Enrico Panunzi su approvazione ddl su filiera corta

(NewTuscia) – ROMA – Proporre una visione diversa dell’agricoltura, che intenda valorizzare i prodotti regionali di qualità e attivare i territori per la promozione e il sostegno economico della produzione laziale. E’ questo il senso della legge approvata oggi dal Consiglio regionale sulla filiera corta, di cui sono stato uno dei firmatari: il provvedimento è capace di mettere in rapporto diretto il produttore ed il consumatore, in forma singola o associata, creando così una consapevolezza maggiore in entrambi e facendo crescere la conoscenza dei prodotti e delle potenzialità del territorio.  Ai consumatori, inoltre, viene assicurata la maggiore trasparenza possibile sui prezzi e un’adeguata informazione sull’origine e la specificità di tali prodotti, nel rispetto dei più elevati parametri di sostenibilità ambientale, eticità, salubrità, come recita l’articolo 1. La legge è anche uno strumento di crescita economica in quanto riduce i passaggi intermedi, riducendo i costi non necessari.

Il consigliere regionale Enrico Panunzi
Il consigliere regionale Enrico Panunzi
Tra le norme da segnalare quella secondo cui alle aziende agricole che soddisfano i requisiti previsti dalla legge e alle imprese che si approvvigionano almeno al 50% di prodotti agroalimentari a filiera corta, viene assegnato un logo per la promozione della loro attività. La Regione, inoltre, sostiene la fornitura e l’utilizzo dei prodotti a filiera corta negli appalti pubblici di servizi o forniture di prodotti alimentari. Altre disposizioni assicurano il divieto di somministrazione e vendita di prodotti contenenti Ogm, disciplina la vendita al dettaglio di tali prodotti, assegna ai Comuni il compito di riservare, nel caso di apertura di nuovi mercati, almeno il 20% totale dei posteggi ai produttori e agli agricoltori di prodotti provenienti da filiera corta. E’ istituita poi una Commissione tecnico-scientifica “Prodotti a filiera corta” che, tra gli altri compiti, ha quello di assistere la Giunta nel perseguimento delle finalità della legge. Norme specifiche sono dettate anche per l’itticoltura; per promuovere lo sviluppo di idee progettuali finalizzate alla valorizzazione delle risorse genetiche autoctone, la Giunta entro il 31 dicembre di ogni anno indice un bando per la promozione degli interventi nel territorio regionale.  Sono altresì  istituiti, infine, i fondi regionali per la promozione dei prodotti agricoli e agroalimentare, il fondo per la promozione dei prodotti “a miglio zero”.
Al di là delle singole disposizioni, a mio avviso è da mettere in risalto la finalità della legge, vale a dire “produrre nel territorio per il territorio”, con una particolare attenzione alla tutela e alla salvaguardia dell’ambiente, limitando l’uso di sostane chimiche ed inquinanti, vietano l’utilizzo di Ogm, promuovendo modi di coltivazione sostenibili.
Enrico Panunzi, Presidente Sesta Commissione consiliare Regione Lazio

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21