Ricordando Alberto Arcioni (scrittore e poeta romanista, medico): iniziativa al Museo di Roma

Simone Stefanini Conti

 (NewTuscia) – ROMA – Ad un anno dalla sua scomparsa, la figura di ALBERTO ARCIONI,  scrittore e poeta romanista, medico, verrà ricordata giovedì 29 settembre 2016 alle ore 17,Stemma di Roma30 al MUSEO DI ROMA IN TRASTEVERE, Piazza S. Egidio, da illustri personalità legate alla storia culturale di Roma, da molti amici e dai tanti che lo ricordano medico di grande scienza e sincera umanità fino in tarda età.

Partecipano: Ugo Onorati romanista, Willy Pocino Direttore “Lazio ieri e oggi”, Sandro Bari Direttore “Voce Romana”. L’incontro è a cura di Associazione Ottavia e Fefè Editore (Fefè Editore  di Leonardo de Sanctis & C. Via Antonio Gramsci, 48 00197 Roma).

Alberto Arcioni era nato a Spoleto nel 1922, ma si era trasferito a Roma fin da bambino. Laureato in Medicina, oltre ad una ventennale attività negli Ospedali Riuniti di Roma, aveva ricoperto importanti incarichi nel C.O.N.I.     Studioso dai molteplici interessi, da sempre innamorato della sua città di adozione, nella sua prolifica attività letteraria ha raggiunto vertici di sensibilità e di tecnica poetica che lo fanno collocare tra gli ultimi grandi della poesia romanesca.

Aveva così sintetizzato il proprio rapporto con la Città di Roma:  “È inevitabile che, se si sosta per tutta la vita sulle sponde del Tevere, in un luogo reso smosso da ben sette colli e da un ponentino che tutti i giorni dell’anno ti sferza il viso e se inoltre si sta a contatto giornaliero con un popolo noto per la sua semplicità, la sua bonomia, il suo còre, ma anche per il suo spirito arguto, le sue battutaccie, il suo linguaggio dove affiorano termini da “sermo castrensis” più che da “sermo urbanus”, non si può fare a meno di essere contaminati da questo contesto umano e ambientale e da quel linguaggio.