(NewTuscia) – AMATRICE – Il numero di morti delle scosse di questa notte è salito, al momento in cui si scrive, a 38. Il lavoro incessante delle tante associazioni di volontari e dei Vigili del fuoco, accorsi da tutte le regioni coinvolte nel terremoto (Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo, ma da tutta Italia stanno accorrendo), per togliere dalla macerie i corpi delle persone intrappolate, purtroppo, ha portato alla scoperta di molti cadaveri.

I paesi colpiti direttamente dal sisma, in particolare Amatrice e Accumoli nel Lazio e Arquata del Tronto nella Marche, hanno gran parte degli edifici lesionati e, Amatrice, intere zone del paese rase al suolo.

Intanto serve solidarietà a tutti i livelli. Le sedi Avis del Lazio, tra cui quella di Viterbo, invitano a recarsi alla sedi dei centri trasfusionali di zona per donare il sangue per i feriti del terremoto. Il Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa ha annunciato poco fa sul nostro giornale, per bocca del presidente Massimo Mecarini, che la raccolta alimentare delle cene in piazza sarà devoluta alle persone colpite dal sisma. Insieme a questa prima iniziativa, certamente, si moltiplicheranno nelle prossime ore iniziative benefiche e raccolte fondi per i terremotati.

La speranza è non rivedere più pagine vergognose della nostra storia patria come i commenti intercettati sugli artefici della ricostruzione della città dell’Aquila.

E’ un nuovo dramma e serve  prima di tutto rispetto oltre alla solidarietà