Il Lions Club Viterbo onora le Forze Armate e i suoi Caduti

(NewTuscia) – VITERBO – Come consuetudine, in occasione della Giornata dell’Unità d’Italia e della Festa delle Forze Armate, il Lions Club di Viterbo ha onorato, con una sua presenza i Reparti Militari stanziati in città.

Anche quest’anno, il 4 novembre una delegazione di Soci del Club ha iniziato presto la giornata partecipando alla Cerimonia dell’Alza Bandiera presso la Scuola Sottufficiali dell’Esercito a conclions-club-carabinierilusione della quale, al cospetto di tutto il personale schierato, ha deposto, unitamente al Comandante dell’Ente, Generale di Divisione Gabriele Toscani De Col, un cuscino di fiori al Monumento ai suoi Caduti.

Analoghe, ma più sobrie Cerimonie, si sono poi svolte presso il Centro Addestrativo dell’Aviazione dell’Esercito e la Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare.

I Comandanti di questi Reparti, rispettivamente il Generale di Brigata Giancarlo Mazzieri ed il Colonnello Roger Michele Vai, nel ringraziare il Club Lions per l’alto gesto simbolico compiuto, segno di un profondo attaccamento ai Valori Militari, hanno evidenziato il legame che li lega reciprocamente ai sentimenti patriottici che sono stati concretamente manifestati, in tutta la sua sostanziale saldezza, nell’onorare i Caduti.

Successivamente, la mattina del 12 novembre, ricorrendo il 13° anno dalla strage di Nassiriya, avendo il Club deciso di allargare il tempo del Ricordo con l’intento di onorare tutte le Forze Armate e con esse tutti i loro Caduti sia in guerra che in pace, preceduti dal Presidente, il prof. Naldo Anselmi, accompagnato dal Maggiore Adriano Segi, in rappresentanza del Comando Provinciale dell’Arma, ha deposto una Corona d’alloro al Monumento al Carabiniere.

Un momento, questo, in una atmosfera di partecipata commozione, comprensibilmente carico di sentimenti patriottici, reso ancora più solenne dagli squilli di tromba che hanno intonato il “Silenzio fuori ordinanza”, che ha voluto far rivivere i tristi momenti della morte dei nostri soldati. Soldati che non avremmo mai voluto piangere ma che mani assassine terroristiche hanno strappato all’affetto delle famiglie che li avevano visti partire per portare la pace in una terra tanto lontana e tanto martoriata.

Con questo ultimo gesto il Lions Club di Viterbo ha quindi voluto fare memoria di tutti coloro che, sia in guerra che in pace, sono caduti, nel nome dell’Italia, nell’adempimento del proprio dovere

Oggi difendere la pace significa difendere ciò che abbiamo di più caro e che l’umanità, nelle sue espressioni più mature, ha conquistato con fatica nei millenni e che ora deve custodire con dedizione: contro le barbarie, contro la ferocia, contro la disumanizzazione.

In questo i nostri militari sono stati, sono e saranno sempre, il baluardo più avanzato nella difesa dei principi di libertà e democrazia che sono stati fatti propri dai Clubs Lions e sui quali si fonda l’etica lionistica.