(NewTuscia) – RONCIGLIONE – Sul sito del Comune di Ronciglione all’albo pretorio è pubblicata la delibera del 1 luglio 2016 n. 97 che fa divieto d’uso dell’acqua proveniente dal pozzo di Chianello per lavori, revocando l’ordinanza n 47 del 1 aprile 2016. L’ordinanza n.97 del 1 luglio 2016, forse per dimenticanza, non è stata riportata nell’apposito spazio creato sul sito per l’acqua potabile, né è stata data la dovuta informazione ai cittadini, né altresì l’ordinanza è stata affissa presso l’impianto di Chianello dove esiste il punto di prelievo frequentatissimo dai cittadini. Riteniamo che ciò non consenta la visione trasparente a tutti coloro che desiderano informarsi sullo stato dell’acqua potabile a Ronciglione.
Nel dispositivo della stessa ordinanza n. 97 è anche scritto: “La presente ordinanza rimarrà in vigore sino alla conclusione dei lavori di riparazione di cui sopra e comunque fintanto che la stessa non sarà idoneamente revocata con formale provvedimento”. L’ordinanza n. 97 del 1 luglio 2016 non risulta sia stata revocata con altro formale provvedimento, le chiediamo pertanto di ordinarne la pubblicazione nello spazio Acqua potabile e per maggiore tutela della salute dei cittadini, pubblicizzarla anche attraverso manifesti o volantini e far apporre cartelli di non potabilità nelle fontane pubbliche di tutto il paese, dato che in alcune è stato posto il cartello acqua potabile e dato che, allo stato attuale delle cose, in tutto il paese non c’è acqua potabile.
Le domandiamo inoltre:
– Ritiene aver tutelato la salute dei cittadini permettendo l’erogazione, nelle vie e nelle fontane indicate dalla stessa ordinanza n. 97/2016, senza la dovuta informazione dei cittadini, acqua proveniente dal lago di Vico notoriamente non potabile e comunque per ordinanza sindacale a causa di vari inquinanti?
– Vista anche la non potabilità dell’acqua proveniente dalla sorgente di Monte Fogliano, ritiene sia stata e sia tutelata la salute dei cittadini, permettendo l’erogazione di acqua non potabile di questa sorgente e del lago di Vico agli esercizi che la utilizzano a fini alimentari e dalle fontane pubbliche, dove nonostante le nostre richieste, fatte sin dall’inizio dell’emergenza alga rossa e poi dell’arsenico, non è stato ancora apposto il cartello indicante la non potabilità?
– Non ritiene ancora necessario rifornire con autobotti di acqua potabile o con altri mezzi ritenuti idonei la popolazione ed in particolare anziani, bambini piccoli e donne incinte?
Raimondo Chiricozzi
ADUC – COMITATO ACQUA POTABILE affiliato AICS













