Simonetta Melinelli
(NewTuscia) – TERNI – Ppresso il centro comunale Casa delle Donne a Terni, il vicesindaco dr.ssa Malafoglia, coadiuvata dalla dr ssa Argentieri, ha convocato cittadini, associazioni, scuole e giornalisti per aiutare il comune a co-progettare per usufruire dei fondi europei, percio’ spiegando in sintesi iquali settori i fondi europei potrebbero finanziare in un momento di grave indebitamento per il bilancio comunale.
In primis il FSE e’ stato previsto fall’U.E. per sostenere l’occupazione, per contrastare la povertà e per favorire l’inclusione sociale, cioe’ il pieno inserimento di ogni individuo nella societa’, eliminando ogni difficolta’ che potrebbe porlo in una condizione di svantaggio.
Infatti Il POR cioe’ il Piano Operativo Regione Umbria del Fondo Sociale Europeo dal 2014 al 2020 ha come obiettivo “investimenti a favore della crescita e dell’occupazione”.
Il FSE nei sette anni ammonta a complessivi 237 milioni di euro da ripartire su 5 assi, tre di questi sono rivolti direttamente alle persone, asse occupazione, asse inclusione sociale e lotta alla poverta’, asse istruzione e formazione.
Mentre il terzo asse all’istruzione e formazione 56.700.000 euro per l’ assolvimento obbligo di istruzione, etc, asse quarto per la pubblica amministrazione.
All’asse due sono assegnati 55 milioni di euro per la lotta alla poverta’ e le misure per l’ inclusione per la regione umbria.
A livello di Terni e provincia potranno servire tali finanziamenti per progetti di riqualificazione e ripristino delle attivita’ nel Quartiere di Santagnese, gli studios di Papigno, dove venne girato il film “la vita e’ bella’ di Benigni, il lago di Piediluco, con la scuola abbandonata di canottaggio e altre strutture abbandonate suggerisce il vicesindaco Malafoglia.
Occorre sapere chile non solo i bisogni sociali potranno essere finanziati ma tutti gli assi nella regione umbria.
Firmata la convenzione Agenda Urbana per comune di Terni, Fse e fondi strutturali per le aree urbane con un milione di euro finanziati e con cofinanziamento del comune di terni. Dal percorso smart people partiranno dal prossimo mese i primi bandi. Percio’ prima tranche 500.000 euro dal prossimo mese resto da coprogettare.
Per la mediazione familiare sono previsti 500.000 euro, cioe’ per la soluzione di conflitti familiari, poi l’asse 2 cioe’ la lotta all’esclusione sociale che potra’ comprendere ad esempio l’aiuto nei compiti a casa dei bambini, il supporto socioeducativo domiciliare o allargato nelle strutture di assistenza circoscrizionali o di quartiere 5.040.000 euro previsti, poi reinserimento attivo nella societa’ sport lavoro, poi tutela minori, da alcuni anni la regione umbria ha avviato una richiesta per oneri residenziali dei minori in comunita’, corsi di formazione degli addetti ai servizi, sostegno all’affido familiare, per questo nel 2016 circa 160000 euro su tre milioni totali, sostegno ai minori con disabilita’.
Interventi addizionali debbono essere con modalita’ innovative. 3.500.000 euro totali per zone sociali previste.
Progetti di reinserimento e inserimento per disabili. A livello di comune esistono i Sal che forniscono ora questi servizi.
Inserimento di adulti e giovani disabili nel mondo del lavoro. Sperimentazione di progetti di vita indipendente.
Persone non autosufficienti anziane mantenendole al proprio domicilio assistendoli con ben 3 milioni di euro che dal 2017 saranno trasferiti alle zone sociali.
Macro descrizione delle finalita’ e destinatari dei progetti presentati dal comune. Ora micro lotti consentono di esplorare le capacita’ progettuali di chi intenda proporsi.
Gli interventi sono addizionali percio’ debbono essere evidenziati gli altri finanziamenti.
L’assessore Giacchetti non era presente allora il vicesindaco ha cercato di sintetizzare: “Per l’Agenda urbana 2% di tutta l’area per politiche giovanili sociali, rete dei centri giovanili, reti territoriali, attivita’ socio educative di strada cioe’ interventi nei territori parlando con i giovani, attivita’ dirette alla partecipazione dei giovani singoli, l’UE chiede di sapere il numero di giovani raggiunti, cioe’ per i quali si e’ riusciti a soddisfare le loro esigenze, centri per le famiglie,quest’ultimi un po’ sacrificati per supportare maggiormente i giovani, ma il FSE puro e’ dedicato alle esigenze familiari, innovazione sociale, per promuovere le politiche per i giovani. Il comune punta ai servizi socio educativi di comunita’. Chi partecipera’ agli avvisi pubblici dovra’ proporre idee innovative. Tipo il portiere di quartiere per riparazioni, per visite a abitanti anziani, per il controllo sulle abitazioni, per la sicurezza urbana, come gia’ a Terni previsto nel piano periferie e agenda urbana. Oggi ci sono centri diurni ma sono di socializzazione soltanto ma ci si potrebbero anche organizzare dei percorsi di formazione o borse lavoro etc.
Fablab ove professionisti e ass.ni con disabilita’ possono iniziare proprie attivita’, potrebbero essere usati per stimolare la programmazione del fse.
Vari filmati per ultimo proiettato quello del regista Neri con gli alunni in percorsi in citta’ con approcci innovativi ci fanno guardare al welfare da punti di vista differenti dice la vicesindaca”.
La conferenza è stata chiusa con un cortometraggio la cui sintesi e’: “Cio’ che mi spaventa non e’ la cattiveria dei cattivi ma l’indifferenza dei buoni” di Martin Luther King. Questo per suggerire che ogni cittadino deve contribuire a migliorare con i suoi comportamenti e proposte la propria citta’!
Per questo la vicesindaca ha presentato il FSE con le sue opportunita’ alla cittadinanza, giornali, scuole ed associazioni, invitandole a preparare progetti da inoltrare non appena il comune pubblichera’ i bandi.
Numeroso il pubblico intervenuto alla presentazione, efficaci i messaggi proposti nei vari cortometraggi realizzati con precedenti finanziamenti ottenuti dal comune di Terni e che hanno visualizzato il passato, il presente e il possibile rilancio futuro di terni e provincia in attivita’ occupazionali di rilancio delle sue potenzialita’.
Ora occorrera’ che tutti gli attori sul territorio si attivino per preparare progetti innovativi da presentare non appena il comune pubblichera’ i bandi.















