condivisi .“

Prendendo ispirazione da  programma “ La più bella del mondo”, performance dedicata da Roberto Benigni all’illustrazione della Carta Costituzionale, andata in onda il 17 dicembre 2012, non può negarsi l’effetto divulgativo e l’’attualizzazione dei Valori costituzionali e repubblicani per i nostri giovani dopo la performance televisiva di Roberto Benigni “La più bella del mondo” dedicata nel dicembre 2012  ai primi dodici articoli  ai “Principi fondamentali” della nostra Costituzione.

 L’interpretazione di Roberto Benigni  deve essere letta secondo noi come un autorevole contributo artistico,  una divertente iniezione di fiducia e un piacevole invito all’intraprendenza di tutto il popolo italiano, specialmente dei più giovani, sapendo che la Costituzione può costituire il motore valoriale e la fonte ispiratrice per l’attuazione concreta di quei principi .

I giovani studenti più volte sui nostri mezzi di comunicazione NewTuscia e TeleOrte, in occasione delle festività civili come il 25 aprile,  il 2 giugno e il 4 novembre sono stati invitati  da chi scrive e dal collega Gaetano Alaimo  ad approfondire  un dibattito  formativo e informativo sulle finalità dello studio della materia della Cittadinanza e Costituzione, ed i valori costituzionali della realizzazione della persona, del valore del lavoro e dell’impresa, dell’istruzione e della ricerca, della condizione della donna,  dell’ambiente e del paesaggio, oltre ovviamente all’efficienza, trasparenza e imparzialità della macchina organizzativa e burocratica statale centrale e delle autonomie locali.

I Giovani hanno  riletto e attualizzato la Costituzione repubblicana.                                           

Questi incontri-dibattito televisivi  sono da noi sollecitati a studenti e insegnati  in occasione del 25 aprile e  2 giugno presso l’emittente TeleOrte  e sul quotidiano on line “NewTuscia  sul tema  “ I Giovani rileggono la Costituzione repubblicana” – quest’anno 2016 con un riferimento diretto al significato del Referendum istituzionale  a settant’anni dal 2 giugno 1946 –  per offrire e condividere con i lettori ed i telespettatori la  riflessione dei giovani sullo studio che hanno condotto durante l’anno scolastico sui valori costituzionali della realizzazione della persona, della scuola, del lavoro, dell’ambiente, della partecipazione democratica e della pace, da parte degli studenti che si affacciano alla conoscenza delle istituzioni costituzionali dello stato repubblicano.

I giovani studenti devono reagire  alla crisi morale politica e socio-economica  con una maggiore partecipazione alla vita delle istituzioni, come occasione fondamentale  per affermare il senso di appartenenza alla Cosa comune alla Repubblica.

L’invito pressante alla partecipazione delle nuove generazioni alla vita delle istituzioni è un’occasione fondamentale perché il senso di appartenenza alla Cosa comune alla Repubblica e quindi la partecipazione  politica apra le proprie porte verso l’esterno, coinvolgendo i ragazzi ed i giovani in un circuito virtuoso che servirà  a favorire la conoscenza del funzionamento della macchina amministrativa, a saper scegliere secondo la propria coscienza e convinzione  attraverso l’espressione del voto referendario   e mettere le basi fin da ora  un rinnovato recupero di efficacia  e moralità nella gestione della Cosa Pubblica,  a partire dagli enti locali, sino allo Stato centrale.Dai giovani  deve partire un segnale chiaro al resto del paese, nonostante tanto disinteresse o superficialità, o l’opera subdola di chi vorrebbe dare al popolo solo il rassicurante “panem et circenses” misto all’inasprimento dell’imposizione fiscale, senza una lotta efficace all’evasione fiscale, senza un reale miglioramento dei servizi pubblici e dello stato sociale per chi ha davvero bisogno, la creazione di posti di lavoro con il volano delle opere pubbliche ed un miglioramento diffuso della qualità della vita delle città.

Il segnale chiaro dei giovani è quello  di un  impegno reale per una “cittadinanza attiva”, di partecipazione dei ragazzi nel mondo della scuola e della politica, con i loro insegnanti come parte attiva del rinnovamento della società civile, che si esprime e si impegna sui temi di rilevanza costituzionale, in una forma di apprendimento ed educazione alle “Virtù pubbliche” di impegno per il Bene Comune, al di la e come reazione ai cattivi esempi che spesso vengono da alcuni personaggi pubblici.

La scuola, unitamente agli Enti locali più prossimi ai giovani cittadini: comune e regione, devono promuovere, in collaborazione con le famiglie, il coinvolgimento motivato  dei  giovani   alla   vita   politica e amministrativa  locale, facilitando anche  la conoscenza e la consapevole partecipazione , da parte dei giovani, dell’attività e delle funzioni dell’ente locale, degli istituti di consultazione  pubblica (consulte giovanili, della sostenibilità economica, ecologica e  ambientale,  nelle organizzazioni di volontariato socio-assistenziale in favore di chi ha bisogno, di rappresentanza politica, imprenditoriale e sindacale .

I giovani, in particolare, intendono approfondire  l’attuazione dei  programmi e degli interventi sulle strutture sportive, formative, di alternanza scuola-lavoro, di volontariato culturale, della tutela ambientale e del tempo libero attuati o da attuare  dalle strutture comunali.