Roma, Ugl: “No alle Olimpiadi è anche addio a città accessibile”

Del tutto condivisibili dichiarazioni presidente Comitato paralimpico

(NewTuscia) – ROMA – “Condividiamo quando affermato oggi dal presidente del Comitato italiano paralimpico e vicepresidente di Roma 2024, Luca Pancalli: con il no del sindaco Raggi alla candidatura di Roma alle Olimpiadi e, di conseguenza, alle Paralimpiadi del 2024, abbiamo detto addio anche ad un’incredibile opportunità per rendere finalmente la Capitale una città a misura di tutti, fermo restando che le ‘barriere’ che incontrano le persone con disabilità che abitano a Roma o visitano la città dovrebbero essere eliminate a prescindere”.

È quanto dichiarano in una nota congiunta il responsabile confederale dell’Ufficio Politiche della Disabilità dell’Ugl, Giovanni Scacciavillani, e il responsabile dell’Ugl Roma, Fabio Verelli, al termine di una riunione che si è svolta oggi presso la sede dell’Unione Territoriale romana del sindacato.

“Siamo fermamente convinti che le Olimpiadi avrebbero consentito a Roma di attuare cambiamenti radicali anche a favore delle persone con disabilità. L’arrivo della fiaccola olimpica avrebbe favorito la messa a norma di autobus e metro che, tra pedane elettriche spesso guaste, ascensori rotti e scale mobili fuori uso, si trasformano in vere e proprie trappole per diversamente abili ed anziani”.

“E’ allarmante il progressivo disimpegno di spesa contro le barriere architettoniche: ogni anno i fondi risultano sempre più esigui e vengono gestiti in modo non oculato. A quanto pare, si continuano a considerare le politiche per la disabilità come un mero costo da ridurre, se non addirittura da eliminare, in un momento in cui le persone diversamente abili e le loro famiglie rischiano di essere relegate sempre più ai margini della nostra società, entrando nella già corposa fascia dei nuovi poveri. Bisogna fare di tutto – concludono – per scongiurare tale eventualità”.