Dipendenti camerali di Viterbo a Roma contro la riforma del governo Renzi, i sindacati: “Se passa a rischio lavoratori e efficienza sistema delle imprese”

Gaetano Alaimo

(NewTuscia) – VITERBO – “Competenze che fanno crescere. Rilanciamo le Camere di commercio”: con questo slogan Fp-Ccamera-commercio2gil, Cisl-Fp e Uil-Fp si sono dati appuntamento oggi a Roma per dire un secco no a una riforma che va a mettere a rischio il futuro di migliaia di lavoratori camerali in tutta Italia.

Tanti i dipendenti delle Camere di Commercio venuti nella capitale per esprimere il loro dissenso, insieme ai sindacati, per una riforma del governo Renzi che non si limita a dimezzare gli enti camerali (fino a 60) ma, com’è stato detto per tutta la giornata,  non tiene conto delle specificità del sistema camerale, che grava solo per lo 0,2% sulla spesa pubblica nazionale e esprime alte professionalità di supporto alle imprese e di tutela dell’economia locale.

Dalla Camera di Commercio di Viterbo sono partiti in 22, motivati e decisi a fare fronte comune con i circa mille colleghi provenienti da tucamera-commercio1tta Italia e, in particolare, da Lombardia, Lazio, Toscana, Piemonte, Sardegna, Marche e Trentino Alto Adige.

Per riformare veramente il sistema delle Camere di Commercio – hanno detto i sindacati e i dipendenti –  non si deve percorrere la strada degli esuberi e dello svuotamento irreversibile delle funzioni delle Camere di Commercio ma puntare sul rilancio delle professionalità camerali in funzione delle esperienze positive di sinergia, consulenza e collaborazione già instaurato da anni col sistema delle imprese.

La protesta dei sindacati riguarda soprattutto i rischi per il personale camerale, tra i più efficienti della pubblica amministrazione italiana, e la privatizzazione di molte funzioni oggi egregiamente svolte dai dipendenti camerali, oltre al ridimensionamento sia economico che di specificità professionale dell’intero sistema camerale (comprese aziende speciali).

La Fp Cgil, che ha accompagnato i dipendenti camerali di Viterbo alla manifestazione di Roma, è in prima linea da mesi per informare sui rischi che corrono non solo i lavoratori ma anche il sistema imprenditoriale locale se la riforma voluta dal governo Renzi passerà. Tutti i servizi svolti da anni dalla Camera di Commercio di Viterbo per il sistema imprenditoriale locale sono quindi a rischio: serve una presa di coscienza del governo e una rimodulazione del decreto incriminato. A partire dalla salvaguardia totale dei livelli occupazionali.

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