Riceviamo e pubblichiamo
(NewTuscia) – BASSANO ROMANO – Clamoroso colpo di scena nella vicenda bassanese che ha visto contrapporsi il consigliere comunale e la maggioranza consigliare di Piazza Umberto I.
Crolla quindi la tesi della Giunta Maggi che aveva invece sostenuto l’esatto contrario: “Abbiamo i documenti ufficiali che provano che lui si è dimesso”.
Dopo pochi giorni e con la nota della Prefettura si è smontato facilmente il castello accusatorio messo in piedi dalla maggioranza comunale per gettare discredito all’indirizzo di Boldorini.
Con una nota recapitata negli uffici comunali infatti l’Ufficio Territoriale del Governo di Viterbo avalla la tesi del presidente del consiglio comunale. Che all’indomani dell’uscita dell’ultimo articolo della maggioranza “fazioso, parziale, zeppo di falsità e teso solo ed unicamente al discredito della mia persona” non si è perso d’animo ed ha posto subito dopo un quesito alla seconda Area, Raccordo con gli Enti Locali: “Le dimissioni annunciate a voce in consiglio e mai formalizzate per iscritto, sono valide”?.
Secondo la Giunta Maggi, si, in quanto – come sostenuto con forza nella nota comunale -, fa fede la delibera di consiglio. Secondo Boldorini no, in quanto non sono state mai formalizzate per iscritto.
Quanto mai necessario – a questo punto – era porre un quesito alla Prefettura. Che, senza indugi, ha chiesto ed ottenuto una “relazione dettagliata” di quanto successo al sindaco ed alla segretaria comunale. Dopo averla acquisita, valutata ed aver interpellato anche il Ministero degli Interni, secco e senza appello è arrivato il verdetto.
“Con riferimento alla nota 8273 del 9/9 u.s. relativa alle dimissioni del Presidente del Consiglio Comunale Alfredo Boldorini, sentito il parere del Ministero dell’Interno, – scrivono dalla Prefettura – si rappresenta che in mancanza di una specifica disciplina statutaria e regolamentare in tema di efficacia delle dimissioni del presidente del consiglio comunale, si ritiene applicabile il regime disposto dal legislatore statale per dimissioni dei consiglieri comunali (art. 38 comma 8 del TUEL ndr) che ne prevede l’efficacia e irrevocabilità una volta portate a formale conoscenza del destinatario”.
In altre parole Boldorini era e rimane il presidente del consiglio comunale in carica e, essendo tale, – fanno intendere implicitamente – era un suo diritto essere coinvolto nella vita amministrativa dell’Ente.
Piena soddisfazione è stata espressa dal diretto interessato che – con un colpo di biliardo – ribalta in modo netto la versione della giunta Maggi.
“Ringrazio gli uffici della Prefettura ed il Prefetto in particolare per la disponibilità e l’attenzione mostrata. Sono molto contento – aggiunge Boldorini – che alla fine la mia tesi e soprattutto che la verità e la trasparenza abbiano vinto. Lo avevo promesso ai miei sostenitori ed avevo un debito anche nei confronti dei miei detrattori che si sono accontentati di leggere quattro righe in un comunicato stampa del comune artatamente confezionato per gettare fango sulla mia persona. A tal proposito sono rimasto allibito sulla quantità industriale di falsità e bugie raccontate alla popolazione. Una scena mai vista prima. Sono stato dipinto come un criminale. Non solo, ma pur di salvare la propria faccia, pur di trovare consenso tra la gente ho trovato di cattivissimo gusto pubblicare sui giornali una confidenza privata fatta a 8 persone in un gruppo chiuso. La mia intenzione era informare solo quelle 8 persone non duemila! In questo momento storico dove ci si interroga sull’opportunità di pubblicare online stralci di comunicazioni o video privati senza autorizzazione dell’interessato non riesco davvero a definire un simile atteggiamento organizzato per di più da una Istituzione Pubblica. Evidentemente mi dovrò abituare in fretta a fronteggiare simili comportamenti. C’è voluto del tempo però alla fine sono soddisfatto che la verità sia uscita fuori. Per rispondere alle false accuse della maggioranza ho atteso di essere in possesso della risposta della Prefettura di Viterbo. Non solo solito infatti formulare accuse campate in aria. Mi piace muovermi sempre e comunque con documenti ufficiali”.
Alfredo Boldorini
Presidente del Consiglio Comunale













