Stefano Stefanini

(NewTuscia) – VITERBO – I comuni italiani si sono stretti in piena solidarietà alle comunità di Amatrice ,
amatrice terremoto2Accumoli,  Arquata del Tronto e degli altri comuni coinvolti.  Il presidente dell’Associazione ANCI, Piero Fassino, al termine della riunione con il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio presso la prefettura di Rieti, finalizzata a impostare insieme ai sindaci e alle Regioni il lavoro necessario, ha dichiarato:

I comuni mettono a disposizione il personale per verifiche di agibilità degli edifici e delle infrastrutture,  il personale delle polizie municipali, le strutture che consentano il regolare avvio dell’anno scolastico. Assistenza amministrativa per le funzioni fondamentali dei comuni.

“Con i sindaci e con il Capo della protezione civile abbiamo discusso delle priorità a cui l’ANCI nelle prossime ore dedicherà il massimo impegno: 1) la messa a disposizione di moduli prefabbricati che consentano l’immediata ripresa dell’attività assolta dai Municipi, con personale amministrativo di supporto;  2) la messa a disposizione di equipe di tecnici in grado di certificare lo stato di agibilità degli edifici e delle infrastrutture, e di personale delle polizie municipali; 3) la predisposizione di strutture che consentano il regolare avvio dell’anno scolastico”.

Poi Fassino, a nome delle amministrazioni comunali di tutta Italia ha rivolto un pensiero ai sindaci dei paesi distrutti dal sisma: “Ai sindaci ho espresso ancora una volta vicinanza e solidarietà alle loro comunità e in particolare alle famiglie colpite da un dolore così atroce. Ho potuto constatare anzitutto l’efficacia  dell’azione della Protezione civile e l’impegno straordinario profuso da tutte le strutture civili e militari dello Stato, a cui si è affiancata una generosa e amplissima mobilitazione delle Regioni e dei Comuni italiani, a cui va il mio personale ringraziamento”.

“L’ANCI sta proseguendo la raccolta di fondi attraverso il suo conto corrente, che saranno messi a disposizione dei Comuni terremotati per il ripristino di strutture pubbliche”.
“Da tutti i colloqui – conclude il presidente dell’ANCI – è emersa l’assoluta necessità di definire tempestivamente, anche in vista dell’imminente calo delle temperature, un calendario e un cronoprogramma per la ricostruzione, che dia alle amministrazioni e alla popolazione certezze circa il loro futuro. In questo scenario sottolineiamo la necessità che tutti i provvedimenti legislativi e normativi necessari siano adottati tempestivamente, prevedendo procedure di attuazione semplificate.

E’ partita già dalle prime ore successive al sisma e prosegue incessantemente  la gara di solidarietà dei Comuni italiani, coordinata dall’ANCI, per portare aiuto e soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto nel Centro Italia. Grazie all’immediata e spontanea attivazione della sensibilità e del sentimento di mutuo soccorso tra i Sindaci, sono già decine le città pronte a partire con le loro strutture alla volta dei territori colpiti, per portare acqua, cibo, letti, coperte, cucine da campo per la fase di primo soccorso e per la successiva fase di ricostruzione.

Tra queste, ma il numero cresce di minuto in minuto, le prime municipalità attivatesi per dare un contributo sono Torino, i Comuni della provincia di Mantova (che hanno già unito le forze), Catania, Napoli, Firenze, Bologna, L’Aquila, oltre ovviamente ai Comuni capoluogo di Lazio, Umbria e Marche. Tutti i Comuni che volessero unirsi alle iniziative già in corso, possono fare riferimento alla linea dedicata attivata dall’ANCI, scrivendo a protezionecivile@anci.it, oppure contattando  06.68009329  o 3463138116.

È invece sconsigliabile l’organizzazione di raccolta beni per le popolazioni colpite, in assenza di indicazioni puntuali provenienti dalla Protezione Civile che sta operando sull’area colpita.amatrice terremoto3

Contemporaneamente, si sono attivate anche tutte le ANCI regionali, ed è partita una spontanea quanto imponente gara di solidarietà tra  tutti i Comuni italiani.

 

Nei territori, e per iniziativa dei sindaci e degli amministratori, è partita anche la corsa alla raccolta di fondi per la ricostruzione. Anche in questo caso l’ANCI coordina le iniziative dei singoli Comuni: i versamenti possono essere destinati al conto corrente intestato ad ANCI, con causale ‘Emergenza terremoto centro Italia’.

Queste le coordinate IBAN: IT27A 06230 03202 000056748129.

 

L’ANCI nazionale si è inoltre attivata per garantire la presenza di tecnici comunali specializzati in valutazione dei danni per il supporto amministrativo agli UTC dei comuni colpiti e degli stessi sindaci nonché delle schede AEDES della Protezione civile.

Le città metropolitane hanno già risposto all’appello lanciato da Anci per ripristinare nell’immediato – anche attraverso strutture provvisorie – moduli-uffici necessari a garantire la continuità amministrativa e per il supporto alle imponenti attività che dovranno essere espletate dai comuni colpiti dal sisma, in particolare quelli di Accumuli e Amatrice, distrutti dal sisma. Sono state mobilitate in queste ore le protezioni civili comunali delle città metropolitane. Sono state inoltre allertate le polizie municipali dei Comuni capoluogo delle città metropolitane al fine di garantire un presidio utile alle attività in emergenza.

Il segretario generale dell’ANCI Veronica Nicotra ha chiesto ai dipendenti, che si sono mostrati subito disponibili, di devolvere a favore delle popolazioni colpite l’ammontare equivalente ad amatrice terremoto4una giornata lavorativa. Stessa iniziativa e stessa proposta è stata allargata agli amministratori di tutti i Comuni.

Nel caso dei Comuni, l’ANCI ha  invitato a devolvere anche parte degli incassi dei musei civici ai conti correnti attivi. Si lavora per l’avvio regolare dell’anno scolastico. Si muove la macchina della solidarietà anche tra i rifugiati.

 Un ulteriore fronte su cui saremo a breve impegnati – ha comunicato l’Associazione dei Comuni  – sarà quello di contribuire a garantire l’imminente riavvio dei cicli scolastici per i bambini e i ragazzi sopravvissuti a questa tragedia.

Intanto si muove la macchina della solidarietà anche tra i rifugiati inseriti nelle strutture dello Sprar- Sistema di Protezione per richiedenti asilo e rifugiati: gli ospiti delle strutture di Gioiosa Ionica, in Calabria, hanno deciso di devolvere il loro pocket money ai migranti ospitati ad Amatrice. Allo stesso modo gli operatori e gli ospiti delle strutture de l’Aquila/Castel del Monte e Pizzoli hanno deciso di “autotassarsi” per devolvere i soldi in beneficenza.

Anche gli ospiti dello Sprar di Caltanissetta hanno deciso di andare in soccorso alle popolazioni colpite dal terremoto. L’iniziativa di questa sera “Equomondo”, l’incontro organizzato dagli operatori e dai ragazzi del progetto Sprar del comune di Caltanissetta, che ospita minori stranieri non accompagnati, vedrà un sacerdote cattolico e un imam che pregano per le vittime del terremoto e i fondi saranno devoluti ai Comuni distrutti dal sisma.