(NewTuscia) – VITERBO – La Ministra Maria Elena Boschi ha incontrato ieri a Viterbo la stampa, politici e cittadini in occasione di una conferenza a favore del sì al referendum costituzionale che si svolgerà tra qualche mese (la data non è stata ancora fissata).
L’incontro, che si è svolto all’Hotel Salus Terne, organizzato dal Centro studi Aldo Moro, ha visto la partecipazione di una vasto pubblico: circa 700 persone affollavano la platea.
Tra i presenti Giuseppe Fioroni che ha partecipato all’organizzazione della convention, il segretario provinciale Pd Andrea Egidi, il Sindaco di Viterbo Leonardo Michelini, la vicesindaca Luisa Ciambella, ed il consigliere regionale Enrico Panunzi.
La Boschi ha illustrato i punti cardine della riforma: in primo luogo riduzione del numero dei parlamentari al Senato (da 315 a 100) per alleggerire l’iter di approvazione delle leggi; in secondo luogo abolizione del Cnel; infine modifiche al titolo V della Costituzione, togliendo alcuni poteri alle Regioni. Tutti gli interventi previsti rappresentano la volontà del Governo di abbracciare la tanto auspicata semplificazione e rendere i processi di legificazione più snelli e veloci.
La Boschi illustra anche cosa non è la riforma costituzionale: “Non necessariamente il sì al referendum deve essere un sì al Governo Renzi, assumendo così un valore politico. Votare sì non significa cambiare la forma di governo, né aumentare il potere del Presidente del Consiglio”. Inoltre, la Boschi smentisce anche che la riforma vada a toccare la legge elettorale Italicum.
“Non è la mia riforma”, continua la Boschi: si tratta del risultato di due anni di lavoro del Parlamento. “Votare sì significa andare incontro al cambiamento. Con il no si accetta la situazione odierna per chissà quanto altro tempo ancora”.













