Patrizia Sacripanti e Gaetano Alaimo
(NewTuscia) – TARQUINIA – Rete 4 a Tarquinia per parlare del problema dell’immigrazione. Lo ha fatto ieri sera con la trasmissione “Dalla vostra parte”, condotta dalla brillante giornalista Beatrice Bortolin.
Il tema è quelli che premono ormai tutti gli Italiani e l’intera Europa: l’immigrazione.
A Tarquinia, in realtà, il dibattito è in corso da anni, come ci ha ricordato lo stesso sindaco Mauro Mazzola nel corso dell’intervista che ci ha concesso alla fine di agosto. Il primo cittadino ci disse che tutti i nuovi prefetti paventarono l’utilizzo delle ex caserme come possibile posto per l’accoglienza di decine di immigrati. Stessa cosa è stata fatta ultimamente, anche se, ora, come sede alternativa è stato proposto anche un hotel chiuso dal 2010, lo Sporting, posizionato in una zona che è tutt’altro che periferica.
E’ da qui che, ieri sera, si è snodata la trasmissione “Dalla vostra parte”, condotta da Maurizio Belpietro e che, tra i vari inviati, ha avuto anche quello della giornalista Beatrice Bortolin da Tarquinia. A volere Rete 4 a Tarquinia è stato Fabio Belardicurti, un cittadino che, come tanti, è preoccupato per la confusione che, ormai, sembra essere sempre più cupa sul tema dell’arrivo di alcune decine di profughi nel Comune tirrenico.
Dopo che Mazzola aveva allontanato l’ipotesi ex Caserme si è fatta avanti quella dell’Hotel Sporting, come detto inutulizzato dal 2010 ma, a differenza della struttura in zona Saline, a due passi dal centro di Tarquinia, trovandosi in direzione del mare ma poco dopo la rotatoria che porta da Tarquinia paese verso il Lido.
Sul tema sono intervenuti vari cittadini della zona antistante l’hotel Sporting ma non solo: la preoccupazione è sull’assenza totale di informazioni da parte sia delle istituzioni che delle autorità competenti.
Dal Comune di Tarquinia non è intervenuto al programma nessun referente.
Pochi minuti per parlare di un fenomeno, l’immigrazione, che negli ultimi anni ha assunto proporzioni sempre più drammatiche di pari passo con la guerra in corso in Siria, Iraq e Libia.
Beatrice Bortolin ha fatto parlare molti tarquiniesi e, in sintesi, è emersa la preoccupazione sia per la collocazione fisica degli stranieri che la temporalità e le modalità dell’accoglienza.
I cittadini tarquiniesi hanno ringraziato la redazione di “Dalla vostra parte” per l’interesse mostrato al tema dell’arrivo di stranieri a Tarquinia e hanno promesso che non molleranno la presa su un problema che è sentito da tutta la città.













