(NewTuscia) – PERUGIA – Dopo un minuto di silenzio per ricordare l’ex sindaco di Perugia Caraffini, scomparso di recente, l’assemblea ha proceduto con i lavori, come da calendario, discutendo la preconsiliare concernente l’adeguamento al PRG, parte strutturale ed operativa, in attuazione di quanto stabilito dall’art. 263 della legge regionale 1/2015, con misure per la semplificazione e lo sviluppo dell’agenda digitale, finalizzate anche ad una maggiore accessibilità da parte degli utenti ed alla digitalizzazione del Prg.
L’atto è stato approvato con 20 voti favorevoli e 4 astensioni.
Come ha ricordato il Presidente della III Commissione consiliare Urbanistica, Giuseppe Cenci, la legge citata, “Testo unico governo del territorio e materie correlate”, ha riordinato la materia urbanistico-edilizia, introducendo significative semplificazioni procedimentali del PRG. Un atto di trasparenza che risponde a nuove esigenze dei cittadini e degli uffici.
Cenci ha anche ricordato come la preconsiliare abbia già avuto, lo scorso 15 settembre, il voto favorevole della Commissione con 8 voti a favore e 5 astenuti.
Per il consigliere Sorcini (F.I.) la digitalizzazione è una delle risposte più attese dalla città, perché era evidente, in passato, la mancanza dell’opportunità per il cittadino di avere immediate informazioni sul prg. A suo avviso, le modifiche apportate rappresentano sicuramente un’opportunità di sviluppo maggiore della città.
Anche Pietrelli ha ribadito quanto già detto in commissione, sottolineando che non vi è alcuna contrarietà preconcetta in merito al lavoro compiuto dagli uffici., che è anzi un lavoro complesso e non facile. Ma ha annunciato l’astensione del Movimento 5 Stelle dal momento che non è possibile esprimere un parere tecnico su una pratica così complessa senza aver compiuto i dovuti approfondimenti.
Per l’assessore all’Urbanistica Emanuele Prisco, che è entrato nel dettaglio delle modifiche già esplicitate in commissione, l’adeguamento rappresenta per il Comune di Perugia l’occasione per avviare una prima fase di un processo di riforma e aggiornamento del PRG che risponda alle nuove esigenze della città, con regole certe che minimizzino i margini interpretativi delle stesse. L’altro obiettivo, oltre a rendere più accessibile la lettura del Piano, è quello di renderlo meglio consultabile tramite sistema informatico territoriale, grazie alle risorse dell’agenda urbana.
“Con questo atto- ha concluso Prisco, ringraziando gli uffici per il lavoro svolto- potremo fornire un prg più trasparente, con minori margini di discrezionalità, più accessibile a tutti, anche agli investitori stranieri. Si tratta di una riforma importante e necessaria, alla luce delle nuove esigenze economiche e sociali della città.”
Per il capogruppo Ncd Scarponi si tratta di una partita non solo per Perugia ma per tutta l’Italia, non più procrastinabile.
CONSIGLIO COMUNALE/NEW CO.FIN SRL/COMUNE DI PERUGIA. ADOZIONE VARIANTE AL PRG PER L’ACQUISIZIONE DI RATE DI TERRENO
Il Consiglio comunale ha oggi approvato con 19 voti a favore e 2 astensioni la preconsiliare della Giunta Comunale n. 90 del 24/08/2016 : Vertenza New Co.Fin. srl/Comune di Perugia. Adozione variante di natura compensativa al PRG- parte operativa. Acquisizione rate di terreno, approvata già dalla III Commissione lo scorso 15 settembre con 5 voti a favore e 2 astenuti.
Ricostruendo la vicenda il Presidente della Commissione Cenci ha ricordato che con sentenze, rispettivamente del 2003 e del 2006, il Tribunale di Perugia ha condannato il Comune a restituire alla società New Co.Fin. srl i sedimi utilizzati senza titolo per la realizzazione dell’allargamento di via Settevalli. “Data l’impossibilità e l’eccessiva onerosità dell’operazione di restituzione, ha spiegato, si rende necessaria la variante compensativa in termini di capacità edificatoria.”
A confermare la necessità dell’atto anche il consigliere Numerini, che ha ricordato come in quell’area siano stati realizzati un tratto di marciapiede, una piazzola per la fermata degli autobus e la recinzione di una cabina gas-metano. Numerini ha anche specificato che alla ditta originaria è subentrata la società Agricola Settevalli, la quale ha proposto una definizione della questione immobiliare alternativa a quella disposta dal giudice, rendendosi disponibile alla cessione delle aree utilizzate per la realizzazione delle opere, con attribuzione di quantità edificatorie in compensazione e utilizzazione delle stesse in altro terreno di proprietà sito, in questo caso, a Madonna Alta.
CONSIGLIO COMUNALE/RESPINTO L’ODG DEI CONSIGLIERI PD BORI, MENCARONI, VEZZOSI E BISTOCCHI SUL MILIONE DI EURO DI PERUGIA CAPITALE ITALIANA DELLA CULTURA
Era stato già discusso nella seduta dell’Assemblea dello scorso 19 settembre, l’odg dei consiglieri Bori, Mencaroni, Vezzosi e Bistocchi, del Gruppo consiliare PD relativo alla Trasparenza, condivisione e partecipazione sull’utilizzo del milione di euro ottenuto con il titolo di Capitale Italiana della Cultura, che oggi è stato respinto definitivamente dal consiglio comunale con 8 voti favorevoli, 18 contrari e 3 astenuti.
Come si ricorderà, infatti, nella scorsa seduta era caduto il numero legale subito dopo l’illustrazione dell’atto e il dibattito, nel quale era intervenuta anche l’assessore Severini.
I proponenti rimproveravano all’amministrazione la scarsa partecipazione della città sull’utilizzo del milione di euro ed esprimevano perplessità sulla possibilità di portare avanti nel tempo le iniziative finanziate, chiedendo un ulteriore confronto con la città.
Come ha sottolineato anche oggi il capogruppo PD Mencaroni, il ministero con il titolo di capitale italiana della cultura e il milione di euro ha voluto far si che piccole città come Perugia potessero finanziare progetti significativi, duraturi nel tempo. A Perugia, a differenza di altre città, non è stato così. “per questo -ha concluso- chiediamo che vengano riconvocate le associazioni e le organizzazioni che avevano elaborato il dossier di candidatura a Perugia2019, e che vi sia una partecipazione più ampia della città alla valorizzazione della città, così da arrivare ad una fase nuova della cultura cittadina, più trasparente, sulla quale investire le risorse.”
Anche il consigliere Bori ha ribadito che per Perugia si è trattata di un’occasione persa, che poteva cambiare il volto della città, “soprattutto se guardiamo -ha detto- a come altre città che, come Perugia, sono state capitale italiana della cultura, hanno investito quel milione, una cifra inusuale per la cultura, nella valorizzazione del patrimonio culturale cittadino.”
Per Bori è stata un’occasione persa anche per cogliere la sfida di crescita e creazione di nuovi posti di lavoro.
CONSIGLIO COMUNALE/ANTICIPAZIONE DI TESORERIA: RESPINTO L’ ODG DELLA CAPOGRUPPO M5S CRISTINA ROSETTI
Respinto dall’Assemblea, con 10 voti favorevoli, 3 contrari e 12 astenuti l’ordine del giorno presentato dalla consigliera Cristina Rosetti del gruppo consiliare Movimento 5 Stelle sull’anticipazione di tesoreria e situazione finanziaria dell’Ente.
La capogruppo M5S ha ricordato che al 17/03/2015 l’anticipazione di tesoreria risultava di Euro 32.977.634,83, di poco inferiore rispetto all’anno precedente.
Nonostante la situazione in atto –ha sostenuto il capogruppo del M5S, nell’illustrazione dell’atto- sembra che dirigenti ed amministratori non abbiano dato seguito alle sollecitazioni miranti ad evitare “aggravi di pagamenti da sostenere a seguito di ulteriori o crescenti impegni di spesa” e “ad attivare e velocizzare l’accertamento e la riscossione delle entrate di competenza”.
A suo avviso, la Giunta non ha fornito al Consiglio alcuna informativa sulla situazione finanziaria dell’Ente. Urge, quindi, adottare misure efficaci da parte di tutti i centri di spesa, che devono attuare una pianificazione degli impegni di spesa da programmarsi congiuntamente all’Area servizi finanziari e di controllo.
In questo quadro, Rosetti nel dispositivo ha proposto di impegnare il sindaco e la giunta ad una pronta informativa al Consiglio Comunale in ordine alla reale situazione finanziaria dell’Ente, alle misure urgenti messe in campo per ridurre i costi di funzionamento dell’Ente e alle misure urgenti messe in campo dai singoli centri di spesa, al fine di razionalizzare la spesa.
Invita, inoltre l’amministrazione a presentare prontamente un pacchetto di misure, di breve periodo, tali da ridurre drasticamente sino ad eliminarle tutte le spese superflue, gli sprechi e le inefficienze tuttora in essere, distinte per singoli centri di spesa; a presentare un atto unitario di tutti i centri di spesa, da elaborarsi congiuntamente all’Area Servizi Finanziari e di controllo, che permetta di pianificare i pagamenti/impegni di spesa finalizzata a ridurre drasticamente le anticipazioni di tesoreria e a tenere costantemente informati il Consiglio e i singoli consiglieri sulla situazione finanziaria dell’Ente.
“L’anticipazione di tesoreria -ha concluso- impegna risorse ingenti in interessi, somme che potrebbero essere spese per iniziative a favore dei cittadini”.
L’assessore Bertinelli ha tenuto a mettere in evidenza l’inopportunità di confronti sui numeri da un anno all’altro, in considerazione di tutte le variazioni che avvengono nel tempo, come la riduzione dei trasferimenti statali o le variazioni dell’imposizione fiscale.
Ribadendo che l’anticipazione rappresenta un costo per l’ente, ha anche annunciato che l’amministrazione ha scelto di ridurre i tempi di pagamento ai propri fornitori. Tali tempi, che nel 2014 erano di 78 giorni mediamente, nel 2015 si erano ridotti a 74 giorni, a settembre 2016 sono diventati 22 giorni con una riduzione decisamente significativa, che evidenzia uno sforzo importante sul lato delle obbligazioni assunte da parte dell’ente con l’obiettivo di rimettere in circolo capacità finanziaria.
Dall’altro lato, si sta lavorando costantemente al miglioramento della capacità di riscossione dell’ente e ala lotta all’evasione, proprio per accelerare la capacità stessa di riscossione dell’ente e di rientro dell’anticipazione di tesoreria, con l’obiettivo di ridurre i tempi rispetto a quello che comunque la legge consente.
Per Camicia, in parte l’assessore ha dato risposta a quella che era la richiesta dell’odg di informare il consiglio. “Certo è -ha detto- che sono necessari altri strumenti per una vera spending review, per questo chiedo alla proponente di riportare l’atto in commissione per condividere misure concrete per una reale spending review.”
Rispetto alla proposta di Camicia, la capogruppo Rosetti ha ribadito l’opportunità che ciascun centro di spesa elabori un pacchetto di misure volte a ridurre gli sprechi del proprio centro di spesa. “Bisogna abbandonare il senso di dipendenza dallo stato -ha detto- la riduzione dei trasferimenti statali e le variazioni fiscali sono solo scuse”, ha affermato con riferimento a quanto detto dall’assessore.
CONSIGLIO COMUNALE/APPROVATO L’ODG DELLA MORI SULLA TARIFFAZIONE AGEVOLATA PER I LAVORATORI DEL CENTRO STORICO E IL PROLUNGAMENTO DELL’ORARIO DEL MINIMETRO’
Approvato (16 favorevoli e 5 astenuti) l’odg presentato dalla consigliera Mori, relativamente alla tariffazione agevolata multicorse per lavoratori e lavoratrici del centro storico di Perugia e al prolungamento dell’orario di chiusura del Minimetrò.
La proponente chiede all’amministrazione di attivarsi affinchè venga prevista una scontistica dedicata ai lavoratori del centro storico –dipendenti pubblici, ma anche lavoratori delle diverse attività private e commerciali presenti- nell’acquisto dei biglietti multicorse e degli abbonamenti del Minimetrò. In secondo luogo si chiede che l’Amministrazione si impegni affinchè venga prolungato di almeno 30 minuti l’orario di apertura serale del Minimetrò per tutta la settimana, comprese soprattutto le domeniche ed i giorni festivi (la cui chiusura è attualmente anticipata alle ore 20.15), per venire incontro alle esigenze delle attività presenti nel centro città.
Nel dibattito è intervenuto il capogruppo Pd Mencaroni per ribadire che l’odg nasce dalle reali esigenze dei cittadini e dei lavoratori del centro storico.
CONSIGLIO COMUNALE/APPROVATO IL MIGLIORAMENTO DELLA FRUIZIONE DELLE SCALE MOBILI DELLA ROCCA PAOLINA, SULLA BASE DELL’ODG DELLA CONSIGLIERA MORI
L’assemblea ha approvato con 20 voti favorevoli e una astensione l’odg con il quale la consigliera Emanuela Mori invita l’amministrazione a rendere più efficiente la comunicazione relativa alla fruizione delle scale mobili, anche attraverso la cartellonistica dedicata al divieto di fumo o alle modalità di trasporto degli animali a quattro zampe all’interno della Rocca Paolina, viste le numerose segnalazioni giunte in merito, anche al fine di evitare spiacevoli incidenti sia per i turisti che per i fruitori ignari di alcune regole.
“Le scale mobili che conducono e attraversano la Rocca Paolina –sostiene la Mori- vengono percorse quotidianamente da migliaia di persone e rappresentano uno dei principali percorsi di accesso al centro storico. Sarebbe opportuna una comunicazione più puntuale da parte dell’Amministrazione comunale –sostiene la consigliera- anche attraverso il sito internet e di concerto con la Società Umbria mobilità, in modo da rendere consapevoli coloro che la utilizzano quotidianamente e, in caso dinecessità, di permettere alla cittadinanza di trovare percorsi alternativi.”
All’interno della Rocca Paolina, inoltre, esisteva prima dei lavori effettuati una apposita cartellonistica dedicata ai proprietari di cani di piccola e grande taglia, che forniva spiegazioni in merito alle modalità di trasporto. In particolare, i possessori di cani di piccola
taglia devono portare in braccio gli animali, mentre coloro che possiedono cani di taglia grande non possono utilizzare il percorso meccanizzato, ma devono percorrere i normali gradini posti ai lati delle scale mobili e – nel caso dell’ultima rampa, prima dell’accesso a Piazza Italia, sprovvista di percorso non meccanizzato – utilizzare il tratto esterno che dà su Viale Indipendenza ed i Giardini Carducci. Tutte queste indicazioni erano spiegate in appositi cartelli, che però non sono più presenti, oltre a quelli che indicano il divieto di fumo all’interno della Rocca e, dal momento che non tutti conoscono le regole da rispettare né i percorsi alternativi, sarebbe importante che venissero ripristinati.
CONSIGLIO COMUNALE/RESPINTO L’ODG DEL M5S PER LA DISAPPLICAZIONE E ABROGAZIONE DELL’ART. 13 DELLA CONVENZIONE CON IL PERUGIA CALCIO
Respinto dal consiglio con 8 voti favorevoli, 8 contrari e 5 astenuti l’odg con il quale la capogruppo del M5S Cristina Rosetti invita l’amministrazione a disapplicare l’art. 13 della Convenzione REP. N. 46857/959 del 14/02/2011, modificata in data 16/01/2014, che disciplina la concessione dello Stadio “Renato Curi”, alla “ASD Perugia Calcio srl” e a porre in essere tutti gli atti necessari per la sua pronta abrogazione.
Con la Convenzione suddetta, modificata in data 16/01/2014, si è disciplinata la concessione dello Stadio “Renato Curi”, alla “ASD Perugia Calcio srl” e all’art. 13 di detta Convenzione, si stabilisce che: “Il “Perugia Calcio” si impegna a mettere a disposizione dell’amministrazione comunale biglietti e/o abbonamenti per assistere agli incontri di calcio in numero e secondo modalità che verranno definite di anno in anno”.
Tuttavia, da quanto risulta agli atti dell’Area Risorse Ambientali, Smart City e Innovazione, Unità Operativa Edilizia Scolastica, Verde e Sport, -sostiene la Rosetti- non è mai stato redatto alcun atto relativo all’assegnazione di biglietti e/o abbonamenti per assistere agli incontri di calcio presso lo Stadio Comunale e non sarebbe presente presso l’Ufficio né presso l’Assessorato l’elenco dei soggetti che hanno in questi anni fruito dei predetti biglietti. Non vi sarebbe neanche alcun atto dell’amministrazione comunale volto a regolamentare l’utilizzo dei biglietti contemplati dalla predetta disposizioni. “Una Pubblica Amministrazione non può che agire con lo strumento dell’atto e/o procedimento amministrativo –sostiene Rosetti- pertanto, la gestione dei predetti biglietti eventualmente posta in essere dall’assessorato competente risulterebbe illegittima oltre che in violazione del principio in materia di buona amministrazione. La previsione convenzionale garantisce dunque un “privilegio” ingiustificato e senza alcun fondamento normativo che va immediatamente rimosso, anche in considerazione del fatto che non vi è stata alcuna forma di trasparenza nella loro “gestione”.
Sorcini, pur condividendo il fatto che non sia giusto che consiglieri e assessori possano usufruire di biglietti gratuiti, dall’altra vede di buon occhio il fatto che il comune si faccia parte nel dare i biglietti ad alcune categorie di cittadini che non hanno la possibilità di acquistarli, anche se ciò comporterebbe ulteriori difficoltà burocratiche, per dovere di equità, tanto da renderlo impraticabile.
D’accordo con l’odg anche Mencaroni, per il quale l’immagine che il consigliere comunale venga visto come un privilegiato va eliminata. Per il capogruppo PD è giusto che un consigliere paghi il biglietto, non il sindaco, che rappresenta la città. D’accordo sul fatto che i consiglieri non hanno i privilegi che si potrebbe immaginare anche Fronduti, per il quale comunque, i consiglieri che vanno allo stadio sono veramente pochissimi.
Demagogico e strumentale è stato definito l’dog dai consiglieri Vignaroli e Felicioni, Quest’ultimo in particolare, ha sottolineato che da sempre e ovunque esistono dei biglietti cosiddetti di rappresentanza che possono essere messi a disposizione dell’amministrazione locale. Il consigliere Tracchegiani, invece, ha voluto sottolineare come tra i consiglieri che hanno usufruito dei biglietti ci fosse anche il rappresentante del M5S Giaffreda, che ha subito spiegato come l’opportunità gli fosse stata offerta all’inizio del mandato senza peraltro che sapesse come funzionava, definendo, a sua volta, strumentali le parole del collega di Forza Italia..
Nella replica, la capogruppo M5S ha risposto che l’odg intende eliminare un obbligo, peraltro, a suo avviso illegittimo, e porre piuttosto l’attenzione sull’uso che di questi biglietti si è fatto e si fa. “Chi parla di demagogia -ha detto, respingendo le accuse al mittente- è perché non ha altro di meglio. Le resistenze che ho sentito oggi su questo tema mi fanno capire che non c’è stata nessuna evoluzione e che, anzi, c’è interesse a mantenere i potenziali privilegi.”
CONSIGLIO COMUNALE/AREA PER CANI DI MADONNA ALTA: RESPINTA LA RICHIESTA DELLA CONSIGLIERA MORI PER L’INSTALLAZIONE DI PUNTI LUCE
Respinta dall’assemblea con 9 voti a favore, 9 contrari e 2 astensioni la richiesta della consigliera PD Mori per l’installazione di punti luce nell’area per cani realizzata a Madonna alta dall’Associazione Lillo and friends.
Quanto richiesto, infatti, secondo la stessa proponente, sarebbe utile sia per rendere merito e qualificare gli interventi dei cittadini che, volontariamente e a proprie spese, hanno contribuito al recupero di un’area che rappresenta una risorsa per la comunità, sia per garantirne la massima fruibilità in sicurezza.
Per Numerini l’odg desta perplessità non di carattere economico, quanto perché la presenza di quell’area per cani crea elementi di disappunto da parte di una parte dei cittadini che abitano in quell’area a causa dei rumori. “Agli uffici -ha sottolineato- arrivano spesso lamentale in questo senso. Portare lì l’illuminazione significherebbe una presenza di animali per tempo più lungo del dovuto con conseguenti criticità per altri residenti.”
In disaccordo con la proposta si è detto anche il forzista Sorcini, che ha invitato l’amministrazione, piuttosto, a chiudere le aree verdi, almeno nelle zone più critiche della città, in modo da poterne usufruire tranquillamente al mattino da parte di bambini e anziani.
Sorcini ha anche rivendicato la presenza a Madonna Alta dei più bei parchi di Perugia, curati e attenzionati, e ha invitato a non strumentalizzare situazioni che non esistono.
PROPOSTA DI UN CONSIGLIO COMUNALE APERTO, DEDICATO ALLA RIFORMA COSITUZIONALE MERCOLEDI’ 19 OTTOBRE/Nota stampa del Consigliere Miccioni (PD)
“Esprimo soddisfazione per l’accoglimento all’unanimità, da parte della Conferenza dei Presidenti dei Gruppi consiliari, della proposta di tenere una seduta aperta del Consiglio comunale dedicata alla Riforma costituzionale: la data individuata è mercoledì 19 ottobre pomeriggio. Tempi e modalità di svolgimento saranno stabiliti dalla Conferenza dei Capigruppo, nei prossimi giorni.
Assieme a tutti i colleghi del Gruppo consiliare del Partito Democratico, avevamo inviato lo scorso giugno apposita istanza affinchè venisse fissata con urgenza una data. Il nostro intento era quello di stimolare una discussione sul quesito referendario del prossimo 4 dicembre: in particolare sul futuro assetto istituzionale, a partire dalla composizione del Senato e sul ruolo che i Sindaci avranno in base a questa riforma.
Auspico che questa giornata si traduca in un momento di confronto costruttivo, un’occasione per riflettere ed approfondire una tematica di così fondamentale importanza per il nostro Paese.
Ci tengo a precisare che il Gruppo consiliare ha preso già da tempo una netta posizione a sostegno della riforma. Ho deciso comunque, di concerto con tutti i colleghi PD, di promuovere questa iniziativa, affinchè venisse offerta alla città tutta un’opportunità di confronto su questo tema: un momento di riflessione arricchito dal contributo dei colleghi Consiglieri di tutti gli schieramenti, delle forze sociali e di tutti i cittadini che ritengano utile portare il proprio contributo culturale al dibattito.
Per questi motivi mi auguro che vi sarà la più ampia partecipazione: il referendum di dicembre non deve essere visto come opportunità di esprimere giudizi sull’operato del Governo, quanto piuttosto l’occasione per esprimere il proprio voto sul funzionamento delle Istituzioni del nostro Paese.”













