(NewTuscia) – ROMA – “Siamo solidali con la protesta dei 63 lavoratori del servizio di rimozione veicoli appartenenti alle quattro cooperative consorziate nella società Laziale Traffico Clt, che stamani sono in presidio sotto la sede dell’assessorato alla mobilità del Comune di Roma. Da quando il servizio è stato sospeso e affidato ad Atac i lavoratori hanno avuto prima un periodo di cassa integrazione in deroga per tre mesi e poi sono stati licenziati, con ricadute pesantissime per il loro sostentamento e per quello delle loro famiglie.

La mancanza di un servizio di rimozione veicoli adeguato in una città come Roma sta già mostrando tutti i suoi limiti: già sono molte le segnalazioni di posti auto per disabili e passi carrabili occupati, linee tram e corsie preferenziali per i bus bloccate dalla sosta selvaggia, disagi nella raccolta dei rifiuti, rischi per l’ordine pubblico e per le persone, soprattutto nei casi in cui l’intervento da parte dei mezzi di soccorso viene ostacolato dai veicoli parcheggiati male.

Si tratta con tutta evidenza di una condizione non più tollerabile, eppure fino a oggi ogni interlocuzione avuta dai lavoratori sia con la Prefettura che con il Comune di Roma è stata vana. Per questo ho presentato un’interrogazione al Presidente della Giunta Regionale Nicola Zingaretti e all’assessore regionale alla mobilità Michele Civita per sollecitare il Comune di Roma a rendere noto lo stato attuale del servizio rimozioni, i costi indiretti che la mancanza di un servizio efficace di questo tipo comporta alla collettività e per conoscere i tempi per la pubblicazione di un bando dedicato che riconosca una clausola sociale ai lavoratori che prima svolgevano tale servizio e che ora sono disoccupati”, è quanto afferma la consigliera regionale di Si – Sel, Marta Bonafoni.