Sicurezza: presentata a Roma la prima Accademia Europea Tutela Privata per la figura del Risk Manager

(NewTuscia) – ROMA – I comparti della sicurezza nel settore pubblico e privato sono stati finora trattati come se avessero scopi diversi. Pur avendo piani di azione, ruoli e compiti evidentemente diversi, lo scopo è il medesimo: produrre un serie di azioni che siano volte a garantire una effettiva tutela della cittadinanza, garantendo sicurezza e migliorarne la percezione.

L’AETP – la prima Accademia Europea di Tutela Privata – presentata oggi, 26 ottobre a Roma presso la Sala del Carroccio in Campidoglio, si pone come traguardo quello di essere il ponte tra i due mondi, privato e pubblico, ed essere un polo multidisciplinare. Oltre a molteplici materie fra cui cyber security, intelligence, psicologia dell’emergenza, sicurezza sui luoghi di lavoro, processi cognitivo-decisionali, negoziazione e medicina, il corso prevede anche un percorso addestrativo fisico-pratico.

Alla presenza di protagonisti del settore, capi della sicurezza di note multinazionali, Coach internazionali e docenti, Diego Coco – Presidente AETP e del Consorzio Intrasecur- ha introdotto il percorso didattico e spiegato gli obiettivi dell’Accademia. “L’Accademia ha il grande obiettivo di formare i leader di domani e nello specifico la nuova classe dirigente dei Risk Manager, con competenze tecniche e abilità strategiche grazie ad una preparazione specifica, integrata e multidisciplinare, spiega Coco. L’AETP rappresenta un polo di confluenza di valori e competenze e nasce con l’obiettivo di costruire un unico corpo formativo che prendesse spunto dalle accademie militari e plasmasse l’offerta formativa alle esigenze del mondo del lavoro.”

Il percorso accademico, della durata biennale, è rivolto a tutti i cittadini della Comunità Europea con diploma di scuola media superiore. In occasione della presentazione è stato aperto anche il bando di partecipazione per l’anno accademico 2017-2018 conpossibilità di presentare la domanda fino al 31 gennaio prossimo. Il percorso didattico è aperto a 58 allievi vincitori di concorso e 5 di questi posti saranno riservati ai cittadini del Comune di Amatrice, con una borsa di studio a copertura dell’intero percorso formativo.

Tra i partecipanti al convegno l’On. Mario Tassone e il Dott. Luca Poli, Consigliere comunale del Comune di Amatrice che ha ringraziato AETP per aver riservato cinque borse di studio a copertura totale del percorso formativo ai cittadini di Amatrice. Insieme a Poli anche i ragazzi di Amatrice 2.0, l’Associazione costituita per lottare per la propria terra e contribuire a preservare la solidità della comunità e dei rapporti umani.

Tra i relatori, che saranno anche docenti all’AETP, Claudio Belotti, Coach Internazionale in Programmazione Neuro-Linguistica (PNL), la Dott.ssa Laura Volpini, docente e psicologa forense presso l’Università La Sapienza, il Dott. Gianluca Maria Marcilli, Rev. Prof. Salvatore Vitiello della Università Cattolica di Roma, la Dott.ssa Laura Mondino, docente in neuroscienze e scienze comportamentali.

“La PNL consente di capire come gli esseri umani percepiscono la realtà, gestiscono le emozioni, creano le loro convinzioni e interagiscono tra loro, spiega Belotti. Nell’AETP gli allievi possono acquisire gli strumenti necessari per intervenire in modo adeguato, comunicare verso l’interno e l’esterno, ma soprattutto riconoscere non cosa è giusto o sbagliato, quanto cosa è utile e non”.

La Dott.ssa Laura Volpini, docente e psicologa forense presso l’Università La Sapienza, ha spiegato come le giuste competenze permettano di interpretare i fenomeni criminali. “Gli allievi dell’Accademia potranno acquisire nozioni di criminologia che, in un contesto interdisciplinare, consentono loro di conoscere meglio i soggetti con cui si interagisce e le tecniche tecniche per condurre al meglio interviste di testimoni o vittime e interrogatori.”

“Le minacce per le aziende possono essere legate a cause naturali come calamità ed incendi, ad attività criminale o alla semplice concorrenza sleale, spiega il Dott. Gianluca Maria Marcilli. “Gli addetti alla sicurezza devono essere in grado di riconoscere i rischi interni ed esterni, classificando i rischi di Safety e di Security per le infrastrutture IT, allo stesso modo in cui lo si fa per le infrastrutture fisiche aziendali.”

Per un punto di vista etico, è intervenuto anche il Rev. Prof. Salvatore Vitiello, della Università Cattolica di Roma. “Il corso accademico si propone di presentare uno sguardo olistico sulla realtà umana, in attento dialogo con le discipline psicologiche, per favorire la maggior efficacia possibile dell’intervento difensivo, nei doverosi limiti di un’etica che abbia sempre al centro la tutela della persona.”

La Dott.ssa Laura Mondino ha spiegato come il cervello razionale elabori più lentamente ma in maniera più utile le informazioni, rispetto al cervello veloce che ha una connotazione più emotiva. “L’obiettivo delle neuroscienze è quello di rendere fruibili competenze cognitive e tecniche per la lettura del comportamento umano. Abilità che consentono agli allievi di conoscere se stessi e avere una miglior padronanza delle emozioni, prevenire situazioni pericolose o a rischio, permettendo di svolgere attività di tutela e security nel massimo delle sue potenzialità.”

Tra gli sbocchi professionali del corso:
Security manager; Risk manager coach; Responsabile servizio prevenzione e protezione; Consulente in materia di Protezione aziendale; Addetto squadra antincendio; Addetto squadra primo soccorso; Direttore Audit o Controllo di Gestione; Docente in programmazione neuro linguistica.

Per maggiori informazioni sui requisiti e le prove di ammissione
www.accademiatutelaprivata.eu