Sanità. La Conferenza delle regioni approva i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza sanitaria per il 2017

Dovranno essere destinate risorse  complessive di € 113.063 milioni di euro per l’anno 2017 e di 114.998 milioni di euro per l’anno 2018,  confermate dal governo nella prossima Legge di Bilancio per l’anno 2017

 

Stefano Stefanini

(NewTuscia) – La Conferenza delle regioni approva i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza per le prestazioni sanitarie erogate in modo omogeneo sul territorio nazionale.  Nel corso della Conferenza delle Regioni del 7 settembre 2016 è stato approvato un documento, consegnato in sede di Conferenza Stato-Regioni relativo all’Intesa sul Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri di aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza sanitaria.

Nel Documento delle Regioni in merito all’intesa sullo schema di decreto si legge:

“La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha espresso soddisfazione per il lavoro condotto, specialmente in questo ultimo anno, con i Ministeri che ha portato ad un provvedimento condiviso fra Stato e Regioni, che nell’ultima stesura ha accolto alcune qualificanti richieste di modifica ed integrazione avanzate dalle Regioni.

Per quanto attiene la sostenibilità economico – finanziaria, l’intesa Stato – come già concordato nella Conferenza Stato-Regioni dell’11 febbraio 2016, la Conferenza delle regioni ha rilevato la necessità che nel testo dell’intesa vengano richiamate le risorse quantificate in € 113.063 milioni di euro per l’anno 2017 e 114.998 milioni di euro per l’anno 2018 e confermate nella prossima Legge di Bilancio per l’anno 2017.

La Conferenza, tenuto conto della complessità del provvedimento, delle innovazioni in esso contenute, anche di natura tecnico-scientifica, considera realistica una graduale entrata in vigore dell’erogazione delle prestazioni di nuova introduzione, come ad esempio l’adroterapia che necessita di una verifica preventiva.

Ciò al fine di permettere ai servizi sanitari regionali di organizzarsi per soddisfare in maniera uniforme sul territorio nazionale l’erogazione dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza.

Per quanto attiene il Piano Nazionale della prevenzione vaccinale 2016-2018, con riferimento all’allegato B dell’intesa, si dovrà prevedere, in sede di successiva intesa Stato – Regioni sul Piano, una tempistica nell’attuazione triennale, tenuto conto di quanto attuato quest’anno dalle Regioni.

La Commissione Nazionale, le cui attività di valutazione tecnico-scientifica ed aggiornamento sono previste nella suddetta Legge e nella proposta di intesa, dovrà preliminarmente effettuare la cancellazione delle prestazioni obsolete e le precisazioni al fine di mantenere la compatibilità tra le risorse necessarie e le prestazioni da erogare in maniera omogenea sul territorio nazionale.

Con il varo dei nuovi Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) in sanità abbiamo alzato l’asticella della tutela della salute in Italia”, lo ha dichiarato il presidente Stefano Bonaccini, al termine della Conferenza delle Regioni.

“Le Regioni esprimono all’unanimità l’intesa sul provvedimento di aggiornamento dei LEA, sul decreto e sui relativi allegati. Sono norme attese da molto tempo ed innovative che miglioreranno la qualità dell’assistenza sanitaria ai cittadini. C’è stato un lavoro di preparazione approfondito condotto dallo Stato e dalle Regioni a dimostrazione che è possibile condividere grandi obiettivi comuni. Una impostazione – ha proseguito – che forse dovremmo considerare anche oggi, nel momento in cui con il piano “casa Italia” stiamo riconoscendo la necessità per il Paese di un progetto decennale di prevenzione”.

Tornando ai nuovi LEA Bonaccini ha sottolineato anche la strategicità del provvedimento e conseguentemente la necessità di una sua sostenibilità economico–finanziaria pluriennale. Per questo è importante richiamare nell’intesa le risorse complessive da destinare al servizio sanitario anche nel prossimo biennio: 113.063 milioni di euro per il 2017, 114.998 milioni di euro per l’anno 2018. “Così come è fondamentale che queste cifre – ha aggiunto Bonaccini – trovino una puntuale indicazione nella prossima Legge di Bilancio”.