(NewTuscia) – VITERBO – Continua la situazione di emergenza nelle aree colpite dal terremoto che, ad oggi, ha provocato oltre 150 morti, purtroppo in crescita in quanto mancano all’appello quasi tutti i 70 ospiti dell’Hotel Roma di Amatrice, noto per la promozione dell’amatriciana. A questi tante dispersi sotto le macerie e, con l’avanzare delle ore, diminuiscono proporzionalmente le speranze di trovarli in vita.
Stamattina alle 5:17 nuova forte scossa di terremoto, avvertitia nitidamente anche dalla Tuscia, pari a 4.5 gradi, che ha avuto come epicentro Arquata del Tronto, uno dei tre paesi più colpiti ieri dalle prime scosse e che ha avuto decine di morti accertati. L’ipocentro è stato localizzato a 9,5 km di profondità.
Nei minuti successivi ci sono state scosse di assestamento nella stessa area, tutte comprese intorno ai 2 gradi, fino alle 6:12, quando si è registrata una scossa pari a 3.3 gradi con epicentro Accumoli, il paese più colpito con Amatrice dal sisma, fino ai 3.9 gradi della scossa delle 6:51 con epicentro Amatrice.
Insomma, per ora non è azzardato dire che la situazione generale non è ancora tornata alla normalità ma è in evoluzione continua. Lo sciame sismico è continuo e ben localizzato, come epicentri, tra Norcia (Pg), Amatrice (Ri) e Arquata del Tronto (Ap).
Da Viterbo sono partiti i Vigili del fuoco e molti volontari, legati principalmente alle associazioni di volontariato e coordinati dalla Protezione civile.
Le immagini che anche noi abbiamo documentato direttamente da Amatrice dimostrano la tragedia che si sta consumando in quelle zone, con migliaia di sfollati e le tende da campo ancora non pronte per la tendopoli di accoglienza provvisoria. Oltre 700 i Vigili del fuoco impegnati e in arrivo colleghi e volontari da tutta Italia.
L’emergenza è la donazione di sangue, che si sta comunque facendo in tutti i centri di raccolta sparsi nel Lazio e in altre regioni confinanti. Il centro di raccolta dell’ospedale di Rieti ieri aveva file interminabili di donatori, e anche Viterbo ha, presso l’ospedale di Belcolle, il centro trasfusionale aperto 24 ore su 24. Per provvedere alla donazione del sangue serve un documento valido e presentarsi con almeno 5 ore di digiuno alle spalle.
Tante le iniziative che si stanno moltiplicando a Viterbo e provincia per la solidarietà. Tra queste da segnalare (in quanto già rese pubbliche) quella del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa con e cene in piazza, la cui raccolta alimentare andrà interamente a vantaggio delle aree terremotate, e, sempre in piazza San Lorenzo, la raccolta dell’Unione della Tuscia con un presidio fisso. Tante i Comuni che stanno utilizzando eventi e manifestazioni per promuovere raccolta fondi e di beni alimentari e di prima necessità per le popolazioni terremotate: tra questi vanno ricordati Bagnoregio, con la proposta di devolvere l’intero incasso di “Ci-vita”, Ischia di Castro, l’Ente Palio Corse a vuoto di Ronciglione e il Comune di Viterbo con l’assessora Alessandra Troncarelli, che ha annunciato la prossima apertura di un conto corrente dedicato per il terremoto.
Ricordiamo i numeri di emergenza terremoto da utilizzare solo per effettive necessità, mentre è sconsigliato, per chi voglia aiutare direttamente le popolazioni terremotate, mettersi in viaggio da soli senza un riferimento di associazioni di volontari già operativi sul posto:
800.840.840 (Contact center Protezione civile)
803.555 (Sala operativa della Protezione civile Lazio)
Centro trasfusionale presso ospedale di Belcolle: aperto H24















