(NewTuscia) – VITERBO – partito-socialista-italiano-psiLa Federazione PSI di Viterbo segue con attenzione le iniziative legislative che riguardano la mobilità stradale e ferroviaria del viterbese nella consapevolezza che attraverso le infrastrutture è possibile creare sviluppo e il riequilibrio del territorio. Le buone iniziative che rivalutano la programmazione in politica quali il comprensorio turistico culturale dell’Etruria meridionale e quella della dell’alleanza tra territori come CIVITER ( Civitavecchia Viterbo Terni Rieti) , debbono essere accompagnate dallo sviluppo delle infrastrutture, per non rimanere asfittiche, ma divenire un primo passo verso la creazione istituzionale di una vasta area del Centro Italia .

In questa situazione si inseriscono proposte di legge nazionali e regionali che se ben impostate possono determinare una vera e propria svolta in maniera positiva alla mobilità viterbese e di tutto il Centro Italia.

Presso la Commissione Trasporti della Camera dei Deputati è in discussione la bozza di legge n 1178 prima firmataria l’on. Iacono. Tale bozza di legge prevede lo sviluppo del turismo ferroviario sulle linee ferroviarie dismesse o sospese ed interessa direttamente la linea ferroviaria Civitavecchia Capranica Orte che è appunto per la tratta Civitavecchia Capranica dismessa e per la tratta Capranica Orte sospesa.

I socialisti viterbesi da tempo hanno richiesto la riapertura di tale linea all’esercizio ferroviario, ultimamente anche in presenza del vice Ministro on. Nencini che ha ben compreso la sua importanza strategica. Per questo motivo è ormai indilazionabile la sua riapertura, in quanto indispensabile per lo sviluppo di tutto il Centro Italia e propedeutica al riequilibrio territoriale nei confronti di Roma metropoli. Il Lazio infatti è una Regione anomala proprio per l’influenza che Roma Metropoli determina esautorando le sue provincie, facendole divenire un vero dormitorio, in particolare Rieti e Viterbo.

La legge Iacono in discussione, in Commissione Trasporti, può favorire la decisione della riapertura della Civitavecchia Orte in una prima fase per il servizio turistico. E’ bene ricordare che a Civitavecchia c’è la movimentazione di 3 milioni di crocieristi l’anno e le bellezze del Centro Italia, Orte, Assisi, Perugia e del territorio viterbese in cui insistono laghi, forre e cultura, toccato dalla Civitavecchia-Capranica-Orte potrebbero attirarne una parte.

Ci sono anche altre due proposte di legge in discussione: una presso la Commissione ambiente della Camera dei Deputati primo firmatario l’on Busto, l’altra presso la Commissione Ambiente della Regione Lazio prima firmataria l’on Avenali che tra le righe, non tanto nascoste, propongono insidie per la ferrovia CCO che alcuni all’interno di forze politiche, sebbene non lo dicano apertamente, vorrebbero trasformare addirittura in pista ciclabile.

Rispetto ciò, come PSI di Viterbo, intendiamo chiedere esplicitamente a tutte le forze politiche di chiarire bene le vere intenzioni e di respingere con determinazione tali ipotesi.

Da parte nostra si invitano i rappresentanti socialisti nelle istituzioni di cui sopra ad esaminare attentamente le leggi in questione e a respingere qualsiasi proposta che non tenga conto della volontà più volte espressa dai socialisti viterbesi, da comitati e associazioni culturali, che rappresentano molti cittadini del viterbese.

E’ a tutte le forze politiche, quindi, che vogliamo porre alcune domande:

–              Non credete che sia addirittura una oscenità, pensare di trasformare in pista ciclabile una linea indispensabile allo sviluppo economico di tutto il Centro Italia, al riequilibrio territoriale nei confronti della megalopoli di Roma Capitale, utile al servizio turistico, viaggiatori ed infine al trasporto delle merci, dato che collega il Porto di Civitavecchia all’Interporto di Orte, il Mar Tirreno al Mar Adriatico ?

–              Non credete che sia un vero e proprio sperpero mandare in malore ciò che sulla ferrovia Civitavecchia Capranica Orte è ancora esistente, tendeo conto anche delle ingenti spese sostenute per il ripristino ?

Si tratta di  220 miliardi di vecchie lire altri 123 miliardi finalizzati alla ultimazione dei lavori non utilizzati sulla linea ed infine 2 milioni di Euro spesi per la riprogettazione dell’intera linea.

Riteniamo comunque doveroso richiamare tutti a considerare il fallimento completo di alcune ferrovie che sono state trasformate in pista ciclabile, mentre sono evidenti gli esempi delle ferrovie turistiche che sono divenute un valore aggiunto per le ferrovie e per i territori toccati dal loro tracciato.  Ciò è a dimostrazione della possibile integrazione tra rotaia e bicicletta, treni e biciclette possono essere coniugati perfettamente. Infatti le biciclette possono benissimo essere trasportate dai treni e permettere ai ciclisti di scendere nelle stazioni, inforcare la bici e visitare paesi ed emergenze ambientali e culturali. Esempio eclatante è la Merano-Malles una ferrovia del sud Tirolo divenuta una miniera d’oro per il territorio e per l’ente che la gestisce.
26 ottobre 2016

Coordinamento Federazione PSI Viterbo