(NewTuscia) – ROMA – “Dopo la morte dell’uomo malato di cancro al San Camillo, è necessario guardare in faccia la realtà senza scaricare responsabilità sul personale o nascondersi dietro qualcosa. L’emergenza dei pronto soccorso in tilt – con i pazienti costretti in troppi casi a stazionare ore, a volte giorni nei corridoi, diventati dei veri e propri reparti – riguarda la totalità degli ospedali della nostra regione. Non si tratta, purtroppo, di casi isolati.

Per questo motivo ho scritto personalmente al ministro Lorenzin, chiedendo di  andare a fondo su quest’argomento e di comprendere bene le scarse misure messe in campo dall’amministrazione Zingaretti. Nello specifico, tra le problematiche principali dei pronto soccorso c’è innanzitutto la carenza di posti letto, e  soltanto grazie alla professionalità del personale medico-infermieristico si riesce ad andare avanti, nonostante le tante difficoltà che incontrano quotidianamente. Proprio su tale aspetto, abbiamo chiesto al Ministro di farsi spiegare dal governatore che fine abbiano fatto i 500 posti letto in più avuti da Zingaretti, che invece di concentrarli nelle aree di crisi, li ha distribuiti a pioggia per soddisfare le richieste del pd locale, in particolare in provincia.

Difatti, il fallimento di Zingaretti riguarda proprio la riforma strutturale della rete ospedaliera, che non è stata in grado di rispondere alle vere istanze dei territori.  Avrebbe dovuto rafforzare alcune strutture, invece si è preferito portare avanti una serie di tagli e riduzioni. Da ultimo, abbiamo chiesto al Ministro di intervenire sulla folle decisione di disattivare i punti di primo intervento, che oggi costituiscono un filtro per migliaia di codici bianchi, verdi e gialli che ogni anno usufruiscono di queste strutture”

Lo dichiara il Capogruppo di Forza Italia della regione Lazio e vice presidente della Commissione Salute Antonello Aurigemma.