Orte. Domenica 23 ottobre concerto della Banda Musicale della Polizia di Stato

Celebrazione della stagione bandistica della Banda Città di Orte

lunga duecento anni 1815-2015

di Stefano Stefanini

(NewTuscia) – ORTE – In occasione del Bicentenario della Fondazione della Banda Musicale Città di Orte  (1815 -2015) si terrà presso la Basilica Cattedrale di Santa Maria Assunta in Orte domenica 23 ottobre  alle ore 18,   il Concerto della  BANDA MUSICALE della POLIZIA DI STATO, diretta dal Maestro  ROBERTO GRANATA eseguirà Musiche di Elgar, Verdi, Navarro, Katchaturian, Morricone.   Presenterà l’evento  musicale  Antonio Bernardelli.

Armando Fiabane, musicologo e storico, direttore artistico della “Banda Città di Orte”, ha ricostruito la storia bicentenaria del complesso bandistico, che ha promosso nei decenni di attività la cultura musicale popolare.

Il 28 marzo1813, in epoca francese, fu stabilito dal Consiglio Municipale della città che il Maestro di Cappella fosse a carico della comunità per due terzi, cioè scudi 80, corrispondenti a 428 franchi. Venne nominato Valerio Valeri di Rieti, all’epoca titolare a Contigliano. Con questa norma, richiesta peraltro dal Vescovo, perché l’antico e tenue assegno che dava in antecedenza da solo il Capitolo non era sufficiente per avere un abile maestro di cappella, si stravolge una procedura secolare che sarà negli anni occasione di continue discordie tra interessi municipali e interessi del capitolo.

Nel 1815, reintegrata Orte nel dominio pontificio, si ratifica questa norma con un apposito capitolato che darà origine ad una congregazione composta da sei canonici e dodici consiglieri municipali, i quali si uniscono per l’elezione del maestro di cappella. Viene eletto Giuseppe Martucci di Marino, su pressione del conte Giuseppe Angelo Manni. Il 15 febbraio nel registro dei consigli si legge al capitolo terzo: “avanti all’Ill.mo Sig. Conte Nicola Alberti, Bonaventura Celiani Sindaco, ecc. una compagnia di giovani addetti a formare una banda, non potendo provvedere gli istromenti hanno supplicato per avere in grazioso imprestito la somma di scudi 35, premessa una idonea sicurità, di già portata in persona di Egidio Sabatini, promettendo di restituirli in termine di tre anni, onde, proposta nel consiglio di credenza, venne con la pluralità dei voti accordata” .

Nella stessa adunanza il signor Agostino Teobaldo Ralli estratto a consultare, disse che”alla compagnia dei giovani addetti a formare una banda si possa accordare la somma richiesta, premessa la sicurità e che vada a partito. Ne uscirono voti favorevoli 23, contrari 3. Il 7 aprile viene spedita a Egidio Sabatini, Pietro Vecchiarelli e Nicola Frale “la bolletta onde supplire alla spesa degli istromenti della banda a tenore della supplica.”

Da qui  nasce la storia  bicentenaria della banda Città di Orte.

La storia del Novecento registra  diversi direttori della Banda. Nel 1905  viene proposta l’istanza con una raccolta di più di duecento firme per la ricostituzione del concerto municipale, ma bisognerà attendere quattro anni per avere un nuovo maestro.  Nel 1909 partecipano al concorso dieci concorrenti e verrà vinto, su parere favorevole del maestro Giovannini, da Tito Gallina da Monteporzio (Pesaro), diplomato al liceo musicale Rossini di Pesaro. Gallina guiderà il concerto municipale fino alla seconda guerra mondiale con due significative interruzioni, una per il periodo della grande guerra, l’altra nel periodo fascista.

banda-orte1928 Il governo, tra i vari provvedimenti da adottare d’ufficio, sopprimerà nei comuni la spesa per il concerto e per lo stipendio del maestro.
1930 Il tutto verrà riorganizzato con l’affiliazione delle bande all’Ordine Nazionale Dopolavoro. La banda di Orte si afferma nel concorso provinciale di Viterbo.

1931 Con una sottoscrizione popolare si rinnova lo strumentario bandistico fornito dalla casa milanese Ramponi e Cazzani. A quest’epoca risalgono pure le quattro marce funebri ordinate all’editore Tito Belati di Perugia per la Processione del Venerdì Santo.

Nel 1949 muore ad Orte il direttore della Banda Tito Gallina e per il periodo successivo, che non è suffragato da documenti dell’autorità comunale, ci dobbiamo rivolgere alla memoria storica dei musicanti più anziani i quali ricordano nell’ordine:
Lilio Narduzzi di Vallerano, diplomato al conservatorio di Santa Cecilia.  Rocco Cristiano (Sasso di Castalda 1884, Terni 1967) diplomato in direzione per banda al conservatorio di Napoli nel 1911. Poi Alfio Maurizi di Terni.

Al maestro Simplicio Farfalla di Orte, allievo di Tito Gallina e virtuoso di flicornino  verrà affidato il compito di proseguire l’attività bandistica. Di grande capacità didattica, profonde tutte le sue energie per l’istruzione dei nuovi allievi; tra questi molti sono ancora presenti nell’attuale organico.    Salvatore Capotosti di Orte, anch’esso allievo del Gallina, prosegue l’attività fino ai primi anni ottanta.   Nel 1986, dopo qualche anno di crisi la banda si ricostituisce per iniziativa di un comitato presieduto da Arnulfo Crocoli, supportato dal comune e dalla cittadinanza.

Nel 1987 Viene rogato dal notaio Togandi il nuovo statuto e regolamento della Banda Musicale Città di Orte. Dal 1988 al 1992 viene portata a termine la fondazione della Scuola Comunale di Musica a cura di chi scrive in qualità di Assessore alla Cultura, con l’assidua azione di Giorgio Petrucci, presidente della Banda Città di Orte e promotore dell’Associazione Incontri Mediterranei con scopi di studio e ricerca e del “Festival Internazionale di Organo e strumenti antichi”, nato per valorizzare, tra l’altro, lo Storico Organo monumentale della Cattedrale, rassegna concertistica annuale che si articola oltre che nell’originaria sede della  Basilica Cattedrale di S. Maria Assunta  in Orte, in prestigiose sedi  musicali ed artistiche ubicate a Viterbo, Civitavecchia e Roma .