Intervista televisiva a Teleorte e Newtuscia WebTv a Enrico Panunzi, Presidente della Commissione Lavori Pubblici della Regione Lazio

Il punto sui rapporti tra regione Lazio,  comuni e cittadini per attuare le priorità programmatiche della Tuscia nella dimensione regionale.

Stefano Stefanini 

(NewTuscia) – ORTE – Il presidente della Commissione Consiliare Ambiente, Lavori Pubblici, Trasporti e Infrastrutture della regione Lazio, on. Enrico Panunzi, sarà ospite  della trasmissione “Fatti e commenti” di  TeleOrte e  NewTuscia.it  WebTV, condotta con il collega Gaetano Alaimo, per una intervista sull’attualità politico-amministrativa regionale e nazionale, che sarà visibile da sabato sera.

L’intervista verterà su alcuni temi specifici tra cui:  gli investimenti programmati e in corso di realizzazione  da parte della regione Lazio, con particolare riferimento alla Tuscia viterbese,  i lavori della trasversale Orte-Viterbo-Civitavecchia, i provvedimenti relativi alla legge sullo Spettacolo dal vivo, con particolare riferimento alla valorizzazione delle Manifestazioni storico-rievocative del Lazio, la sanità regionale e il potenziamento dei servizi sanitari e socio assistenziali della provincia di Viterbo, le misure regionali per il rilancio dell’economia.

Ci sarà spazio anche per una valutazione sul trasporto pubblico regionale e le richieste  dei rappresentanti del Comitato dei Viaggiatori della Stazione ferroviaria di Orte  degli utenti del trasporto ferroviario provinciale. Con la consueta disponibilità del consigliere regionale eletto nella nostra circoscrizione tratteremo anche delle prospettive e delle priorità e del rilancio del territorio della Tuscia viterbese, con la sua specifiche peculiarità, con questa griglia di argomenti:

 

  1. individuazione di fattibili modelli di sviluppo delle singole Aree omogenee territoriali, per una crescita economica ed  occupazione delle stesse compatibile con l’ambiente, facendo ripartire gli investimenti infrastrutturali che dipendono dalla regione e dall’Europa.  Il conseguente riordino dei servizi nel campo della gestione dell’acqua, dell’ambiente, della salva guardia idro-geologica, della politica energetica e dei  rifiuti;
  2. attenzione sullo stato socio-economico e occupazionale delle singole province del  Lazio per  stimolare una auspicabile  ripresa socio-economica,  favorendo il più possibile l’accesso al credito delle Piccole e Medie Imprese regionali. Attuazione di  Politiche di formazione professionale  con i progetti di incentivo dell’occupazione giovanile “Torno Subito” e “Garanzia Giovani”,  oltre ai progetti di alternanza scuola lavoro in collaborazione tra istituti istruzione locali e imprenditori agricoli, artigiani e industriali  e l’Università;
  3. una rinnovata attenzione per l’ ambiente, con la gestione del ciclo dei rifiuti e  l’estensione della raccolta differenziata, la tutela del suolo, le energie alternative e le strutture del fotovoltaico,  dell’eolico  e degli impianti a biomasse-biogas, nonché il problema dell’arsenico ed i rapporti tra regione e comuni sulle misure per risolvere l’emergenza che tocca il bene essenziale dell’acqua;
  4.     la difesa della vocazione naturalistica  delle province del Lazio, in particolare della Tuscia, con i  i rischi di una programmazione urbanistica troppo aggressiva sul fronte  dell’attività edificatoria e la tutela del paesaggio e della qualità della vita;
  5. assicurare con adeguate risorse  i livelli essenziali dei servizi di base come la salute, l’assistenza ai disabili ed ai meno abbienti, l’istruzione dell’obbligo, quella superiore professionale e universitaria;
  6. le infrastrutture viarie stradali, ferroviarie, della sicurezza idro-geologica del territorio e intermodali, del trasporto pubblico locale e le politiche della mobilità e del pendolarismo;
  7. le politiche giovanili la formazione e l’orientamento professionale ed il le cui sedi sono decentrate nei capoluoghi delle province, l’edilizia ed il recupero del deficit delle reti informatiche a servizio del sistema produttivo;
  8. la politica di sviluppo culturale e turistico nella dimensione regionale, ed in particolare gli  Eventi culturali degli spettacoli dal vivo  e politica turistica dei Centri minori, con la valorizzazione delle peculiarità  ambientali, storico-rievocative e della produzione agro alimentare tipica di qualità.