(NewTuscia) – AMATRICE – “Bilancio fino a questo momento: siamo in 12, compreso il Funzionario, abbiamo 6 mezzi (APS, pulmino, campagnola, carro crolli, furgone UCL e vettura Funzionario), finora abbiamo scavato a mani nude ad Amatrice e abbiamo estratto molte persone ancora vive e, purtroppo, altrettante decedute.
Non sappiamo ancora quando riusciremo a riposare, né quando ci daranno il cambio.
Qui è un disastro, ma non sappiamo neanche il numero di vittime e quanti paesi sono stati colpiti. Forse ci raggiungeranno altri colleghi GOS (conduttori di mezzi escavatori) per lavorare alla preparazione del campo base”.
Sono queste le parole con cui l’addetto alle comunicazioni del Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Viterbo spiega il lavoro incessante, disperato, spesso a mani nude, che la squadra di Viterbo, in sinergia con tutte le altre, provenienti ormai da tutta Italia, stanno svolgendo in sintonia con le decine di associazioni di volontari coordinate dalla Protezione civile.
Si cercano prima di tutto nuovi sopravvissuti a distanza di quasi 24 ore dalla prima, terribile scossa di magnitudo 6.0, dopo che, allo stato attuale, sarebbero almeno 120 i morti accertati.
Qualche voce è affiorata da sotto i cumuli di macerie ed lì che i Vigili del fuoco di Viterbo e tutti gli altri colleghi stanno ponendo la loro massima attività e professionalità.
Aggiornamenti nelle prossime ore.















