Gaetano Alaimo
(NewTuscia) – VITERBO – Ora. E’ saltato l’ultimo consiglio straordinario in ordine di tempo, quello su Villa Lante. Stessa storia per quello sui rischi sismici delle strutture sanitarie di Viterbo (leggi Belcolle). Intanto il sindaco, consapevole che la situazione è di quelle a rischio, che fa? Propone con i suoi omologhi del resto del Lazio un nuovo progetto di candidatura per Roma 2024.
Ebbene. Delle due l’una. O Michelini non capisce che Viterbo (la città che rappresenta) continua a gridare vendetta per opere primarie ancora al palo (in primis strade colabrodo e caditoie e tombini intasati) e rifiuti sull’orlo di una crisi di nervi e, quindi, l’amministrazione “ordinaria” dovrebbe fare il suo lavoro o, forse, ne dovrebbe trarre le conseguenze. E subito.
Lo stop di ieri conferma il dissidio in atto tra PD e Moderati e Riformisti che, trovato il primo campo di battaglia con le dimissioni del presidente dell’Università Agraria di Tarquinia, Alberto Blasi, quindi con il dimissionamento del vicesindaco Bacciardi, ora sembra portare il proprio virus anche dentro Palazzo dei Priori.
Chi non ampia lo spettro di ciò che sta succedendo dentro la maggioranza a livello provinciale non può capire i fatti, apparentemente inspiegabili, dei consigli straordinari boicottati da parte della maggioranza.
Poi si può dire che i consigli straordinari sono troppi, inutili e poco chiari nei loro contenuti, ma l’effetto sono le ormai troppe figuracce di Michelini & Co.
Ora si guarda ai prossimi consigli comunali “ordinari”per vedere se qualcosa si può riprendere a fare.
Dicevamo le Olimpiadi. Un cittadino di Viterbo che ogni giorno deve avere a che fare con tutto ciò che da anni, ormai, tutti segnalano, tra strade rotte, rifiuti ecc. davvero non lo capisce se il proprio sindaco parla di Olimpiadi. Senza toccare il tasto delle strutture sportive locali, altrettanto fatiscenti.
Su tutte il Campo Scuola di Viterbo, di cui l’Atletica Viterbo, da anni, chiede la risistemazione.
Cos’altro c’è da aggiungere?













