(NewTuscia) – PERUGIA – La IV Commissione Cultura si riunirà domani, martedì 20 settembre alle ore 9,00 in prima convocazione e alle ore 10,00 in seconda convocazione, per trattare il seguente o.d.g.:
1)Ordine del giorno presentato dal Cons. Bori: Perugia Viva, card unica per accesso illimitato a tutti i musei, monumenti, mezzi di trasporto pubblico e mobilità alternativa.
2) Ordine del giorno presentato dal Cons. Bori e Castori su: Garantire stabilità e continuità al servizio della Associazione Onlus “Il Pellicano” per la cura dei disturbi del comportamento alimentare.
3) Ordine del giorno del consigliere Camicia: Umbria Jazz evento spento, riaccendiamo il grande evento musicale e cambiamo il nome alla manifestazione in “Perugia Umbria Jazz”.
V COMMISSIONE CONTROLLO E GARANZIA/ DISCUSSA LA RICHIESTA DI ATTIVAZIONE DI ROSETTI SUI SERVIZI DI INFORMAZIONE DEL COMUNE
La Commissione Controllo e Garanzia ha analizzato, questa mattina, la richiesta di attivazione presentata dalla consigliera Rosetti su: Servizi di informazione e comunicazione istituzionale del Comune di Perugia.
Illustrando l’atto, il capogruppo M5S ha ricordato che con d.d. 9/2016 è stata indetta gara d’appalto per l’affidamento del servizio di comunicazione ed informazione del Comune. La procedura aperta è stata poi indetta con bando del 5 febbraio 2016. Lo stesso (capitolato e disciplinare) suddivide i servizi in base ed opzionali, prevedendo per i primi due unità lavorative, per i secondi tre unità. E’ prevista la partecipazione alla gara dei soggetti economici individuati dall’art. 34 del d.lgs. 163/2006, tra cui anche i professionisti singoli.
A parere di Rosetti il bando ed il disciplinare presentano almeno cinque motivi di illegittimità.
In primis – segnala il capogruppo – la gara d’appalto richiama quale base normativa l’art. 125 del d.lgs. 163/2006 e 8 del regolamento comunale, ossia il tema degli affidamenti in economia.
Al contrario si evidenzia una assenza di connessione tra atto presupposto (determinazione a contrarre) ed atti di gara, i quali fanno riferimento ad una procedura aperta di selezione del contraente (art. 55 del decreto) e non ad un affidamento in economia.
In secondo luogo, rileva Rosetti, il bando sarebbe stato pubblicato solo sul portale dell’Ente e non anche in Gazzetta Ufficiale come richiesto.
Ed ancora si segnala che, pur essendo in teoria prevista la possibilità di partecipare al bando per i singoli professionisti, tuttavia tale facoltà di fatto era esclusa, visto che l’appalto è stato strutturato (criteri di aggiudicazione, ma soprattutto requisiti economici, ecc.) in modo da escludere i singoli (specie se giovani) favorendo invece gli operatori dotati di una struttura.
Quarto profilo di illegittimità la commistione tra requisiti soggettivi di ammissione e criteri oggettivi di valutazione. Rosetti segnala in particolare il criterio dell’esperienza pregressa: questo rientrerebbe – a parere dell’istante – tra i requisiti soggettivi di ammissione alla gara e non può essere elevato a elemento di valutazione dell’offerta tecnica come previsto nel bando.
Infine, quinto motivo, il capogruppo ha inteso censurare gli ampi margini di discrezionalità che l’Amministrazione si è riservata nella individuazione dei punteggi corrispondenti ai diversi criteri (es. piano di lavoro, e poi descrizione delle prestazioni minime, ecc.), ritenendo che non siano stati indicati i criteri applicabili nell’attribuzione dei punteggi.
Per tutti questi motivi l’istante ha chiesto l’attivazione della Commissione per verificare:
– il corretto operato dell’Amministrazione e la legittimità/validità della procedura per l’affidamento del servizio di informazione e comunicazione istituzionale del Comune di Perugia;
-la legittimità della Determinazione Dirigenziale n. n. 9 del 28.01.2016 con la quale è stata indetta la procedura e contestualmente sono stati approvati il disciplinare e il capitolato speciale d’appalto;
– la legittimità del disciplinare e del capitolato speciale d’appalto, sia con riferimento alla mancata connessione con la determinazione dirigenziale n. 9 del 28.01.2016 che li ha approvati, sia in relazione ai profili censurati;
– l’accertamento della eventuale responsabilità amministrativa dei funzionari e dei Dirigenti degli uffici coinvolti.
Rosetti ha sottolineato che nel bando si fa confusione tra macro-aree (comunicazione ed informazione) specie con riferimento ai servizi opzionali. Secondo il capogruppo le due aree vanno ampiamente distinte visto che, in genere, i giornalisti non sono tecnici della comunicazione istituzionale. Invece, a detta di Rosetti, l’unico criterio previsto per accedere alla gara è stato proprio l’iscrizione all’albo; ciò significa che non si è tenuto conto del tema della comunicazione. Il problema, per l’istante, è che nell’Ente vi è, attualmente, una dirigente che non ha alcuna competenza in comunicazione. Lo stesso dicasi della commissione di gara, ove mancavano le opportune competenze sempre sulla comunicazione.
Dunque per la capogruppo il bando è nato male e presenta vari aspetti di criticità ed illegittimità; lo stesso dovrà essere valutato attentamente anche alla luce dei possibili contrasti con la delibera consiliare concernente la trasparenza.
Secondo Bori il tema è interessante. Lo stesso ha ricordato che è stato promosso il bando in oggetto nei primi mesi dell’anno. Dopo che è spirato il termine per la presentazione delle domande, sono passati ben sei mesi per procedere all’assegnazione. Questa, secondo il consigliere PD, è un’evidente anomalia ed irregolarità.
Bori ha chiesto alla commissione di concentrare la propria attenzione sulle offerte tecniche ed economiche proposte dai partecipanti onde verificare cosa ha impedito alla commissione di gara di decidere in tempi adeguati e cosa e come sia stato deciso alla fine dell’iter.
Il consigliere ha definito strano, inoltre, che ad oggi i verbali di gara non siano stati approvati; il rischio conseguente è di esporre l’Ente, ma soprattutto i lavoratori ad un ricorso. Secondo Bori, in definitiva, serve maggiore attenzione su come si fanno le cose: per questo si deve verificare che i soggetti competenti abbiano svolto tutto secondo le regole.
Tracchegiani ha evidenziato come l’opposizione abbia attivato la richiesta di attivazione individuando un pretesto, quello della comunicazione. Il consigliere di FI, tuttavia, ha sottolineato che, a suo parere, la commissione di gara ha svolto un buon lavoro, valutando con attenzione tutti gli atti (offerte, ecc.).
Il compito dei consiglieri, pertanto, sarà in futuro di valutare come verrà svolta la comunicazione ed informazione istituzionale; non è escluso all’esito che ne emerga un servizio migliore di quanto avviene in Provincia e Regione.
La commissione, al termine del dibattito, ha deciso di acquisire tutti i documenti utili e di convocare in audizione la Dirigente competente e l’Assessore Calabrese.
“A PIAN DI MASSIANO APRE IL PRIMO SKATEPARK PUBBLICO A PERUGIA, FACCIAMOLO INSIEME CON IL CROWDFUNDING”/ COMUNICATO STAMPA DEL CONSIGLIERE BORI (PD)
“E’ un progetto su cui lavoriamo da anni: il primo skatepark pubblico di Perugia da far nascere a Pian di Massiano, il percorso verde che ospita i principali impianti sportivi della nostra città.
Dopo l’approvazione della delibera nel 2013 (tutte le informazioni qui: http://www.tommasobori.it/ok-per-il-primo-skatepark-pubblico-di-perugia-ora-serve-lassociazione-sportiva/) con il voto contrario della destra che ora governa in Comune si era arenato tutto per il cambio di Giunta.
Fortunatamente un’associazione sportiva, la Sierra Action Sport, ha preso in gestione la pista di pattinaggio che era abbandonata a se stessa ed ha lanciato una sfida alla città: realizzare uno skatepark tramite il crowdfunding.
Nonostante lo skateboard sia uno sport riconosciuto dal C.O.N.I. e nonostante sarà presente anche alle prossime olimpiadi, a Perugia non ha alcun impianto sportivo in cui praticarlo. Gli appassionati e i professionisti sono costretti a farlo in maniera abusiva o a spostarsi fuori città, in strutture sportive attrezzate.
Qui entriamo in gioco tutti noi, come cittadini, che possono realizzarlo insieme tramite il crowdfunding.
L’associazione sportiva Sierra vuole concludere i lavori di messa in sicurezza della pista (quali la verniciatura ed il trattamento anti-ruggine alle balaustre di protezione ed i cancelli), ripulire le aree verdi e il parco circostante, ma soprattutto usare i fondi raccolti per acquistare le strutture da utilizzare per lo skateboard, in modo tale che siano certificate con la normativa europea vigente (questa è la loro pagina: https://www.facebook.com/sierraparkperugia/)
Da pochi giorni è partita la campagna di raccolta fondi, ognuno di noi può contribuire con una donazione anche simbolica. Ecco il link sulla piattaforma Eppela: https://www.eppela.com/it/projects/8701-sierra-park
Finalmente possiamo costruire insieme uno spazio strategico per i tanti, tantissimi, giovani e meno giovani che vogliono praticare lo skate ed, inoltre, ci permetterà di rivalutare un’area verde e renderla fruibile a famiglie e bambini”.
***Foto allegate***
Riapertura scuola di Mugnano: Soddisfazione dal gruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo dei Priori/COMUNICATO STAMPA DEI CONSIGLIERI MIGNINI, PASTORELLI E PITTOLA DEL GRUPPO FRATELLI D’ITALIA
Soddisfazione ed un plauso all’Amministrazione comunale arriva da Fratelli d’Italia per la riapertura della scuola di Mugnano, riconsegnata alla comunità con l’apertura dell’anno scolastico ed inaugurata dal Sindaco Andrea Romizi e dagli assessori Dramane Waguè ed Emanuele Prisco nella mattinata di sabato.
“E’ un esempio di buona amministrazione – dicono i consiglieri Stefano Mignini, Clara Pastorelli e Lorena Pittola – che mette fine ad una ferita aperta col terremoto del dicembre 2009. L’impegno preso dall’Amministrazione lo scorso anno è stato perfettamente rispettato, consegnando alla comunità ed ai piccoli studenti una scuola restaurata e resa a misura di bambino.”
“L’edificio,” ricordano i consiglieri, “fu colpito e reso inagibile dal sisma di sette anni fa. A seguito di qualche disguido amministrativo e lungaggine burocratica non era stato oggetto di ricostruzione, prevista inizialmente per il 2014. L’amministrazione Romizi ha preso in carico la vicenda sollecitata da Fdi (che ha seguito il caso già dalla scorsa consiliatura) portando in tempi record a compimento l’opera grazie anche alla collaborazione con le istituzioni coinvolte, la cittadinanza e le associazioni del territorio.”
Un buon modo di fare le cose secondo Mignini, Pastorelli e Pittola.
IA –













